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Intorno a Eluana, intorno a noi
Vampiri. Sono insopportabili, insopportabili nella protervia del voler risucchiare, come vampiri, quel residuo di libertà di ognun* di noi di decidere sul proprio corpo nei fatti della vita e soprattutto in quelli della morte.
Le sceneggiate di esponenti di governo di questi ultimi giorni hanno fatto veramente schifo.
L’azione del ministro Sacconi, l'atto di indirizzo con il quale si è sostituto al parlamento e alla magistratura, si è configurata, dal nostro punto di vista, come una azione squisitamente fascista. Difatti il Movimento per la difesa del cittadino prepara un ricorso al TAR e altri gruppi lo hanno denunciato per “violenza privata“, anche per l’azione intimidatoria nei confronti della clinica Città di Udine.
La sottosegretaria Roccella poi, per difendere il ministro, ha messo una toppa che è peggio del buco, ha alzato ancora il tiro dicendo che: “…se il Friuli e la clinica non si adegueranno ci saranno conseguenze, un tema che valuteremo quando sarà il momento”, altra minaccia….
Tondo, il governatore, che prima aveva enunciato l’autonomia da Roma, ora, per non rispondere alle richieste di garanzia della clinica, che fa? Gira in tondo, non va né di qua, né di là, non si esprime. Sono fatti privati, dice, ma dovrebbe ricordarlo ai suoi colleghi di partito e di governo più che a noi che lo sappiamo già.
Sono fatti privati, né di stato né di chiesa infatti, ma la chiesa pressa, pressa la politica e pressa tutti al punto da stufare anche i preti, (alcuni, per carità) che timidamente obiettano. Sono stati naturalmente subito ripresi dai vescovi: “non è quello il magistero” e lo saranno ancora nelle omelie degli altri prelati, nei proclami vaticani e nelle messe domenicali. Domenica nelle chiese della diocesi di Udine è prevista la lettura della direttiva di monsignor Brollo.
In questo contesto a farci la morale sono loro, loro e la classe politica tra le più corrotte e immorali che si siano viste negli ultimi anni.
E tutti questi invocano una legge che regoli la materia. Con queste premesse, ci vengono i brividi. Con queste premesse sappiamo che sarà una legge orribile. Orribile come lo è la legge 40 sulla procreazione assistita, orribili come le leggi, progetti, disegni e decreti di recente emanazione che qualificano (o squalificano) i corpi da normare. Rom, prostitute, trans… sono corpi senza diritti; schedare, eliminare, via… i clandestini poi, se malati e finiti negli ospedali, secondo una norma proposta dalla Lega, dovranno essere denunciati dagli infermieri (spie) all’autorità giudiziaria alla faccia del diritto alla salute e alla vita tanto caro al ministro Sacconi. Non parliamo poi della predazione degli organi, un orrore benedetto dai papi che continua sotto tutti i governi; “Ad Eluana hanno imposto la vita in coma per 17 anni, a mio figlio Paolo hanno imposto la morte cerebrale in poche ore…” scrive Silvana Mondo in una lettera che ricorda la morte del figlio: …Fino alla fine dei miei giorni vi ricorderò che mio figlio è stato ucciso con 7 ore di espianto, carpendo a noi genitori, storditi dal dolore, una firma che ci tormenterà per sempre…”.
Quel tormento che il signor Englaro non avrebbe mai voluto avere: “… Con lei, …io avevo fatto un patto e l’ho rispettato. Ho rispettato e onorato la parola che avevo dato a mia figlia. Non ho tradito la sua fiducia e non potevo fare altrimenti. Non me lo sarei mai perdonato…”.
Volontà carpite e volontà negate su corpi espropriati dai propri desideri.
Non ci costa nessuna fatica comprendere la volontà e la sensibilità di Eluana espresse in vita, così come narrate dal padre nella bella lettera di qualche tempo fa, perché quella profanazione sul corpo è quello che tutt* sentiamo quando da soggetti siamo ridotti a oggetti senza volontà, le donne poi, in questo, possono dirsi esperte; stupri, violenze, forzature alla procreazione o punizioni morali per l’aborto sono sempre profanazioni del corpo e dello spirito; però accadono in vita quando ancora in qualche modo ci possiamo difendere; ma, al crepuscolo della vita, chi allontanerà i vampiri pronti a succhiare la nostra volontà per conformarla all’ordine costituito sotto l’ala della chiesa e gli scranni della politica? Cosa dobbiamo aspettarci da un sistema che ha inventato il silenzio-assenso per il reperimento di organi? Potranno mai le loro leggi lasciarci liber* di decidere? Potranno mai garantire l’esecuzione ed il rispetto delle nostre decisioni? Noi pensiamo di no. Per questo, l’enunciazione e la difesa in forma di autodifesa collettiva della nostra volontà sempre, la reciproca solidarietà e la nostra azione politica sono la miglior difesa dei nostri corpi e dei nostri desideri, il nostro paletto di frassino nel loro cuore ipocrita.
Dumbles- feminis furlanis libertaris 20 dicembre 2008