| Decine di fermi anche davanti al Pentagono a conclusione del "tour" che ha attraversato gli Usa per chiedere il ritiro delle truppe Arrestata la "mamma della pace" Cindy Sheean manifestava alla Casa Bianca contro la guerra ARTURO ZAMPAGLIONE NEW YORK - Dopo i tre avvertimenti di rito «andatevene, se no vi arresteremo» due energumeni dei servizi segreti l´hanno sollevata di peso, trascinandola via dal marciapiede di fronte alla Casa Bianca dove Cindy Sheean, assieme ad altri pacifisti, si era seduta ieri per protestare contro la guerra in Iraq. «Mamma coraggio» è salita pazientemente sul furgone, mentre gli altri militanti gridavano: «The whole world is watching», Tutto il mondo vi guarda. Madre di un giovane soldato ucciso in Iraq, la Sheean, 48 anni, bionda e minuta, è ormai il simbolo dell´opposizione alla guerra di George W. Bush. Una opposizione che cresce e si fa sentire nei sondaggi. Domenica scorsa, durante la manifestazione dei 100mila nelle strade di Washington, Cindy citava Gandhi («Prima ci ignorano, poi ci ridicolizzano, poi ci attaccano, poi sono costretti ad ascoltarci»). Ieri, facendosi arrestare, ha messo in pratica le strategie non-violente del leader indiano e ha aperto un nuovo capitolo nella battaglia per il ritiro dall´Iraq. Il corteo al centro di Washington era organizzato da United for Peace and Justice, punto di coordinamento di vari movimenti pacifisti, che in gran parte ruotano attorno alla Sheean. Nel sito internet www.unitedforpeace.org si spiegavano i motivi e le modalità dell´azione. «Vogliamo ricordare i morti, opporci alla guerra, riportare a casa le truppe. Collegandoci alle tradizioni di resistenza civile, il 26 settembre circonderemo la Casa Bianca, senza andarcene sino a quando non saremo stati ascoltati». L´arresto era considerato non solo un pericolo concreto, tanto che i partecipanti avevano ricevuto istruzioni precise su come comportarsi, ma di fatto anche un obiettivo. Dopo le manette ai polsi della Sheean, sono scattate a un´altra cinquantina di giovani. Fino alla scorsa estate il fronte anti-guerra appariva, negli Stati Uniti, debole, diviso, isolato e senza figure di riferimento, anche a causa delle ambiguità e dei complessi di colpa del partito democratico. «Mamma coraggio» ha colmato il vuoto. Facendosi coraggio dopo la morte di Casey, il figlio 24enne ucciso l´anno scorso a Sadr City, Cindy Sheean ha rotto il fronte delle mamme patriottiche e ad agosto è andata a Crawford, nel Texas, vicino al ranch dove Bush trascorreva le ferie, per chiedere la fine della guerra. Ha bivaccato lì per 26 giorni, snobbata dal presidente e criticata da altri genitori di soldati morti in Iraq, ma divenendo anche la «faccia» della America che vuole andar via dall´Iraq. «Il presidente è consapevole delle proteste e del fatto che ci sono opinioni diverse sulla guerra», ha commentato ieri il portavoce di Bush, Scott McClellan, mentre la Sheean veniva arrestata a pochi passi dalla Casa Bianca «E´ un diritto protestare pacificamente ha aggiunto il portavoce ma il presidente ritiene che un ritiro immediato dall´Iraq renderebbe il mondo più pericoloso». |
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