Articolo da "La Repubblica" del 23 marzo 2009




Haaretz: Sulle t-shirt bimbi palestinesi morti

TEL AVIV - Una nuova inchiesta del quotidiano Haaretz scatena una bufera sull' esercito israeliano. Il giornale ha rivelato che diversi soldati di Tsahal si fanno stampare magliette con foto raccapriccianti di bambini palestinesi trucidati, madri che piangono i loro figli e moschee bombardate. Ad accompagnare le immagini frasi terribili, proclami di violenza che sottolineano il cinismo e l' odio dei militari verso i palestinesi. Haaretz rivela che un negozio di magliette nella zona sud di Tel Aviv è oberato di richieste da parte di soldati che si fanno stampare tshirt con il disegno di una donna palestinese incinta, centrata in un mirino, e sotto la scritta «Un colpo, due morti»; oppure una madre in lacrime con il corpo del figlio in braccio, e la frase «Meglio usare il preservativo». Il quotidiano fotografa anche alcuni soldati di spalle che indossano le magliette, molte delle quali recano la scritta «verifica di aver ucciso», un invito a sparare un colpo di pistola alla testa alle proprie vittime. In settimana Haaretz aveva già denunciato che le forze armate israeliane durante l' offensiva nelle Striscia hanno ucciso «civili palestinesi grazie a regole di ingaggio troppo tolleranti» e «distrutto deliberatamente le loro proprietà». E ieri Israele ha messo il veto sulle cerimonie organizzate dai palestinesi per inaugurare "Gerusalemme capitale della cultura araba", una iniziativa voluta dall' Unesco per favorire la cooperazione culturale del mondo arabo. Israele ha fatto sapere che considera l' intera Gerusalemme, compresa la parte araba occupata nel 1967, la sua capitale «eterna e indivisibile».