Articolo da "La Repubblica.it" del 15 luglio 2008


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Il presidente della Cei da Sydney aveva criticato la decisione dei giudici
"Non possiamo tacere la nostra preoccupazione"
Il papà di Eluana replica a Bagnasco
"Non si sta consumando la vita"
La delicata vicenda arriva anche in Parlamento
Cossiga e Quagliariello (Pdl) presentano una mozione al Senato
MILANO - "Qui non si tratta di una consumazione di una vita, ma di fare in modo che la natura riprenda il suo corso che è stato interrotto". Con queste parole, Beppino Englaro, padre di Eluana, risponde alle critiche del cardinal Bagnasco.
"Io non voglio insegnare niente a Bagnasco - ha precisato papà Beppino - perché come tutte le persone ha il diritto di esprimere la propria posizione che, in questo caso, ricalca il magistero della Chiesa". Il padre ha sottolineato che "nella situazione venutasi a creare la cosa più naturale è quella di lasciarla morire, e quindi di sospendere i sostegni vitali perchè lei si era espressa in questo senso". Beppino Englaro ha replicato anche a coloro che hanno stigmatizzato la decisione dei giudici di Milano: " Chi critica prima legga le due sentenze della Cassazione e della Corte d' Appello di Milano e poi parli. Volete che i magistrati di una Suprema Corte e d'Appello scendano a questo livello e autorizzino una persona a far morire un'altra di fame e di sete?" Il padre di Eluana ha anche sottolineato che il giudizio della Corte d'Appello " è avanzato, perfettamente in linea con la Costituzione".
Da Sydney, dove si trova per la giornata mondiale della gioventù, il cardinal Bagnasco aveva espresso tutta la sua preoccupazione sulla vicenda: "Togliere idratazione e nutrimento è come togliere da mangiare e da bere a una persona che ne ha bisogno". Il presidente della Cei aveva anche aggiunto che "non possiamo tacere, questo è un momento molto delicato, persino drammatico se si dovesse arrivare a consumare una vita per una sentenza".
Intanto sulla vicenda comincia a muoversi anche il Parlamento. Gaetano Quagliariello (Pdl) e Francesco Cossiga hanno presentato una mozione per promuovere un conflitto di attribuzione tra poteri dello stato in relazione alla sentenza che autorizza la sospensione del trattamento di idratazione e alimentazione nei confronti di Eluana. I due senatori hanno sottolineato che "il tema dell'eutanasia e del cosiddetto testamento biologico è da tempo al centro dell'attenzione del parlamento, nel cui ambito si sono manifestate sensibilità e visioni politiche assai articolate, in modo anche trasversale". "Inoltre - hanno aggiunto - sino ad oggi non è stato possibile, proprio in relazione alla vivacità della dialettica politica, giungere all'approvazione di una legge che affronti in modo organico al materia".
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