LA PREVALENZA DEL RETTILE
Suggestioni estive intorno alla pornopolitica, questa settimana, arrivata ai suoi massimi livelli

Cervello rettile: (dal paradigma scientifico di Paul McLean, ripreso da Henri Laborit), è il cervello sede degli istinti primari, mangiare, dormire, riprodursi...
Esiste poi, un secondo cervello corrispondente, nella scala evolutiva al cervello dei mammiferi, specie di quelli più antichi ed è coinvolto nell'elaborazione delle emozioni; il terzo, più recente, è esclusivo dei primati ed è sede di tutte le funzioni cognitive e razionali.
Nell'insieme, ognuna di queste parti rappresenta un momento evolutivo ben preciso della specie umana. Un po' come succede in un sito archeologico o con gli strati geologici delle montagne, anche il nostro cervello sarebbe il risultato finale di tre sedimenti stratificatisi durante l'evoluzione.
Pur se perfettamente coordinate tra loro, queste tre aree sarebbero, secondo MacLean, indipendenti l'una dall'altra e in grado di dominarsi reciprocamente.

Violenza sessuale, femminicidio; con le droghe o senza, spesso l'uomo violenta e uccide la donna che "non ci sta"; ecco la prevalenza del rettile che non sa controllare la propria aggressività, aiutato in questo dalla persistente, stratificata sociocultura machista. Mattoncino su mattoncino, Lego transepocale e transterritoriale del sistema nervoso.
"El Gordo" ammazza Federica in Catalogna; in contemporanea, al Gorgo, frazione di Latisana in Friuli, l'ex marito violenta e tenta di strangolare l'ex moglie
. Aree territoriali diverse, aree cerebrali uguali.

"Ciao Latissana", diceva la Carfagna da soubrette, interpetando in foto e in video la donna oggetto a misura di immaginario maschile. Materiale per la salivazione più orientato al bulbo spinale che ai lobi prefrontali; al cervello rettile, insomma. Ecco, avevamo appena scritto che pure lei avrà diritto all'oblio per la sua precedente carriera, che ora, Sabina Guzzanti ci obbliga a chiederci come sia iniziata la carriera successiva.
Per una volta siamo daccordo con Francesco Merlo, giornalista di Repubblica che attribiusce a lei l'onere della prova, a discolpa dell'accusa di aver ottenuto un pezzo di Repubblica come 'dono del mattino', come il 'morgensgabe' del signorotto medioevale... Sì; sia lei, e sia irremovibile nel pretendere che sia pubblicato l'impubblicabile, anzi, aggiungiamo noi, non dovrebbero forse i votanti tutti chiederne conto, nei fatti e non nelle parole, oltre che a lei, anche al presunto donatore?

Invece i succubi del caimano, che cosa fanno? Attaccano la Guzzanti. Ma bravi!
Ogni tanto ci chiediamo quando la stupidità di questa opposizione toccherà il fondo.
In ogni caso, a nostro avviso, il sasso è stato lanciato nello stagno sbagliato, sbagliato il momento, sbagliato il contesto, sbagliato non prevederne i risultati.

Nell'Italia moralista ma machista e intimamente volgare, che non è l'America di Clinton e Lewinski, il sasso col sesso risveglia i rettili dalle paludi del voyeurismo.
Come scrive Quirino Conti citato da Natalia Aspesi:
"...Viviamo in un regime genitale basato sull´esaltazione del sesso. Quando di un uomo importante si dice che è potente, da noi si sottintende con compiacimento che lo è anche in senso sessuale. Non per niente da quando si sono diffuse voci sulla possibile incontinenza erotica di personaggi politici di primo piano, il favore verso questo governo è aumentato."

Di fatto, prima di supposti ministeri come omaggio a pratiche di fellatio, ci sono state le molte puntate sulle raccomandazioni certificate via intercettazione delle varie soubrettes, aspiranti attrici, presentatrici e quantaltro, fino al decreto Saint Just di cui parla l'Espresso di questa settimana; deprimente resoconto sui primi passi della terza repubblica.

Pornopolitica, politica dell'osceno. Con il governo Berlusconi è arrivata al massimo; le peggiori porcherie sono esposte, le peggiori azioni legislative si stanno compiendo, le azioni liberticide sono in corso, tutto è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno vede nulla perchè il vedere non sà più dare significato. "...distratti, irresponsabili, innervositi. Ci hanno lasciato il nervo ottico, ma hanno snervato tutti gli altri."; è il delitto perfetto di cui parlava Baudrillard nel 1995; mai così perfetto come in questo regime in cui la realtà palese è invisibile ed è reso visibile ciò che è inisistente. "...Siamo entrati in una fase politica dominata dall'urgenza... inventata e suscitata artificialmente. L'urgenza diventa emergenza, l'emergenza diventa eccezionalità. Il governo opera come se ci trovassimo in codizioni di stato d'assedio o in presenza di enormi calamità naturali..." Così Scalfari su Repubblica di oggi.
Il terreno adatto per il consenso fondato su automatismi che non hanno bisogno di vie neuronali nuove per connetere, capire, agire al meglio, risolvere i problemi. Automatismi che sollecitando paure stimolano risposte da cervello rettile, appunto.
In politica e in casa

Al cervello mammifero, alla neocorteccia femminili invece, in queste giornate estive pullulanti di concorsi di bellezza, resta il quesito se mai le donne riusciranno ad emergere al mondo sociale e in particolare politico come individui. Essendo poi, oggi, (e ammesso che mai fosse stato di qualche efficacia e utilità), il ministero delle pari opportunità, definitivamente screditato
(-sputtanato-, in linguaggio rettiliano). E non per i sospetti che gravano sulla ministra, che restano pur sempre da dimostrare rendendo pubbliche le intercettazioni, ma per la risposta che questa ha dato, incapace di chiamare per nome e cognome Sabina Guzzanti, definendola "figlia del senatore Guzzanti".

Ecco un'altra bella suggestione estiva, ma anche autunnale, invernale ecc. siamo sempre figlie di, sorelle di, nipoti di .... mentre l'uomo, sempre in nome e cognome, solo quando non garba è "figlio di ...puttana".
Modi di dire, vecchi da sociocultura atavica, da cervello rettile.

Dumbles - feminis furlanis libertaris 13 luglio 2008