Articolo da " La Repubblica" del 6 settembre 2006


Provocazione della scrittrice Fay Weldon: non è indispensabile
"Donne, fingete l´orgasmo"

ROMA - Basta con le ansie, le rivendicazioni, le contrapposizioni e gli affanni, se una donna vuole raggiungere la felicità sessuale non le rimane che fingere. Il consiglio viene da Fay Weldon, scrittrice definita l´enfant terrible della narrativa inglese, nota per essere femminista e antifemminista, progressista e conservatrice, grande esperta nell´analizzare in modo spietato la guerra tra i sessi, sempre e comunque polemica. Nel suo ultimo libro "Che cosa rende felici le donne?" affronta in un capitolo dal titolo provocatorio, "The joy of fake orgasm", la spinosa questione dell´orgasmo. Il sesso può essere perfettamente piacevole anche senza, scrive, l´orgasmo non è indispensabile alla felicità sessuale. E´ sbagliato insistere con la rivendicazione ad oltranza di questo diritto, del resto i fatti sono fatti, sottolinea la Weldon, circa l´ottanta per cento delle donne ha raramente questa esperienza. Ma è sbagliato sentirsi fallite per questo. Come insegna brillantemente Meg Ryan nel film del 1989 "Harry ti presento Sally", una donna può fingere senza sforzo, la simulazione può rassicurare il partner, renderlo meno ansioso e quindi più abile. In pratica fingere migliora la vita di coppia.
La scrittrice non si ferma qui con le tesi provocatorie e avanza l´ipotesi che una soddisfacente vita sessuale può essere incompatibile con la carriera e che le donne dovrebbero semplicemente accettare di essere meno capaci degli uomini di essere felici.
Il "Guardian" dedica un lungo articolo alla tesi provocatoria della Weldon che alla domanda se non si preoccupa di cosa diranno le femministe delle sue teorie, risponde seccamente: «Sono troppo vecchia per preoccuparmene». Del resto Fay Weldon ha smesso da tempo di preoccuparsi di quello che dicono le vestali del femminismo, soprattutto da quando affermò che lo stupro non è la cosa peggiore che può capitare ad una donna. «A Fay Weldon piace essere provocatoria», dice Kate Figes, femminista inglese, che sottolinea però come la scrittrice sia oggi distante dalle giovani generazioni.
La Weldon ha 74 anni, ha scritto più di 20 libri, e poi articoli, film televisivi, radiodrammi, in trent´anni non ha mai smesso di analizzare in modo anche feroce i rapporti tra donne e uomini, a volte descrivendo in modo lucido e impietoso le figure femminili. Forse la chiave della sua visione che spiega anche l´ultima provocazione è in una frase: «In genere preferisco leggere libri scritti da uomini. Quando mi trovo tra le mani un romanzo firmato da una donna mi viene sempre da chiedermi: ma perché questa non la smette di sentirsi vittima del mondo?».

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