Articolo da "La Repubblica" del 17 agosto 2004


Fecondazione assistita, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le linee guida del ministero della Salute per l´applicazione della legge
Embrioni, cade l´obbligo di impianto
Ma solo se sono malformati o se la donna ha problemi di salute

MARIO REGGIO
ROMA - «È proibita ogni diagnosi preimpianto a finalità eugenetica. Ogni indagine relativa allo stato di salute degli embrioni creati in vitro dovrà essere di tipo osservazionale. Qualora dall´indagine vengano evidenziate gravi e irreversibili anomalie dello sviluppo di un embrione, il medico responsabile della struttura ne informa la coppia». In questo caso la coppia non è obbligata all´impianto e la coltura in vitro dell´embrione deve essere mantenuta fino all´estinzione. Ma attenzione: l´osservazione deve essere fatta attraverso strumenti ottici come il microscopio, la tutela dell´embrione vieta qualsiasi analisi genetica invasiva. In tutti gli altri casi l´impianto dei tre embrioni resterà obbligatorio ma potrà essere scaglionato nel tempo se la donna ha problemi di salute che possano pregiudicare la riuscita del trasferimento degli embrioni.

Dopo un lungo e lacerante dibattito, le linee guida sulla procreazione medicalmente assistita sono state pubblicate ieri sulla Gazzetta Ufficiale. In sostanza spiegano come devono comportarsi i medici, cosa possono chiedere e cosa possono ottenere le coppie.

Le linee guida, approvate non senza contrasti dal Consiglio superiore di sanità lo scorso 14 luglio, ribadiscono i principi stabiliti dalla legge approvata più di quattro mesi fa dal Parlamento. Così, se il trasferimento nell´utero degli embrioni è impossibile per cause di forza maggiore relative allo stato di salute della donna non prevedibili al momento della fecondazione, ciascun embrione non trasferito dovrà essere crioconservato in attesa dell´impianto che dovrà avvenire il prima possibile.

Le linee guida sono vincolanti per tutte le strutture autorizzate agli interventi di fecondazione assistita e dovranno essere aggiornate ogni tre anni, alla luce degli sviluppi tecnici e scientifici. Ma alcuni punti fermi della legge potranno essere modificati solo con un´altra normativa approvata dal Parlamento. Tra questi la proibizione della fecondazione eterologa e l´obbligo alla produzione e all´impianto di tre embrioni.

Come dovranno essere conservati gli embrioni? I centri dovranno avere a disposizione gli impianti di mantenimento alimentati dall´azoto liquido. L´accesso all´area di conservazione dei gameti e degli embrioni deve essere consentito solo al personale autorizzato. I dati personali delle persone da cui provengono i gameti o che hanno generato gli embrioni devono essere registrati ed i campioni controllati rigorosamente per evitare alterazioni. Le linee guida spiegano anche quando un embrione può essere considerato «abbandonato». Il centro deve ottenere una rinuncia scritta al futuro impianto degli embrioni crioconservati da parte della coppia di genitori o della singola donna, nel caso di embrioni prodotti con il seme di un donatore, prima dell´entrata in vigore della nuova legge che proibisce l´eterologa. Il centro deve documentare di aver tentato più volte nell´arco di almeno un anno di prendere contatti con la coppia. Solo nel caso in cui il centro dimostri l´impossibilità reale di rintracciarla, l´embrione verrà considerato abbandonato. Tutti quelli abbandonati verranno concentrati in un unico centro.