Articolo da "Il Messaggero" del 7 maggio 2005


«La Madonna testimonial, una bestemmia»

Fecondazione, Udc e An contro il “Diario”. Toscani e Capezzone: trovata geniale

ROMA - La Vergine Maria e lo Spirito Santo entrano nella campagna referendaria e gli animi s’infiammano. E’ la rivista ”Diario” di Enrico Deaglio a mettere la Madonna in prima pagina con un cartiglio che le incornicia la testa: ”Fecondazione eterologa?”. E sotto, la scritta ”Maria disse sì” seguita da un sommario che spiega: ”Da 200 anni nel mondo si racconta l’eccezionale concepimento di Gesù, in una storia con grandi protagonisti: lo Spirito Santo, la Vergine; Giuseppe, l’Anima, la Fede, il Mito, la Vita dopo la morte”.

«La copertina di ”Diario” dimostra come l'intolleranza del fronte referendario rasenti la blasfemia - accusa il capogruppo Udc alla Camera Volontè - E’ un volgare messaggio che offende non solo i cattolici, ma anche tutti quei fedeli che riconoscono la figura della Madonna, in primis gli stessi musulmani». E dunque, «mi aspetto una reazione, anche da parte della magistratura che, come dimostra la recente sentenza della Consulta, ha il dovere di tutelare tutte le confessioni, dunque anche la cattolica». Accuse di blasfemia anche da parte di An e del ministro Udc Giovanardi, secondo il quale «l'aggressività e la volgarità di certo laicismo continua a mettere in pericolo non solo le nostre radici cristiane, ma anche l'intelligenza della tolleranza». E dalla Margherita, Rosi Bindi invita «il mondo laico a usare toni più seri» e spiega che «l’offesa in questo caso non è alla Madonna, ma alle donne».

In difesa del ”Diario” il diessino Turci (tesoriere dei comitati referendari) che parla di una «provocazione intellettuale», e il radicale Capezzone, che ricorda come la provocazione sulla Vergine Maria «fu usata per la prima volta a un nostro convegno da un teologo, il professor Luigi Lombardi Vallauri». E se per la diessina Pollastrini l’unico vero scandalo è l’oscuramento della tv sul referendum, Oliviero Toscani, dopo aver definito la copertina del settimanale «bellissima e divertente», sbotta:«basta con la teocrazia...».

R. P.