Studi rivelano come l´organizzazione sociale dei nostri progenitori si modificò per migliorare le possibilità di sopravvivenza. Polemiche sulla scoperta
La discriminazione sessuale ha 40mila anni
La divisione dei ruoli inventata dall´homo sapiens, i Neanderthal erano egualitari
Il nucleo familiare dei nostri avi più antichi condividevano i rischi della caccia e svolgevano mansioni comuni
Le donne accudirono meglio i figli che ebbero così maggiori possibilità di svilupparsi: ed ebbero anche modo di svolgere diverse attività
ELENA DUSI
ROMA - Donne a preparare il cibo e uomini a caccia. Se di stereotipo si tratta, non si può negare che affondi nella notte dei tempi. E secondo un´ultima ricerca sarebbe stata proprio la divisione sessuale dei compiti a permettere alla nostra specie di tirare avanti nelle ristrettezze, superando tutti gli ostacoli che hanno minacciato di estinzione noi homo sapiens. Niente a che vedere con quell´egualitario dell´uomo di Neanderthal. Ossa femminili costellate da segni di fratture, mani forti quanto quelle di un uomo, corporatura robusta e segni di una vigorosa attività fisica anche nei più giovani dimostrano che la caccia era un´impresa familiare. Con donne, uomini e ragazzi tutti paritariamente in prima linea. Non ha funzionato: Neanderthal è scomparso 30mila anni fa, senza neanche uno straccio per ripararsi dal freddo che spazzava a quei tempi l´Europa.
«Il vantaggio dei moderni umani non derivava solo dalle armi e dagli strumenti di cui si erano muniti, ma anche dalla cooperazione e dalla complementarietà dei ruoli fra uomini, donne e bambini», scrivono su Current Anthhropology due ricercatori dell´università dell´Arizona, Steven Kuhn e Mary Stiner. Circa 40mila anni fa - nell´era del paleolitico superiore - mentre gli uomini andavano a caccia grossa, le donne cucivano pelli per riscaldarsi e macinavano semi, aiutati dai giovani nella raccolta dei vegetali e nella cattura di pesci e piccoli animali. «Lo dimostrano - prosegue la ricerca - i resti numerosi di vestiti e di capanne, con aghi e punteruoli di osso». Ma anche pietre usate come macine, corde e ossa di piccoli animali come conigli, lepri, pesci, tartarughe. «I resti archeologici dei Neanderthal al contrario presentano rarissime tracce di attività economiche femminili». Caccia in gruppo e alimentazione a base di selvaggina di grossa taglia erano l´unica fonte di sostentamento di questi primitivi. Quando un raffreddamento del clima ha reso più scarsi gli esemplari di cervi, gazzelle, cavalli selvatici, cinghiali e bovini selvatici, i Neanderthal non hanno avuto scampo. Contemporaneamente, sempre in Europa, i Sapiens si coprivano con le pelli degli animali, si rifugiavano sotto le tende e ripiegavano su un menù a base di vegetali e piccoli animali.
La tesi secondo cui la divisione sessuale fosse prerogativa dei Sapiens nel Paleolitico superiore non convince del tutto Maria Giovanna Belcastro, che insegna paleoantropologia all´università di Bologna. «I cuccioli d´uomo diventano autonomi molto tardi rispetto a quelli delle altre specie. Hanno bisogno delle cure materne per un periodo di tempo assai lungo. Per questo non credo che le donne abbiano mai ricoperto ruoli sociali uguali a quelli degli uomini. Non abbiamo prove, ma sono convinta che anche prima dei Sapiens e dei Neanderthal sia esistita la divisione sessuale dei ruoli».
La conclusione dei ricercatori dell´Arizona ha prodotto la sua eco nell´opinione pubblica. «La nostra ricerca ha suscitato molta più attenzione di quanto non ci aspettassimo», ha ammesso Kuhn. Se l´Economist ne vede una conferma delle idee di Adam Smith, la rivista conservatrice americana National Review si è scagliata contro le rivendicazioni femministe. Trascurando però un passaggio della pubblicazione di Luhn e Stiner, in cui gli scienziati ammettono: «Siamo certi della divisione del lavoro fra uomini e donne. Ma non possiamo dire con certezza quale fra i due sessi si occupasse di cucire tende e vestiti». Non è escluso che fra i primitivi fossero le donne a cacciare e gli uomini preparassero il cibo.