ovocita in caduta libera

Articolo da "La Repubblica" del 14 giugno 2002

Il contrastato cammino della legge mette in luce un fenomeno politico trasversale agli schieramenti

Fecondazione, il partito cattolico sfida i laici sul fronte bioetico

La "cosa" è nata e avrà un futuro pieno di impegni: eutanasia, nozze e adozioni gay...

MARIA NOVELLA DE LUCA
ROMA - Il movimento c´è, è nato, ma nessuno vuole battezzarlo. Ha fatto sentire la sua voce e avrà un futuro pieno di impegni. Vedi alla lettera E di Eutanasia, alla lettera O di Omosessuali, alla lettera C come Clonazione, alla M di Marjiuana, alla A di Accanimento Terapeutico, tanto per non citare la A di Aborto. Chiamatelo, se volete, partito della Bioetica, visto che alla domanda diretta molti dei protagonisti, accomunati da un passato più o meno recente di militanza cattolica, smentiranno di voler ricostruire, approfittando dell´occasione, la Grande Famiglia Democristiana. Eppure una Cosa ancora indistinta sta emergendo, o forse riaffiorando, nell´incredibile gioco di alleanze che ha fatto passare gli articoli più discussi della legge sulla fecondazione artificiale, dove Alessandra Mussolini ha votato con Rifondazione Comunista e Rosy Bindi con il leghista Cè, e in cui il binomio Cattolico&Cristiano è tornato ad essere equivalenza di pensiero politico.

Basta ascoltare un popolare saldamente dentro la Margherita, Giuseppe Fioroni, il quale per spiegare il suo momentaneo avvicinamento ad ex compagni di partito come Pier Ferdinando Casini, dice «ci unisce un vissuto di quotidianità, di anni, di frequentazioni, di letture e anche di parrocchia, si può essere su fronti opposti su temi tipo l´articolo 18 o l´immigrazione, ma su fondamenti etici come l´origine della vita o la difesa della famiglia basta uno sguardo o una parola». Ritrovarsi però «insieme a vecchi compagni non vuole dire aver voglia di rifare un partito, anzi quel partito, anche se - aggiunge Fioroni - visti i temi sul tappeto potrà accadere che questo schieramento si riformi». Appunto, non per lo Scudocrociato ma per la Bioetica, la Cosa che per adesso ha il colore confuso della plastilina quando tutti i pezzetti si mischiano, si manifesterà ancora, vedi ad esempio la valanga di proposte di legge su argomenti laceranti come la possibilità di staccare la spina ad un malato terminale, o, più lievemente, il matrimonio dei gay o il diritto per un single ad adottare un bambino.

E´ stato un po´ come riconoscersi tra simili. Almeno questo è il pensiero di Dorina Bianchi, dell´Udc, relatrice della legge, che smentisce categoricamente la voce secondo la quale negli ultimi giorni i sostenitori del testo, facendo zapping tra i Poli, abbiano cercato voti muovendo la leva dell´antica comunanza cattolica, o forse, come suggeriscono più seccamente i comunisti italiani, «facendo sentire in Parlamento la voce della Cei, ossia la potente voce dei vescovi italiani». «No, non c´è stata alcuna regia in questo schieramento trasversale, quanto un cercarsi tra persone che la pensano allo stesso modo, non importa se della maggioranza o dell´opposizione, quello che invece è innegabile è che esiste un nuovo soggetto che si salda attorno ai temi della Bioetica, cioè dell´origine e della difesa della vita».

Insomma, la Cosa potrebbe essere un partito ortodosso o confessionale? Forse è un azzardo evocarlo, eppure Marida Bolognesi dei Ds sostiene che «non tutti hanno misurato i rischi di un comportamento di questo tipo, che non sarà certo indolore, almeno all´interno dell´Ulivo». «Come si può non sentirsi divisi dai propri compagni di schieramento quando vedo Rosy Bindi votare con An? Una legge non solo punitiva nei confronti di coppie che soffrono, ma anche fortemente offensiva verso tutti i genitori adottivi visto che sancisce il principio che si è davvero madri e padri soltanto se esiste un legame biologico diretto. Non credo che ci sia la volontà di ricreare la Democrazia Cristiana, perché anzi - suggerisce la Bolognesi - la Dc era talmente forte che poteva resistere alle pulsioni integraliste presenti al suo interno e tenere distinti i piani della politica e della religione. I mille spezzoni che sono nati invece dallo sbriciolamento di quel partito oggi fanno a gara a chi è più integralista per conquistare un presunto elettorato cattolico, e si ritrovano, appunto, attorno ai grandi temi etici. E´ una prospettiva che renderà difficilissimo fare leggi non medioevali su questi, delicatissimi, argomenti. La nuova legge sulla fecondazione è in sintesi una nuova ulteriore sconfitta per il pensiero laico».