| Nuova tecnica di fecondazione in parte un rimedio alla severità della legge Di Italiasalute.it Ermanno Greco, direttore del Centro di Medicina e Biologia della riproduzione dell'European Hospital di Roma, intervenendo al congresso, tenutosi a Perugia, su 'Le tecniche e la legislazione della fecondazione assistita nel III Millennio', ha parlato della fecondazione assistita dopo 3 mesi dall'introduzione delle nuove regole ed ha presentato i primi dati clinici dopo la nuova normativa ed ha illustrato una nuova tecnica di selezione di ovociti e spermatozoi che ha contribuito a non ridurre le gravidanze i cui risultati sembrano incoraggianti. Sulle prime 110 coppie seguite in questi tre mesi dal centro diretto da Greco, le percentuali di gravidanze ottenute sono state di circa il 47% in donne con meno di 39 anni e sottoposte ad un programma classico (long protocol) di stimolazione ovarica, come gia' si faceva prima dell'avvento della legge e che ha avuto gli stessi risultati ottenibili prima della nuova legislazione che limita a tre gli ovociti fecondabili. Il successo è stato ottenuto grazie all'utilizzo metodico di criteri di scelta qualitativa degli ovociti e degli spermatozoi attraverso l'uso di due sistemi che si sono rivelati molto validi e ad una speciale apparecchiatura che consentono di rimediare parzialmente al divieto della diagnosi dell'embrione preimpianto e del congelamento. Il principio è quello di analizzare lo stato di salute dei gameti, cioè del materiale genetico maschile e femminile, ovociti e spermatozoi, prima che esso dia luogo, unendosi, all'embrione, e quindi nel rispetto della legge. L'utilizzabilità degli ovociti viene verificata valutando l'integrità del globulo polare, ossia il materiale genetico che viene prodotto nel momento dell'ovulazione e l'ovocita espelle durante il suo processo di maturazione. Un altro metodo si basa sull'uso di uno speciale microscopio in grado, grazie ad un sistema computerizzato di analisi delle immagini (polscopio), di verificare, senza rischi per il gamete, lo stato di salute del fuso meiotico, la struttura che nell'ovocita racchiude i cromosomi. L'apparecchiatura costa 90.000 euro ed in Italia ne esistono pochissimi esemplari. L'integrità del DNA degli spermatozoi è analizzata grazie ad una tecnica di colorazione a fluorescenza, innocua per il gamete. Un'altra possibilita' e' prelevare gli spermatozoi direttamente nel testicolo, ossia quando sono ancora integri e prima che siano liberati nel liquido seminale. |
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