TI AMMAZZO IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO

Sembra che non ci sia luogo del mondo nel quale le donne, da grandi o da piccole, non abbiano la peggio.
Nell’8 marzo di quest’anno abbiamo dedicato simbolicamente una pagina di questo sito alle umiliate e offese a tutte le latitudini, ai dati sconcertanti di quel “ti ammazzo” coniugato in tutte le cupe sfumature del ‘ti violento’, ‘ti stupro’, ‘ti schiavizzo’, ‘ti sottometto’,’ti disprezzo’, ‘ti discrimino’, ‘ti molesto’....
Panta rei, tutto scorre, meno che quel senso di oppressione che pesa sempre più intorno; nei fatti di cronaca e nella strumentalizzazione politica: l'integralista legge 40 ha visto la luce quest'anno, e quest'anno si sono poste le basi dell'attacco della 194 e della trasformazione dei consultori in oratori; quest'anno è iniziata la campagna elettorale che venderà la pelle delle donne per il voto cattolico... un vizio che nello stivale con la cupola vaticana in mezzo, sembra non passare mai.
Nè mai passa 'a nottata .
Alla fine dell’anno scorso l’ISTAT ci diceva che circa mezzo milione di donne dai 14 ai 59 anni nel corso della loro vita hanno subito almeno una violenza tentata o consumata, e che più della metà delle donne in eta' 14-59 anni ha invece subito nell’arco della vita almeno una molestia a sfondo sessuale, che il 3,1,% delle donne fra i 15 e i 59 anni nel corso della vita lavorativa ha subito ricatti sessuali sul posto di lavoro.
Alla fine di quest’anno le statistiche non ci dicono meglio, anzi... La violenza subita dal partner, marito, fidanzato o padre che sia, è
la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne fra i 16 e 44 anni, ancora prima del cancro, incidenti stradali e della guerra...
Già, la famiglia, quella che si vorrebbe nell’alto degli altari, quell’entità quasi mistica che non esiste più se non nella testa del Papa, di Ruini suo profeta, e dei politici sotto le loro sottane, quella famiglia, sta diventando un mattatoio (
un omicidio ogni due giorni) più al nord che al sud e, naturalmente le vittime sono più donne che uomini, molte di più, 7 su 10... e naturlamente, più uomini che donne sono gli assassini; 8 su 10. Con coltelli, martelli, asce, accette, pietre e pistole... (chi ha un’arma è molto facile che all’occorenza la usi!), tutto va bene, anche le vecchie e immancabili botte e la new entry di quell’indispensabile mezzo tecnologico che è cellulare: veicolo di molestia via sms e soprattutto di violenza filmata e così amplificata per la fruizione del branco che guarda...
Il branco, appunto, il branco; quella parola che richiama la dimensione animale, l’agire bestiale di un atto che invece è
squisitamente umano; gli animali, dai meno evoluti ai più evoluti, non stuprano, nè da soli, nè in gruppo. Questa è stata l’estate del branco; il branco che aggredisce i fidanzatini, immobilizza lui e stupra lei... nel foggiano, a Salerno, a Milano, a Saronno e a Vigevano... La cronaca estiva ha il suo filone noir ma soprattutto ha il branco di extracomunitari sul quale alimentare il filone razzista tacendo così della violenza quotidiana autoctona, annuale, sotterranea. Qualche volta viene alla luce, e, come questo autunno, ha mostrato il volto giovane, sempre più giovane dei bulli di Chieti; quindicenni; così giovani e già così cattivi... O forse nessuno ha permesso a loro di realizzare che lo stupro è “un’azione cattiva”... Non ci stupisce dal momento che nemmeno gli “amministratori della giustizia” nei loro diversi gradi sembrano tanto sensibili alla questione. Qualche tempo prima che si concludesse la pantomima su Ghira (uno di quelli del Circeo) morto (morto?), si era compiuta l’azione di quell’altro suo compare, Izzo omicida reiterato, questa volta di madre e figlia, perchè a suo dire, erano troppo appiccicose. La perizia psichiatrica chiarirà... dopo... dopo, come nel caso della donna uccisa a Biella da uno che l’aveva già violentata e continuava a minacciarla e molestarla da mò... orecchie da mercante; c’è continua e diffusa distrazione alle denunce delle donne; “non vedo, non sento, non parlo”;
“gridavo, piangevo, mi sbracciavo impossibile che nessuno abbia capito” racconta la giovane violentata a Bologna qualche tempo fa... ma di tutte le cronache di violenza che hanno riempito questo anno, una merita veramente di essere riportata. Intanto, ha avuto pochissima risonanza, qualche riga sul Corriere della Sera, nessun altro commento. Il fatto: Milano 2004, agente di commercio, già denunciato dalla precedente moglie per attidi violenza, durante una lite scatenata dalla gelosia, tiene schiacciata la faccia della fidanzata sulle piastre roventi della cucina elettrica. Il volto è irrimediabilmente sfigurato, ma le indagini dicono che la ragazza ha tentato il suicidio (originale come metodo per morire!). Una successiva indagine del RIS di Parma e dell’istituto di medicina legale di Milano accerta la dinamica dei fatti e l’uomo, ritenuto colpevole, viene arrestato. Ottobre 2005, la sentenza dei giudici di Milano: lui non c’entra, ha fatto tutto lei, da sola, lui viene condannato a 6 mesi per aver danneggiato una finesta dell’abitazione di lei. “Roba da medioevo” diceva il Corriere, ...già... Tutto scorre, ma questo no, anzi...
non reggono gli uomini a quella dovuta libertà che le donne reclamano, in famiglia o fuori; non realizzano i ragazzi il rispetto per le ragazze perchè non riconoscono, o non sono stati educati all’esistenza di un sesso diverso dal loro assunto a dominante; ... è una storia vecchia. D’altra parte quest’anno si conclude con un marito che in quel di Torino ammazza la moglie a martellate perchè educava male le figlie.
Questo è solo un angolo di mondo, e forse dovrebbe essere uno di quelli dove si sta meno peggio... in vuaite dunqe!, all’occhio! per il presente e naturalmente, speriamo in meglio per il futuro...
Buon anno a tutte.

Dumbles - 31 dicembre 2005

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