Articolo da "Il Paese delle donne Online " del 3 agosto 2006


La Women’s International League for Peace and Freedom denuncia l’escalation dell’aggressione militare in Libano, Israele e Gaza
Negoziare una giusta e durevole pace per le popolazioni civili di Israele, Palestina e Libano

Pubblichiamo il testo della dichiarazione sui bombardamenti in Libano della presidente internazionale della Wilpf Regina Birchem. La dichiarazione, redatta in collaborazione con Odile Haber della Commissione Internazionale sul Medio Oriente e Cynthia Minster della Sezione Wilpf Usa, e previa consultazione con Hanan Awwad (Wilpf Palestina), Roula Zoubiane (Wilpf Libano), Edith Ballantyne (Ginevra). La dichiarazione è stata sottoscritta anche dalla sezione italiana.

La Women’s International League for Peace and Freedom deplora l’escalation della violenza in Libano, nei Territori Palestinesi occupati, specialmente Gaza, e in Israele.

Noi condanniamo la scelta di colpire obiettivi civili e distruggere infrastrutture civili da qualsiasi parte venga e, in particolare, l’eccessiva sproporzionata rappresaglia militare da parte di Israele come una violazione della legge internazionale. Gli estesi bombardamenti a Gaza e in Libano; gli attacchi da terra, mare e aria contro il Libano; la distruzione delle centrali elettriche e delle condutture dell’acqua; gli attacchi missilistici alle città israeliane rendono più difficile il controllo della spirale di ostilità e la ricerca di soluzioni. Noi denunciamo l’uso della forza. Non esiste una soluzione militare ai problemi della regione. Noi riconosciamo che l’attuale pericolosa e instabile situazione è la diretta conseguenza della ininterrotta occupazione dei Territori Palestinesi da parte di Israele e dell’incessante distruzione di infrastrutture palestinesi, particolarmente a Gaza, dove una crisi umanitaria va crescendo fra il milione e 400mila persone che vi abitano.

Pertanto chiediamo agli Stati Uniti di unirsi al resto della comunità internazionale nel denunciare le responsabilità di Israele nell’escalation di questo conflitto.
Chiediamo un immediato cessate il fuoco e la cessazione dei bombardamenti di rappresaglia, delle uccisioni e distruzioni. Ci appelliamo a tutte le parti interessate perché si ritorni al processo politico e alla ricerca di soluzioni definitive seriamente negoziate.
Chiediamo a tutti di cooperare con lo speciale team di Consiglieri delle Nazioni Unite inviati nella regione dal Segretario generale e di rispettare le risoluzioni delle Nazioni Unite e la legge internazionale umanitaria, specialmente con riferimento alla protezione dei civili e delle infrastrutture civili.

La Women’s International League for Peace and Freedom chiede a Israele di fermare la stretta militare su Gaza e di consentire gli aiuti umanitari a Gaza, la fine dell’assedio al Libano e della distruzione delle infrastrutture civili. Chiediamo a tutte le parti interessate di accettare il cessate il fuoco, di rilasciare i prigionieri palestinesi e libanesi illegalmente detenuti e di cominciare a negoziare una giusta e durevole pace che rechi sicurezza alle popolazioni civili di Israele, Palestina e Libano.

Sosteniamo la proposta di una Conferenza internazionale di pace convocata dalle Nazioni Unite e basata sul riconoscimento dello Stato sovrano di Palestina entro i confini precedenti al 1967 e definiti dagli accordi del 1947, con eventuali modifiche accettate concordemente dalle parti.
Chiediamo all’Authority Nazionale Palestinese, agli Usa, alla Gran Bretagna, ai governi Israeliano, Iraniano e Siriano, alla Lega Araba e all’Unione Europea di cercare soluzioni pacifiche per proteggere le vite umane in Medio Oriente e ovunque nel mondo.

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