Articolo da "La Repubblica " del 15 agosto 2006


Programma choc sulla Bbc in onda patto per l´eutanasia
Fra una giornalista e due amiche: se sto male, uccidetemi
In Gran Bretagna il suicidio assistito è vietato dalla legge "Un anacronismo"

DAL NOSTRO INVIATO
RAFFAELLA MENICHINI
LONDRA - Tre amiche chiacchierano davanti a caffè e cornetti in un bar. Una telecamera le riprende. «Cosa faresti se mi ammalassi seriamente, se soffrissi, senza speranza? Mi aiuteresti a morire?». «Sì, ma come?». La conversazione prosegue sulle tecniche di eutanasia, le sue conseguenze legali e psicologiche, la telecamera filma. Fino alla conclusione: un patto di "suicidio assistito", tra amiche. Donne sulla cinquantina, una delle quali è una delle voci più note e amate della radio britannica che ha scelto di uscire allo scoperto con una clamorosa provocazione mediatica.
Jenni Murray, per decenni bandiera di Bbc Radio 4 con il suo programma al femminile Woman´s Hour, stasera manderà in onda il "patto suicida" messo a punto con le sue amiche più care, Sally Feldman e Jane Wilton. Il programma, Don´t get me started, "non farmi cominciare", dal titolo di una romantica canzone country, andrà in onda su Bbc 5 in una serie dedicata a storie personali di famosi volti e voci della rete pubblica inglese.
Per la Bbc, però, quella di martedì è più di una semplice provocazione. Il suicidio assistito è vietato dalla legge in Gran Bretagna, e l´exploit della Murray è diretto proprio contro questo anacronismo «sostenuto da minoranze religiose» per dirla con la battagliera giornalista. Cinquantasei anni, due figli adolescenti, Murray presenta il programma per le donne della Bbc radio dal 1987. L´interesse per il dramma della malattia terminale, e in particolare per le sofferenze dei familiari, le deriva dall´esperienza personale: sua madre ha il morbo di Parkinson e suo padre ha dedicato la sua vita a curarla. Jenni è presidente della Società per il morbo di Parkinson. Il punto centrale della sua battaglia è duplice: la libertà di decidere sulla propria fine in modo dignitoso e, soprattutto, la volontà di alleviare le sofferenze dei familiari, soprattutto dei figli, senza coinvolgerli direttamente.
Il programma si apre proprio con la Murray che spiega come, pur essendo favorevole all´idea di essere aiutata a morire da amici o amiche care, troverebbe difficile coinvolgere la propria famiglia. E che lei stessa non saprebbe cosa fare se sua madre le chiedesse di «lasciarla andare». Il programma prosegue con i dati statistici secondo cui la maggioranza dei britannici è in favore dell´eutanasia. Poi entrano in scena Sally e Jane. Jenni chiede: «A che punto sareste disposte ad aiutarmi?». Sally Feldman dice che interverrebbe solo se Murray soffrisse pene insostenibili o se avesse «perso tutte le sue capacità». Jane Wilton ammette che rischierebbe la prigione pur di aiutare una delle sue più care amiche. Le tre donne poi discutono i metodi dell´eutanasia: un´iniezione, o un cuscino sulla faccia. Alla fine decidono di saldare il patto con un documento formale.
Finite le riprese, la Murray si è sorpresa per prima della spontaneità e disponibilità delle due donne a condividere la sua iniziativa. E spera che il programma, sicuramente non usuale per la tv pubblica britannica, riapra il dibattito sul tabù dell´eutanasia.

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