Articolo da "La Repubblica " del 1 agosto 2006


Perplessità sulla scelta anche da quattro parlamentari dell´Ulivo. La replica del ministro: rispettate la sua serietà e correttezza
Fecondazione, riparte lo scontro
Cdl contro la Turco: no alla revisione affidata a Maura Cossutta

MARIO REGGIO
ROMA - Il ministro della Salute Livia Turco affida a Maura Cossutta, medico ed ex parlamentare del Pdci, la revisione delle «linee guida» della legge sulla «procreazione assistita» ed il centrodestra, a due anni e mezzo dall´approvazione e dopo il referendum abrogativo naufragato nell´astensionismo, riaccende la polemica. La maggioranza si schiera compatta con il ministro Turco. Anche se un gruppo di parlamentari dell´Ulivo, quattro per l´esattezza, si dice preoccupato, «per l´affidamento della revisione a una persona che ha duramente osteggiato la legge».
Diciassette senatori della Casa delle Libertà hanno presentato ieri un´interpellanza al ministro della Salute chiedendole di «riferire in Parlamento sui dati concreti sull´attuazione della legge» e ricordando che Maura Cossutta «ha in passato espresso forte contrarietà alla legge 40 e che nei giorni scorsi avrebbe dichiarato che le linee guida non modificano la legge, ma possono fare molto».
Secca ed immediata la replica del ministro della Salute. «Sono stupefatta. Penso che si stia alimentando una polemica sul nulla. L´aggiornamento delle linee guida è di mia competenza. Maura Cossutta collabora con me in qualità di esperto, come sta facendo da due mesi nel campo della tutela della salute della donna e del bambino occupandosi di consultori, prevenzione della sterilità e di sostegno al parto. Pertanto merita rispetto per la sua serietà e correttezza - conclude Livia Turco - e questo soprattutto da parte dei colleghi del centrosinistra, tutti e tutte».
Per chi non lo ricordasse la legge proibisce la fecondazione eterologa, vieta la sperimentazione sugli embrioni umani, considerati a tutti gli effetti esseri viventi. Impedisce qualsiasi intervento sull´embrione per selezionare quelli affetti da anomalie da quelli sani, permette la crioconservazione solo nei casi in cui la donna abbia problemi di salute non preventivati. Gli embrioni congelati dovranno comunque essere trasferiti nell´utero appena possibile. Una legge confusa, contraddittoria, unica in Europa. Tant´è che durante il suo travagliato iter parlamentare si spaccarono maggioranza ed opposizione. E nel voto finale il centrodestra, allora al governo, si avvalse dell´appoggio di molti parlamentari della Margherita. Ora le differenze tornano ad essere evidenti. Compatta l´Udc: «Affidare la revisione della legge 40 a Maura Cossutta è come affidare la pecora al lupo». Granitica Alleanza Nazionale: «Il ministro Turco non può nascondersi dietro un dito - afferma Alfredo Mantovano - se vuole cambiare la legge, presenti un disegno di legge e lo faccia discutere. Quello che noi contestiamo è il tentativo di modificarla stravolgendo le linee guida». Molto disponibile il Dc Gianfranco Rotondi: «La nomina di Maura Cossutta è ideologica, ma la legge è chiaramente da rivedere». D´accordo Chiara Moroni, Forza Italia, «Apprezzo la decisione del ministro di rivedere l´impianto della legge che ci pone al di fuori dell´Europa, ma sarebbe auspicabile istituire un comitato politico scientifico». Schierati con il ministro Turco i Ds, la Rosa nel Pugno, Pdci e Rifondazione Comunista.

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