Articolo da "Il Messaggero" del 22 gennaio 2005


Maschio e femmina divisi dal cervello

di PAOLA MARIANO
ROMA Anche nell'intelligenza uomini e donne sono diversi, ma non perché un sesso spicchi più dell'altro in fatto di quoziente intellettivo, bensì perché i due sessi devono l'intelligenza a parti del cervello diverse tra loro.

Da uno studio pubblicato sulla rivista “Neuroimage” è emerso infatti che, a parità di intelligenza, il cervello maschile ha più materia grigia (l'insieme dei corpi cellulari dei neuroni), sede dei centri di elaborazione delle varie informazioni, quello femminile più materia bianca (l'insieme delle fibre nervose, ricoperte da mielina, che dà la colorazione bianca), sede della rete integrata di connessione di tutti questi centri.

Secondo Richard Haier, psicologo dell'Università di Irvine in California, queste differenze strutturali spiegano perché donne e uomini tendono ad essere portati per materie diverse e perché le donne spesso sono più creative, mentre gli uomini talvolta più schematici.

Le donne, infatti, riescono meglio in attività come il linguaggio, quelle cioè che richiedono di combinare insieme informazioni elaborate dai diversi centri cerebrali. Gli uomini invece in attività come la matematica in cui è sufficiente che funzioni bene un singolo centro situato nella massa grigia.

E non è tutto. Grazie allo studio, lo scienziato ha anche potuto disegnare la mappa dettagliata delle aree cruciali per l'intelligenza, dimostrando cospicue differenze tra uomini e donne. Lo scienziato ha trovato queste differenze tra i sessi scrutando a fondo il cervello di volontari maschi e femmine che, precedentemente sottoposti a test del QI (quoziente intellettivo), avevano dimostrato di essere egualmente intelligenti.

Per esaminare il loro cervello Haier si è servito di scanner per la risonanza magnetica nucleare. Ne è emerso che a parità di QI gli uomini hanno un volume della materia grigia importante per l'intelligenza che è 6,5 volte maggiore che le donne. Queste invece hanno un volume della massa bianca importante per l'intelligenza 10 volte più grande che gli uomini.

Inoltre le donne hanno l'84 per cento della massa grigia e l'86 per cento della massa bianca cruciali per l'intelligenza stipate nei lobi frontali. Invece nei maschietti i lobi frontali contengono rispettivamente il 45 per cento e lo 0 per cento di esse, che per il resto sono distribuite per tutto il cervello.

Quest'ultimo non è un dato di poco conto secondo Haier, perché fornisce una prima spiegazione del fatto che lesioni nei lobi frontali si sono rivelate sempre più invalidanti per il gentil sesso che non per il sesso forte.

Sembra proprio, dunque, che l'evoluzione si sia sbizzarrita a creare «due differenti tipi di cervello progettati però per adottare comportamenti e soluzioni egualmente intelligenti», ha dichiarato Haier.

«Scherzi dell'evoluzione a parte ha concluso lo scienziato aver individuato la posizione delle aree dell'intelligenza nei due sessi offre la possibilità di avanzamenti nella ricerca di malattie neurologiche e anche la prospettiva di terapie mirate per l'uno e l'altro sesso».