| L’iniziativa nell’ambito della sesta edizione di «Griseldascrittura» in programma dal 28 al 31 a Certaldo. Interverranno tra gli altri Margherita Hack e Sandra Landi "Processo" alla Maddalena: fu prostituta e santa o moglie di Gesù Cristo? Una giuria popolare stabilirà in un "processo" pubblico organizzato nel Palazzo Pretorio di Certaldo, dove fino al 1600 si imprigionavano e processavano le streghe, se la Maddalena fu prostituta e santa come tramandano i Vangeli o se, invece, era moglie di Gesù Cristo come vorrebbero gli scritti apocrifi respinti nel Concilio di Nicea del 351. L’ iniziativa viene promossa con il titolo «Maddalena moglie di Cristo o prostituta?» nell’ ambito della sesta edizione di «Griseldascrittura», laboratorio di lettura e scrittura femminile in programma dal 28 al 31 agosto a Certaldo. Interverranno al "processo", tra gli altri, l’astronoma Margherita Hack, la presidentessa del Movimento per i diritti civili delle prostitute Carla Corso, la scrittrice Sandra Landi, la docente di Economia della Cultura Luciana Lazzaretti, la professoressa Litta Medri che oltre ad essere direttrice del Giardino di Boboli di Firenze è una studiosa dell’iconografia che riguarda Maddalena. Annunciata anche la presenza di studiosi di Leonardo da Vinci come Carlo Pedretti e Alessandro Vezzosi, visto che sul piano letterario il suggerimento ai promotori del "processo" è arrivato dal «Codice da Vinci» di Dan Brown, che nel romanzo si rifà abbondantemente ai vangeli apocrifi. La tesi che la Maddalena sia stata moglie di Gesù Cristo vorrebbe che la stessa sia fuggita dalla Palestina e abbia raggiunto una località inaccessibile, forse il Tibet. «La vita di Maddalena - ha spiegato la scrittrice Sandra Landi - è molto affascinante per il tema del riscatto delle donne che essa contiene in sè. Nel ’processò vorremmo trattarne sia da un punto di vista letterario, sia teologico per risolvere quanto più possibile del gioco di vero e falso realizzato da Dan Brown nel suo romanzo». La forma del dibattito assomiglierà abbastanza a quella di un processo, con l’ allestimento di una specie di tribunale presieduto da un avvocato. «Concluso il dibattito - spiega Landi, co-autrice con Carla Corso di saggi sulla prostituzione in Italia - il pubblico voterà a favore di una tesi o dell’ altra, usando fave bianche e nere così come si faceva in antichità. Poi, al termine di tutto un diavolo mangiafuoco manderà tutti i presenti all’ inferno». |
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