Articolo da " La Repubblica" del 7 novembre 2006


Rutelli al question time: contrari anche all´accanimento terapeutico. Manconi: su questo tema ancora troppa ipocrisia
"Eutanasia, il governo è contrario"
Il vicepremier: nessun caso sommerso negli ospedali italiani

CATERINA PASOLINI
ROMA - L´eutanasia negli ospedali italiani tra dolore e accanimento terapeutico, tra pietà e legge. C´è chi segnala come venga praticata in modo silenzioso, nascosto e chi invece come il vice premier Rutelli nega categoricamente che questo accada. Il tutto tra polemiche e accuse anche all´interno della maggioranza con Giovanardi dell´Udc e Bobba dell´Ulivo che insistono: «Chi sa di episodi li denunci».
A scatenare la bagarre è stato il sottosegretario alla giustizia Luigi Manconi, tra i primi a presentare un disegno di legge sul testamento biologico negli anni ´90. È stato infatti lui a segnalare i risultati di diverse ricerche mediche, tra le quali quella del centro di bioetica dell´università cattolica di Milano e della Fondazione Floriani, «dove il 3,6% dei medici anonimamente dichiara di aver praticato l´eutanasia e il 15% la ritiene pratica accettabile, mentre il 39% ricorda di aver staccato il respiratore e il 13% ammette l´uso di dosi letali di farmaci in situazioni estreme».
Statistiche importanti in questi giorni in cui cattolici e laici si dividono sul diritto di scegliere come e quando morire, in cui si discute del testamento biologico. Così ieri Rutelli nel question time alle domande di Giovanardi sulle dichiarazioni di Manconi ha ribadito che «al ministero della salute non risulta che venga praticata l´eutanasia negli ospedali», e soprattutto che il governo è contrario alla «dolce morte» come è contrario all´accanimento terapeutico mentre è favorevole al testamento biologico «che non apre in alcun modo la strada all´eutanasia».
«È ovvio che non risulti al ministero della sanità, l´eutanasia è illegale, mica tengono i registri. Il fatto di aver segnalato queste ricerche non significa che io voglia che diventi legale. Ma solo che è ipocrita nascondere la verità, che è su dati reali che bisogna discutere in parlamento», dice Manconi. Un problema complesso visto il sottile crinale che separa il diritto di non voler ricevere cure, previsto dalla costituzione, e l´eutanasia per la quale ora si può essere accusati di omicidio. Ed è su questo che interviene Pessina del Centro Biotetica: «I risultati della nostra ricerca sono stati falsati: non si parlava tanto di eutanasia, piuttosto di sospensione dell´accanimento terapeutico» dice mentre Manconi conferma la sua versione. Non solo. «Nel caso di Welby, tenuto in vita da respiratori e nutrizioni artificiali, non sarebbe eutanasia, ma sospendere l´accanimento terapeutico», dice il sottosegretario alla giustizia. Concorda Chiara Moroni di Forza Italia, che vorrebbe un testamento biologico «vincolante per il medico, perché io sono laica e penso che l´essere umano abbia il diritto quando è ancora cosciente di decidere come vivere e in quali casi questo gli sia insopportabile».

 

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