Articolo da "Il Corriere.it " del 9 gennaio 2006


Uscito in piena bufera femminista, il volume aveva sollevato polemiche. Il secondo manoscritto esce adesso e si intitola: «Lasciate perdere il primo»
L’icona delle casalinghe si pente: lavorate
Terry Hekker nel 1979 consigliò con un libro-cult alle americane: ritornate a casa. «Ora il marito mi ha lasciata, sono povera e sola. Donne, non fate il mio stesso errore»

NEW YORK - Alla fine degli anni 70, quando milioni di donne in tutto il mondo bruciavano il reggiseno in piazza, urlando gli slogan delle guru del femminismo Gloria Steinem e Betty Friedan che inneggiavano all’emancipazione socio-economica femminile, Terry Martin Hekker scrisse un bestseller, «Ever Since Adam & Eve», che chiamava a raccolta l’altra metà del cielo per fare esattamente l’opposto. «Tornate al focolare domestico - esortava la Hekker, figlia, nipote e pronipote di casalinghe - perché il mestiere di moglie-mamma, anche se non retribuito, è il più appagante».

Un quarto di secolo più tardi, mentre in America imperversa il trend delle superlaureate di Harvard e Yale che fanno le mamme full-time , la Hekker, oggi 63enne, decide di andare nuovamente controcorrente. «Sto scrivendo un secondo libro per convincere le giovani mamme di oggi a buttar via il mio primo libro», annuncia in un lungo editoriale sul New York Times . « Adam and Eve è un anacronismo. Oggi i soldi sono il segno del successo e chi non se li guadagna da sé è spacciato».

Il motivo della sua improvvisa conversione? «Il giorno del nostro 40° anniversario di matrimonio, mio marito, padre dei nostri cinque figli e unico amore della mia vita, mi ha presentato, come regalo, l’istanza di divorzio», spiega la Hekker. «Poi è volato a Cancun con la sua giovane amante, mentre per pagare la riparazione del tetto io sono stata costretta a vendere l’anello di fidanzamento».

Improvvisamente tutte le virtù domestiche che aveva osannato un tempo (ai giardini coi figli più volte al giorno; biscotti fatti in casa; giornale e pantofole per «lui» che crolla sulla poltrona dopo una giornata di lavoro) non avevano più senso. «Mi sentivo senz’arte né parte, ma era troppo tardi per cercare una laurea, una competenza o una carriera».

Il suo non è un dramma isolato. «Da quando l’articolo è apparso sul Times , ho ricevuto centinaia di messaggi di solidarietà da parte di lettrici nella mia situazione - spiega -. Sono diventata l’icona delle Silver divorcées : le casalinghe disperate over 55, che vengono scaricate dal marito e si ritrovano sole, disoccupate e poverissime».

La portata del fenomeno è enorme in America: il divorzio tra le donne dai 55 ai 60 anni è salito a 19%, contro il 4,8 % del 1970. Secondo uno studio dell’Università del Michigan il 22% delle divorziate over 65 vive in assoluta indigenza: un numero 5 volte superiore rispetto al resto delle sposate. «Le anziane divorziate sono uno dei gruppi sociali più poveri», spiega la Hekker, che dopo il divorzio si è ritrovata senza lavoro, carte di credito, assicurazione medica e con 18.000 dollari annui in alimenti. «Una cifra che un tempo non mi sarebbe bastata a far la spesa e oggi mi candida a ricevere i buoni pasto della mutua». Nel documento finale di divorzio il giudice le offre dei consigli pratici per ovviare alla scadenza degli alimenti, tra quattro anni: «Mi esorta a frequentare un corso professionale, a 67 anni, quando in America nessuno vuole assumere gli anziani».

Ma la sua è comunque una storia a lieto fine. Il sindaco uscente di Nyack, nello Stato di New York dove la Hekker vive, si è ammalato e le ha chiesto di candidarsi al suo posto. Così lei è stata eletta primo sindaco donna del paese. «A tenermi in forma sono anche i miei 12 splendidi nipotini - dice - e sto già pensando alla mia prossima tournée , ai seminari e alle conferenze in tutto il mondo».

All’epoca delle nozze con il marito, una giovanissima Terry Hekker credeva nell’eternità dell’amore e lo ribadiva, quarantenne, scrivendolo nel suo libro «Ever since Adam and Eve». Ma oggi, venticinque anni dopo quel primo successo: «Mi scuso con le donne - dice disincantata -, ho sbagliato tutto»

Alessandra Farkas

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