Articolo da "La Repubblica " del 18 marzo 2006


Esternazione del ministro per i Rapporti col parlamento. Il premier Balkenende: "Non si sta così in Europa, lo dirò a Berlusconi"
Italia-Olanda, scontro su Giovanardi
"Da loro c´è l´eutanasia, legge nazista". L´Aja convoca l´ambasciatore
le idee di hitler Le leggi naziste e le idee di Hitler stanno rinascendo nei Paesi Bassi con l´eutanasia

CARMELO LOPAPA
ROMA - Ha paragonato la normativa olandese sull´eutanasia alla legislazione nazista di Hitler. Sono trascorse ventiquattr´ore e la frase del ministro per i Rapporti col Parlamento Carlo Giovanardi si è trasformata in un nuovo caso diplomatico, che ha finito col coinvolgere il governo italiano a un mese esatto dallo scivolone causato dalla maglietta di Calderoli. «Non si sta così in Europa» ha protestato il primo ministro dei Paesi Bassi, Jan Peter Balkenende, che si prepara a chiedere spiegazioni a Berlusconi nel Consiglio europeo del 23 e 24 marzo. Intanto, i primi chiarimenti sono stati chiesti all´ambasciatore italiano, convocato ieri d´urgenza al ministero degli Esteri olandese. L´Unione invita il ministro degli Esteri Fini a chiedere scusa per conto del governo e non manca chi sollecita le dimissioni di Giovanardi, ponendo l´incidente sullo stesso piano di quelli che hanno travolto Calderoli e poi Storace. Il ministro non ci pensa affatto: «Non ho nulla di cui pentirmi».
La mina è stata innescata giovedì mattina dal dibattito su Radio Rai in cui l´esponente Udc - alla presenza del radicale Capezzone - ha messo all´indice la disciplina olandese: «Le leggi naziste e le idee di Adolf Hitler stanno rinascendo in Europa, nei Paesi Bassi, attraverso l´eutanasia e il dibattito su come uccidere i bambini affetti da malformazioni, questa è selezione eugenetica». La replica del governo olandese si è fatta attendere solo un giorno. Al termine del Consiglio dei ministri, il presidente Balkenende ha tuonato: il paragone fatto da Giovanardi «è scandaloso e inaccettabile, è fuori luogo». A quel punto, il ministro degli Esteri Fini e il sottosegretario Letta hanno chiamato il responsabile dei Rapporti con il Parlamento per comprendere i termini della vicenda. Anche perché nelle stesse ore il ministro degli Esteri olandese Ben Bot aveva convocato «per spiegazioni» l´ambasciatore italiano all´Aja Mario Brendo Pensa. Al rappresentante del governo olandese l´ambasciatore ha spiegato che le opinioni del ministro non rappresentano la politica dell´intero governo italiano. E che comunque quelle posizioni «si richiamavano in realtà a valutazioni analoghe espresse da autorevoli esponenti di ambienti medici, religiosi e associativi degli stessi Paesi bassi».
Giovanardi, al contrario, si difende chiamando in causa proprio il governo del quale fa parte che, sottolinea, «non può accettare una legge che consente di sopprimere i bambini». E contrattacca: «Altro che chiarimenti. Dovrà essere il presidente Berlusconi a chiedere al premier olandese fin dove intenderanno spingere la legge sull´eutanasia. Io ho il diritto di pensare tutto il male possibile di quella norma: perché ci si può indignare delle leggi di Hitler e non di quella olandese che le ricalca?» Di certo non lascia. «La sinistra evidentemente condivide il fatto che in Olanda finora 600 bambini sono stati soppressi. Noi siamo orgogliosi di avere alle spalle 2 mila anni di tradizione cristiana». Dalla parte di Giovanardi si schiera l´ex ministro Calderoli («No al delitto premeditato») ma anche un´autorevole voce d´Oltretevere. Monsignor Elio Sgreccia, presidente della Pontificia accademia per la vita, afferma che «la morte inflitta è sempre un delitto contro la vita ed è moralmente grave quanto l´aborto». Ma per il centrosinistra è stato superato ancora una volta il segno. L´Ulivo sollecita al ministro degli Esteri Fini una netta condanna delle parole di Giovanardi e la richiesta di «scuse a nome del governo, ormai specializzato in gaffe internazionali».

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