Articolo da "Il Manifesto" del 4 maggio 2004


Ragazze, meglio sterili
In Inghilterra sempre più teenager restano incinte. Un fenomeno che il governo Blair ha deciso di combattere dando il via libera alla sterilizzazione temporanea delle minorenni, anche senza autorizzazione dei loro genitori. E scoppia la polemica

O. C.
Il problema non è certo nuovo. Da anni infatti il Regno unito detiene senza rivali un primato in Europa: è il paese con il maggior numero di ragazze madri. E le gravidanze tra le giovani under 16 continuano ad aumentare (più 2.2% dal 2001 al 2002). Ma i metodi scelti dal governo di Tony Blair per contrastare e invertire questa tendenza sono destinati a scatenare polemiche. Dopo aver invaso le scuole con volantini che informavano sui vari metodi contraccettivi, dopo aver fatto installare in alcuni istituti macchinette che, oltre al caffè distribuivano anche preservativi, dopo aver organizzato incontri in ogni quartiere, il governo ha infatti deciso di ricorrere alla cosiddetta sterilizzazione temporanea delle teen-ager. Non tutte, s'intende, solo quelle che optano per questo metodo contraccettivo. Il problema sorge quando, stando al settimanale Sunday Times, l'intervento viene effettuato su ragazze minorenni all'insaputa dei loro genitori. Ci sono due modi di sterilizzazione temporanea. Il primo, molto diffuso anche negli Stati uniti, consiste nell'inserimento di un tubetto lungo cinque centimetri sotto l'ascella della donna (in anestesia locale). Il tubetto libera ormoni sintetici ad intervalli regolari interrompendo nei fatti la produzione di ovuli. Questo intervento sterilizza per tre anni. L'altro intervento è più semplice e meno duraturo: si tratta infatti di praticare una iniezione di anti-concezionali che blocca la produzione di ovuli per tre mesi.

Per la verità l'idea di sterilizzazione temporanea delle giovani donne non è nuova in Gran Bretagna. Il governo Blair infatti l'aveva già presa in considerazione nel 1999. Un controverso studio di una Family planning clinic londinese aveva infatti proposto come metodo efficace e sicuro quello di interventi che facessero «dimenticare» il problema gravidanza. Visto che le ragazze - dicevano gli autori del rapporto - continuano a non usare i contraccettivi in commercio, tanto vale «intervenire con qualcosa di efficace che consenta loro di dimenticarsi del problema fino a quando non avranno deciso di volere figli».

La proposta aveva suscitato violente polemiche, soprattutto in ambienti medici. Il governo aveva dunque accantonato l'idea ricorrendo a metodi più tradizionali. Da una parte liberalizzando (si fa per dire visto che costano 20 sterline a scatola, cioè circa 30 euro) la cosiddetta pillola del giorno dopo fino a due anni fa acquistabile in farmacia soltanto con la ricetta del medico. Dall'altra il governo aveva puntato su una dispendiosa campagna d'informazione soprattutto nelle scuole. Per la verità qualche risultato s'era visto: infatti il numero di ragazze che prendono la pillola oggi è aumentato del 7% rispetto a quattro anni fa (dal 17 al 24% tra le ragazze di 16-17 anni). E nel complesso una donna su sette afferma di usare un metodo contraccettivo. Passi avanti, certo, ma ancora molto distanti dall'obiettivo che il governo Blair (fissato con target da raggiungere ad ogni costo) si è dato: dimezzare entro il 2010 il numero di gravidanze tra le under 16. E' forse anche per questo il governo ha dato il via libera nelle strutture del servizio sanitario nazionale alla sterilizzazione temporanea.

In un recente dibattito parlamentare è emerso che in tre anni il numero di interventi è passato da zero a quattrocento. Ma negli ultimi dodici mesi sono state ben duemilacinquecento le ragazze under 15 che hanno scelto l'iniezione contenente il mix di contraccettivi per non dover pensare alla contraccezione, seppure per soli tre mesi. Inevitabili le critiche da parte soprattutto di conservatori e organizzazioni anti-abortiste. Il governo però si è limitato a sottolineare che «la persona è libera di scegliere il metodo anti-concezionale che preferisce. Il nostro compito è quello di fornire tutte le informazioni necessarie a compiere questa scelta in maniera oculata». In Gran Bretagna del resto la sterilizzazione (sia tra gli uomini che tra le donne) è piuttosto comune. Basti pensare che nel 2002 (ultimo dato disponibile) era il 44% la percentuale di donne di età compresa tra i 39 e i 45 anni ad aver scelto la sterilizzazione di uno o di entrambi i partner. Un balzo in avanti considerevole dal 35% del 1986. Quello che invece continua a rimanere inesplorato e soprattutto a non essere aggredito sono le cause reali di queste gravidanze per la maggior parte non volute. Non è un caso, come sottolineano gli opuscoli delle Family planning clinics, che le gravidanze sono più diffuse tra le ragazze che vivono nei quartieri più poveri, dove l'informazione spesso è nulla e dove le giovani non se la sentono di rivolgersi al medico di famiglia né per chiedere consigli sulla contraccezione né tanto meno per chiedere informazioni sull'interruzione di gravidanza.