Articolo da "La Repubblica" del 28 dicembre 2002.

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Dall´incontro con gli extraterrestri del fondatore, il giornalista Vorilhon, alle alchimie genetiche della papessa Boisselier

E la setta che crede agli Ufo sfidò il tabù della creazione

Resta la speranza che la vicenda si riveli una truffa, anche se chi fa ricerca seria sugli embrioni ne sarà comunque danneggiato

Non è ancora chiaro se l´intento del movimento sia quello di fare soldi o proseliti: di certo ora tutto il mondo sa della sua esistenza

DAL NOSTRO INVIATO
VITTORIO ZUCCONI
E' nata Eva Eva. La prima bambina figlia di se stessa, fotocopia della sua mamma. Per sfottere il Natale degli altri, una setta di credenti negli Ufo e nel marketing, i Raeliani, ha annunciato d'aver portato a compimento la sua natività e d'aver altri 5 bebè in viaggio. Se l'annuncio fatto alla stampa nella mangiatoia d'un Holiday Inn in Florida sgombrato da pensionanti e turisti, non è un'altra trovata della "papessa Raeliana", la farmacista Brigitte Boisselier, ieri l'umanità ha fatto un "gigantesco passo indietro" come ha detto il genetista Bill Nye di Seattle. Perché generare esseri umani con un singolo bagaglio genetico, quello del donatore, e ciclostilare quindi uomini e donne identici alla generazione che li ha preceduti, significa bloccare il motore essenziale della evoluzione, che é il perenne rimescolamento delle nostre eredità biologiche, talvolta chiamato anche amore. Sarebbe come se in letteratura si continuassero a copiare per sempre soltanto i libri esistenti, o in arte a riprodurre sempre gli stessi quadri. La fine.

«Tra 8 o 9 giorni avrete la prova che Eva è effettivamente identica a sua madre», gorgheggiava orgogliosa la papessa (ma lei si fa umilmente chiamare «vescovo») dalle lunghe chiome biancorosse che presiede il braccio commerciale della setta, la Clonaid, senza spiegare perché la prova non sia stata contemporanea all´annuncio, visto che sarebbe bastato confrontare la saliva della madre con quella della bambina, ed è ancora lecito sperare che questa sia soltanto una trovata pubblicitaria. Altrimenti, bisogna rassegnarsi al fatto che il nuovo medioevo della biologia da amanuensi dei codici biologici esistenti, sia cominciato e con un chiaro intento di polemica e di proselitismo. Poiché la gravidanza è stata artificialmente generata e il parto è avvenuto con taglio cesareo, dunque tutto a scadenze volute, l´evento non è coinciso per caso col Natale. Nel pasticcio di antisemitismo latente e di commercialismo, di Bibbia e di Ufologia, di fumetti e di omini verdi che formano il credo di questo culto creato in Francia da un giornalista, già una pessima premessa, l´occasione per confondere il tempo più caro ai Cristiani era troppo invitante per essere ignorata. E di loro, infatti, si parla oggi in tutto il mondo.

Non è ancora chiarissimo (o forse lo è) se l´intento della "Chiesa di Rael", della sua papessa con laurea in farmacia, la Boisselier già celebre per avere spillato 200 mila dollari a un politicante della West Virginia con la promessa di riprodurre il figlio morto, sia quello di fare soldi o di fare proseliti. Dal punto di vista tecnico o scientifico la clonazione umana, dicono concordi gli specialisti come il professor Glenn McGee dell´Università della Pennsylvania, non è nulla di speciale né apre alcuna strada nuova. E´ stato ormai stabilito da tempo con la pecora Dolly, nata dopo 275 tentativi falliti come sono fallite cinque gravidanze umane di cloni, che è possibile clonare mammiferi evoluti, prendere il nucleo di una cellula della epidermide, inserirlo in un ovulo svuotato da ogni materiale genetico, impiantarlo nell´utero e sperare che la gravidanza vada a compimento con un bebé biologicamente identico al donatore.

Non servivano dunque scienziati, ma furbacchioni e fanatici, come se il mondo del 2002 non ne avesse abbastanza, per "fare il colpo" e li ha forniti la setta che ora scopriamo in tutto il suo splendore teologico. Nacque nel 1973 in Auvergne, nel massiccio centrale francese, accanto a Clermont Ferrant, capitale del pneumatico e residenza ufficiale di "Bibendum", il ciccione bevitore della Michelin, dove il signor Claude Vorilhon, redattore annoiato di una rivista di automobilismo, andò per una passeggiata sul cratere del Puy-de-Lassolas. Dal cielo, discese un disco volante - raccontò lui - e ne sbarcò il classico ometto verdognolo, testone, occhi a mandorla senza pupille, arti sottili, statura sul metro e 10 centimetri, astronave con dimensioni da monolocale, 2,5 per 7 metri e mezzo. Il collega giornalista fu invitato dall´omuncolo verde ad accomodarsi nel monolocale intergalattico. Là dentro, E.T. gli spiegò che l´umanità aveva sbagliato tutto, per colpa degli Ebrei, naturalmente, che avevano fallito la traduzione di una parola cruciale nella Torah, Elohim, che non significa "Dio", come credevano gli Israeliti, «ma il viaggiatore che viene dal cielo».

Da questi viaggiatori nacque la nostra specie in laboratorio, clonando (Eva nata dalla costola di Adamo, ecco la trovatina) tutti gli umani che poi pensarono bene di riprodursi da soli con i noti mezzi artigianali. Ma questa, della fotocopiatura di noi stessi, era la via maestra sulla quale il reporter, ribattezzato "Rael" dallo spaziale, avrebbe dovuto riportarci. Non senza qualche prevedibile scetticismo di infedeli, avvertí saggio "l´angelo verde" che domandò a Monsieur Vorilhon alias Rael, se avesse portato con sé una macchina fotografica per documentare l´incontro. «No» ammise lo sbadato reporter. «Peccato» replicò l´angelo, ti avrebbero creduto piú facilmente.

Rimane a tutt´oggi un mistero di fede perché mai i sublimi viaggiatori divini non avessero a disposizione una macchinetta fotografica. O perché il "prescelto" non sia corso in un negozio di Clermont Ferrand a comperarsene una e tornare, visto che tornò cinque volte nel monolocale galattico. Ma Rael fu comunque premiato con un viaggetto fino a un lontano pianeta, dove incontrò Gesù, Maometto, Mosé e Buddha e, cito la sua Bibbia, ebbe «i propri bisogni sessuali soddisfatti da un esercito di robot femmine».

Di questa setta, che adottò come simbolo una svastica dentro la stella di Davide, abbandonando poi la svastica quando chiese al governo Israeliano l´autorizzazione (negata) ad aprire una missione a Gerusalemme, ben poco avremmo mai saputo se non fosse stato per la loro decisione di finanziare la corsa alla clonazione umana e spalancare un fronte per l´offensiva dei conservatori e delle destre religiose americane, in lotta per bloccare la ricerca sugli embrioni.

«Questo annuncio - ha commentato il professor McGee - è il regalo di Natale che la destra religiosa americana aveva chiesto». Già la vera e seria ricerca sugli embrioni umani è furiosamente osteggiata e il finanziamento pubblico è stato proibito dal Presidente americano, per soddisfare le pressioni politiche. Università e laboratori dove lavorano biologi accreditati, come a Stanford, devono ricorrere a finanziamenti privati o rassegnarsi a vedere i loro migliori specialisti emigrare.

E ora il tragico stunt, il numero da circo scientifico annunciato dalla papessa con l´acconciatura da puzzola sulla parole, garantisce che le voci contrarie anche all´uso di embrioni esistenti si alzino. Rimane, purtroppo piccola, la speranza che l´annuncio ai popoli della terra da una mangiatoia di motel in Florida, si riveli un´altra truffa, ma in 8 o 9 giorni, la signora, che già fu umiliata davanti al sinedrio dell´Accademia delle Scienze americana e diffidata formalmente dal clonare umani, dovrà esibire la mamma, i risultati delle analisi sul Dna. E soprattutto la nostra nuova e innocente sorellina, una povera bambina chiamata Eva.