| Domani dovrebbe ricevere l´ok definitivo la normativa che vieta tra l´altro il ricorso alla tecnica eterologa Fecondazione, ultimo appello Le donne giuriste al Parlamento: fermate la legge mostro Anche la Presti-giacomo critica il testo GIOVANNA CASADIO «Ascoltate», inizia la lettera-appello, elencando la "mostruosità" giuridica della legge sulla provetta che la Casa delle libertà ha "blindato"e che è passata sia alla Camera in prima lettura sia al Senato con una maggioranza trasversale "cattolica". «Ripensateci», è l´invito pressante. «L´affermazione contenuta nell´articolo 1, laddove la legge parla dei "diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito", si pone in radicale contrasto con i principi del nostro ordinamento che individuano nella nascita la condizione indispensabile per l´accesso ai diritti». Uno stravolgimento frutto di una semplificazione grossolana, dicono le giuriste, in cui la contrapposizione tra i diritti della madre e quelli del concepito si risolve a favore dell´embrione, «ignorando che secondo la Corte costituzionale "...non esiste equivalenza tra il diritto non solo alla vita ma anche alla salute proprio di chi è già persona come la madre e la salvaguardia dell´embrione che persona deve ancora diventare". È proprio questo il diverso bilanciamento dei valori determinato dal legislatore con la legge 194», quella sull´aborto. Sulla quale, avvertono i firmatari dell´appello, le norme per la fecondazione artificiale potranno avere «effetti dirompenti». Non ci sono segnali però di defezioni nel fronte del centrodestra. Anche se lo stesso vice premier Gianfranco Fini ha dovuto ammettere con i suoi: «Questo è un classico caso in cui il meglio è nemico del bene». In altri termini, una legge «è meglio di nessuna legge», ma lui stesso parla di «perplessità scientifiche e non solo». E invita i parlamentari di An a essere perciò coerenti. Insomma, «votatela» malgrado tutto. E Stefania Prestigiacomo, ministro forzista delle Pari opportunità, riconosce che è una legge «di dubbia costituzionalità». Tuttavia pensa a un provvedimento successivo che la modifichi quantomeno nelle parti più contaddittorie e oscurantiste. L´Udc punta su questa legge che tanto sta a cuore al Vaticano, e conta di incassare i "sì" dei cattolici della Margherita spaccando, come è già avvenuto, il fronte dell´Ulivo. A meno di non essere "frenata" dall´andamento della verifica di governo in corso, domani la legge avrà l´ultimo ok. |
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