| Procreazione, l´appello del ministro Prestigiacomo: fate come Veronica e le altre mogli famose "Rutelli opportunista". Bonino si rivolge a Ciampi contro gli inviti all´astensione. Cattaneo in Procura Preoccupazione nel fronte del Sì per la legge sull´aborto. Anche il mondo dello spettacolo si schiera GIOVANNA CASADIO Un rischio che i referendari paventano da tempo. Tra le norme sulla provetta, che sanciscono l´intangibilità dell´embrione, e la 194, c´è infatti «una incongruenza palese». «Se congelare un embrione di 48 ore significa intervenire su una persona, allora l´aborto è un omicidio», osserva Prestigiacomo. Con lei nel Comitato "Donne per il Sì", Emma Bonino, leader radicale e ex commissario Ue, rincara: «L´invito all´astensione è preoccupante; è inaudito che a farlo siano le alte cariche dello Stato. Io sono sicura che il nostro presidente della Repubblica, Ciampi che ha grande sensibilità, difenderà la decenza costituzionale». I presidenti di Senato e Camera, Marcello Pera e Pier Ferdinando Casini, ricorda, si sono invece schierati per l´astensione, come la Chiesa chiede. Ci vuole «una ribellione laica». Si mobilita anche il mondo dello spettacolo. Alba Parietti attacca: «Sono cristiana e per questo vado a votare. Disubbidirò al cardinale Rutelli...». Idem Vasco Rossi, Piero Chiambretti, Loredana Lecciso. Domani sera a piazza Navona ci sarà un grande concerto per il Sì (dalle 21) a cui hanno aderito Mietta, Mariella Nava, Marina Rei, Dolcenera, Giuliana De Sio, Anna Falchi. In piazza con i banchetti anche gli astensionisti di "Scienza e vita". A favore del voto la comunità ebraica. Il referendum divide trasversalmente gli schieramenti politici. La presa di posizione del presidente di Dl, Francesco Rutelli per il "non voto" provoca altre proteste e malumori nell´Unione impegnata (con l´eccezione dell´Udeur) per il Sì. Fassino, il segretario dei Ds, ha l´agenda della settimana occupata quasi per intero da iniziative per il referendum, come del resto tutti i componenti della direzione della Quercia. Un nuovo appello al voto è stato firmato da amministratori del centrosinistra, tra i quali Veltroni, Cacciari, Penati, Marrazzo, Vendola, Bresso, Bassolino. Mobilitati Prc, Pdci, Sdi e Verdi. Divisioni profonde anche nella Cdl, dove una parte di Forza Italia milanese ha firmato l´invito a votare lanciato da Del Pennino e Biondi. Se An è in maggioranza per l´astensione, il leader e vice premier Gianfranco Fini annunciando tre Sì e un No (all´eterologa) ha provocato un terremoto nel partito e ha dato un bel sostegno ai referendari. Il governo (esclusi Fini, Martino, La Malfa e Prestigiacomo) è per l´astensione: il premier Berlusconi non ha ancora fatto sapere la sua, però aveva lasciato trapelare di parteggiare per l´astensione. Ma in prima linea ci sono soprattutto i Radicali. Hanno cominciato il digiuno a staffetta cooptando scienziati e intellettuali. Hanno avviato iniziative giudiziarie contro il black-out dell´informazione radio-tv: oggi Flavio Cattaneo, direttore generale della Rai, è chiamato a risponderne in Procura. È indagato - spiega Daniele Capezzone - dopo l´esposto-denuncia del Pr per «abuso d´ufficio e attentato ai diritti politici». |
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