Articolo da "La Repubblica" del 18 gennaio 2003.
|
| "Poteva Condi sopportare il fatto di venir assimilata a dei neri «in quota», scelti per il colore della pelle e non per la loro bravura?"... Terribile Condi; "charme e cervello" rigorosamente applicati ai propri interessi personali e politici naturalmente coincidenti. Fra questi anche la guerra all'Iraq...La consigliera Condoleezza dà l'ultimatum a Blix... non ha tempo da perdere... Condi va veloce, la guerra è più vicina... |
|

|
L´afro-americana Rice ha convinto Bush alla svolta sull´Affirmative Action
E Condoleezza disse: "Basta quote ai neri"
Jesse Jackson: "E´ doloroso sentire certe cose da un presidente americano"
VANNA VANNUCCINI
NEW YORK - «E´ doloroso sentire cose simili dette da un presidente americano». Così Jesse Jackson ha commentato le parole con cui Bush ha dichiarato guerra al programma di ammissioni preferenziali per gli studenti neri nelle università pubbliche - un programma che è stato negli anni il vero strumento dirompente delle minoranze in lotta per i diritti civili. Ma più doloroso ancora per il vecchio combattente nero per i diritti civili sarà apprendere che chi ha influenzato la decisione del presidente è stata proprio una afro-americana, che da consigliera per la Sicurezza ha allargato ora la sua influenza anche alla politica interna in una questione non facile: il presidente doveva infatti pagare una cambiale alla base conservatrice repubblicana senza alienarsi il voto afro-americano.
E´ Condoleezza Rice che ha persuaso il presidente a dar battaglia, racconta il Washington Post. La "Condi" di cui Bush dice che nessuno può resisterle «perché ha charme e cervello» (di cuore nemmeno lui se la sente di attribuirgliene). Potrebbe forse la prima donna della politica estera americana, alla quale il presidente affida le missioni più difficili (fu lei e non Colin Powell a spiegare a Putin che gli conveniva far buon viso al cattivo fatto che Washington rompeva il trattato Abm per farsi lo scudo spaziale, è stata lei a dare ora l´ultimatum al capo ispettore dell´Onu Hans Blix), poteva Condi sopportare il fatto di venir assimilata a dei neri «in quota», scelti per il colore della pelle e non per la loro bravura? Lei che è sempre stata la prima in tutto, che si è laureata a 19 anni, a 40 era nel consiglio d´amministrazione della compagnia petrolifera Chevron, e a 47 il più giovane rettore nella storia dell´università di Stanford? Che suona il piano come una concertista e pattina come una campionessa olimpionica? E che 57 anni ha raggiunto tutto (a meno che non punti alla presidenza), se si esclude solamente l´avere un uomo (o una donna) al suo fianco, oppure dei bambini da accudire o dei genitori a cui pensare? Perché lei, infatti, è notoriamente assolutamente sola. Mai stata accompagnata con nessuno. E così può passare tutto il tempo studiando i dossier - alla Casa Bianca, o nella sua suite al Watergate, dove vive.
E´ stata Condi infine che ha suggerito al presidente la strategia da adottare, così abile che il New York Times la definisce «un impressionante esempio di spin control», ovvero di controllo su come la questione è stata presentata al grande pubblico. Con le dichiarazioni alla televisione Bush ha giocato la carta conservatrice, ma i termini con cui i suoi avvocati hanno presentato la causa alla Corte Suprema sono meno ideologici e non troveranno perciò troppi ostacoli.
|
|