Articolo da "La Repubblica" del 22 maggio 2004


Fecondazione, crollo delle nascite
Caos dopo la nuova legge sulla provetta. Fuga all´estero
A due mesi dalle nuove regole, successi dimezzati

MARIA NOVELLA DE LUCA
ROMA - Chi può se ne va, chi resta abbandona. Cinquanta e cinquanta, un amaro fifty fifty, mentre le percentuali di successo, già basse, si sono dimezzate. Provetta, l´Italia è allo sbando. A due mesi dall´approvazione della legge sulla Fecondazione Assistita, in attesa che il ministero della Sanità vari il regolamento di attuazione, dai centri, dalle associazioni, dai medici e dalle coppie arrivano storie di sconfitte e di fughe all´estero. Se nel 2003 i bambini nati con la procreazione assistita (fecondazione in vitro o inseminazione in utero) sono stati 10.000, per il 2004 si stima un calo del 30 per cento. Una involuzione dovuta, appunto, o alla rinuncia o al fallimento. «Con il divieto di congelamento degli embrioni, le percentuali di successo di una Fivet per una donna tra i 35 e i 40 anni - spiega Monica Soldano, presidente dell´associazione "Madre Provetta" - sono passate dal 15-20% al 10%. Se a questo si somma l´impossibilità di ricorrere all´eterologa ecco che i numeri delle nascite sono destinati a crollare. Tra le coppie c´è un senso di sbandamento e di abbandono, si sentono sconfitte. Noi abbiamo deciso di seguire la strada dei ricorsi, ma le prime sentenze sono già sfavorevoli. Un giudice di Catania ad esempio, ha negato ad una donna "a rischio" la possibilità di diagnosi pre-impianto, imponendole poi l´impianto di tutti gli embrioni prodotti. Per fortuna erano sani..».

L´unica strada, per molte associazioni, è quella di appoggiare il referendum abrogativo promosso dai radicali, e per il quale sono state raccolte 50mila firme. «Si è fermato tutto - rilancia Federica Casadei di "Mamme on line" - le coppie fuggono all´estero, siamo inondate di richieste di persone che vogliono essere indirizzate in centri sicuri, tanto che noi abbiamo messo in rete una lista di indirizzi qualificati, per evitare che le coppie finiscano in un mercato nero che è già fiorente. Le testimonianze più drammatiche sono quelle delle donne che hanno fatto già diversi tentativi e che con la nuova legge sono destinate a subire sempre più bombardamenti di ormoni. Ormai c´è un vero turismo della provetta - aggiunge Federica Casadei - per fecondazioni eterologhe, ma anche omologhe. Chi ha più soldi emigra in Francia, in Svizzera, in Spagna, a Malta, in Grecia, affrontando trasferte i cui costi possono lievitare, tra viaggio, intervento, soggiorno, oltre i 10mila euro. Poi c´è il business dei paesi poveri e il commercio di gameti, soprattutto ovociti, da zone come l´Ucraina, la Moldavia, la Lituania».

Storie e scenari che ricordano l´Italia negli anni in cui l´aborto era proibito, i centri clandestini prosperavano e facevano vittime, mentre chiunque avesse mezzi volava a Londra o in Svizzera. Anche se, dal punto di vista tecnico, non tutto sembra così drammatico. E´ il punto di vista di Andrea Borini, ginecologo, presidente dei centri Cecos, quei 28 centri che fino all´approvazione della legge erano le più famose banche di gameti del Paese. «Le riserve di seme le abbiamo regalate ai centri di ricerca, mentre continuiamo a conservare lo sperma e gli ovociti di chi fa auto-donazione, perché deve affrontare, magari, cure invasive, che potrebbero portare sterilità. Premesso che questa legge è fortemente limitativa delle libertà individuali, credo che l´attuale calo di richieste sia dovuto al fatto che tra gennaio e febbraio c´è stata la grande corsa, e in quei due mesi si sono raggruppati gli interventi di una stagione». Andrea Borini spiega che nei centri Cecos ci si è concentrati sul congelamento degli ovociti. «I nostri risultati sono in linea con il passato, ma la statistica dovrà essere verificata nel tempo. Abbiamo però avuto una buona riuscita dal congelamento degli ovociti, con due gravidanze in corso. Ed è questa la tecnica che offre maggiori speranze per il futuro». Alessandro Di Gregorio, ginecologo torinese, esperto di sterilità di coppia, prevede invece un futuro inquietante. «Le conseguenze di questa legge assurda già si vedono, perché le pazienti scompaiono, non sappiamo dove vanno, anche se possiamo immaginarlo. Ma il dato più preoccupante è il calo dei successi. Sono addirittura i centri pubblici ad avvertire le pazienti che le loro probabilità, senza congelamento degli embrioni, senza l´eterologa, sono dimezzate. L´unico risultato è che nasceranno sempre meno bambini».