Articolo da "Il Giorno" del 7 gennaio 2003
Un premio alle drogate che si fanno sterilizzare

WASHINGTON — Un premio di 200 dollari per le drogate che accettano di farsi sterilizzare. Partita dalla California, l'iniziativa ha raggiunto New York, provocando polemiche ed evocazioni sinistre di svastiche e selezioni della razza.

Al centro della polemica c'è Barbara Harris, una casalinga californiana. Dopo aver adottato i quattro figli di una drogata e visto i traumi emotivi e i danni fisici già subiti dai bimbi, la casalinga ha creato il «Crack» (Children Requiring a Caring Kommunity), un gruppo che mira a prevenire le gravidanze di donne non in grado di prendersi cura dei figli.

A New York i sostenitori del gruppo hanno cominciato a distribuire manifestini dove si offre una ricompensa di 200 dollari alle drogate che si fanno sterilizzare o che accettano metodi anti-concezionali a lungo termine. «E' semplice buon senso. Come può una drogata o una alcolizzata mettere al mondo bambini di cui non può prendersi cura? — spiega la fondatrice del gruppo —. Ho visto le cicatrici psicologiche e fisiche già profonde dei bimbi che ho adottato. Nessun bambino dovrebbe subire traumi del genere».

Ma i critici dell'iniziativa vedono nella attività del gruppo un tentativo di «selezione della razza» e sinistri bagliori nazisti. «L'attività di Crack avvalora l'idea che certe persone non dovrebbero riprodursi — afferma Lynn Paltrow, diretttrice della National Advocates for Pregnant Women —. Stiamo entrando nel campo della eugenetica. I nazisti dicevano che sterilizzando i malati e gli ebrei era possibile migliorare l' economia».

Il gruppo sta cercando di stringere accordi con ospedali e centri medici di New York dove le sterilizzazioni dovrebbero essere eseguite. Il premio alle drogate sarà pagato dopo che sarà fornita a Crack la prova dell'intervento completato.

L'attività del gruppo ha già innescato proteste in altre città americane soprattutto dopo che la Harris, in una intervista, aveva paragonato la situazione delle drogate a quella delle «cagne da sterilizzare per bloccare le nascite di un numero eccessivo di cuccioli».

A San Francisco e a Kansas City cartelloni pubblicitari noleggiati da Crack sono stati sfigurati. Ma a Detroit la casalinga è stata invitata a parlare davanti a comunità di fedeli.

Finora solo 833 donne e 21 uomini hanno accettato di farsi sterilizzare (metà ha scelto una soluzione definitiva, altri hanno optato per soluzioni non irreversibili). Il gruppo Crack, dopo aver stabilito inizialmente un tariffario (con la ricompensa più alta per le soluzioni estreme), è stato costretto dalle polemiche ad annunciare una cifra uguale per tutti: 200 dollari.

«Pagare donne per farsi sterilizzare solleva molti problemi morali: la scelta riproduttiva dovrebbe sempre essere una opzione e la gente non dovrebbe ricevere denaro per non avere figli — afferma il dottor Van Dunn —. Le donne dovrebbero avere facile accesso ad esperti per la pianificazione familiare ed essere lasciate libere di scegliere».