Articolo da " La Repubblica" del 4 luglio 2007


Il dibattito su Repubblica Radio Tv. I dati sulla procreazione assistita confermano il calo delle gravidanze. Maura Cossutta: revisione entro luglio
"Fecondazione, una legge di tortura"
L´attacco del ministro Pollastrini. Forza Italia: "Polemica pretestuosa"
MARIO REGGIO

ROMA - «I dati presentati dal ministro della Salute Livia Turco confermano che la legge sulla procreazione medicalmente assistita è cattiva, una tortura per molte donne e uomini». Lo ha dichiarato il ministro per le Pari Opportunità, intervenendo ieri a Repubblica Radio Tv. «Una legge che toglie speranze a tante coppie e che ha provocato - ha proseguito la Pollastrini - il turismo della speranza all´estero. Quella sulla fecondazione assistita sarà una battaglia dura, ma non possiamo pensare di non vincerla». Secca la replica della portavoce di Forza Italia Elisabetta Gardini: «Il ministro Turco non può invitare al rigore e alla sobrietà e contemporaneamente fornire nella sua relazione dati incompleti: in questo modo ha innescato una polemica pretestuosa, ideologica e strumentale».
Un dato, comunque, è ormai certo: aumentano i viaggi delle coppie che, dovendo sottoporsi a fecondazione assistita, scelgono un altro Paese dove sia possibile fare la diagnosi genetica preimpianto. È quanto emerge dall´indagine diretta da James Lawford Davies, esperto in riproduzione e tecnologie genetiche, presentata al convegno annuale della Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia in corso a Lione. Lanciato dalla Commissione Europea, lo studio evidenzia che il motivo principale per cui le coppie si rivolgono all´estero è che la diagnosi genetica preimpianto è vietata nel loro Paese, ma influiscono anche i costi e le liste d´attesa più lunghe. Dallo studio, condotto in 11 Paesi europei tramite questionari inviati ai centri di fecondazione assistita, è emerso che i centri che praticano la diagnosi preimpianto sono 51 e si trovano soprattutto in Spagna, Belgio, Repubblica Ceca, Grecia e Gran Bretagna.
Intanto la commissione di esperti del ministero della Salute sta lavorando alla revisione delle linee guida della legge 40. «La revisione sarà pronta entro la fine di luglio - dichiara Maura Cossutta, consigliere della Turco - i numeri presentati nella Relazione alle Camere parlano chiaro, spetterà al Parlamento modificare la legge 40».