Concepire figli a scopo terapeutico per curare fratelli maggiori sfortunati.
Inizia l'epoca dei "bambini-medicina" .

Da "Il Corriere della Sera" del 20 giugno 2003

E’ il primo caso al mondo, apre un dibattito etico e scientifico. Utilizzata una tecnica di selezione embrionale per ottenere cellule staminali utili alla terapia

La vicenda
Le reazioni

LONDRA - E’ nato il 16 giugno, alle 9.25, al Royal Hallamshire Hospital di Sheffield, con parto cesareo alla 37esima settimana di gestazione. James Harry Whitaker ha pianto subito, appena è venuto al mondo, come hanno pianto i suoi genitori. Lacrime, le loro, di gioia, di sollievo, di speranza: perché per Michelle, 31 anni, e Jayson, 33, James, già detto Jamie, non è solo il terzo figlio. E’ un bimbo del tutto speciale, che rappresenta anche l’unica possibilità di salvare il primo figlio, Charlie, affetto da una rara forma di anemia che potrebbe ucciderlo prima del trentesimo compleanno.

Jamie ha lo stesso sistema immunitario del fratello maggiore perché è nato attraverso un processo di selezione embrionale che in Gran Bretagna è vietato dalla legge. Le cellule staminali contenute nel suo cordone ombelicale potranno essere utilizzate per aiutare l’organismo di Charlie a produrre più globuli rossi e, di conseguenza, a vivere senza più trasfusioni ogni tre settimane, senza iniezioni cinque giorni su sette, senza la paura costante di un improvviso e inarrestabile peggioramento. Stampa e telegiornali parlano - non senza turbamento - della nascita del primo bebé su misura, ma i medici che hanno effettuato la procedura si affrettano a precisare che la definizione, che può far pensare a un capriccio dei genitori, non è giusta.

«Jamie non è stato scelto per il colore dei capelli o degli occhi, ma affinché fosse in grado di salvare un’altra vita umana», ha spiegato la professoressa Lana Rechitsky, del Centro per la riproduzione di Chicago, dove è stato selezionato e impiantato l’embrione.

Una prassi essenziale, quindi, che tra l’altro avrebbe già portato a una nascita in Gran Bretagna nel 2001.

Charlie, affetto dalla sindrome di Diamond Blackfan, un’anemia progressiva di origine sconosciuta, è grande abbastanza per capire che il fratellino può permettergli di smettere di fare le dolorosissime punture. Ma a quattro anni non può comprendere le polemiche che la nascita di Jamie ha innescato. Sono polemiche aspre: la Authority per l'embriologia e la fertilità ha sottolineato che nel Regno Unito la selezione «è possibile solo se l’embrione è a rischio, non per salvare un fratello».

Pur ammettendo che si tratta di un caso «commovente», Jack Scarisbrick, presidente di Life, organizzazione contraria all’aborto e a qualsiasi manipolazione embrionale, ha detto che «è sbagliato che per creare una vita ne siano state sprecate otto o nove».

«Dovremmo pensare - ha aggiunto - agli embrioni che non sono stati selezionati, allo spreco di vita che è stato perpetrato. Sono sicuro che questo bambino crescerà in un ambiente pieno di amore, ma i figli non dovrebbero essere prodotti affinché abbiano certe caratteristiche. Non è giusto. Non è etico».

Con un comunicato la British Medical Association, l’Ordine dei medici, ha fatto sapere di condividere in principio la selezione embrionale se il fine è quello di salvare un fratello gravemente malato.

«Quando esiste la tecnica per salvare un bambino in fin di vita - ha precisato la professoressa Vivienne Nathanson, a capo della Commissione etica dell’ordine - come medici non possiamo credere che il suo utilizzo sia sbagliato, soprattutto nel caso in cui non ci siano rischi per il feto».

Ma il tema rimane fortemente controverso, anche perché l’Authority per l’Embriologia aveva vietato la procedura ai Whitaker l’anno scorso. Ma la coppia non aveva desistito e si era successivamente indirizzata verso gli Stati Uniti, al centro di Chicago: negli Usa, infatti, questo tipo di selezione non è vietato.

Secondo Mohammed Taranissi, il medico che ha assistito Michelle durante la gravidanza e il parto, in Gran Bretagna ci sono dozzine di coppie nella stessa situazione: «Negare loro la possibilità di salvare un figlio è disumano».

Ne sanno qualcosa Raj e Shahana Hashmi, che con un ricorso alla Corte d’appello hanno ottenuto pochi mesi fa il nullaosta alla procedura, ma solo perché la selezione gioverà anche al nascituro, in quanto assicurerà che non sia affetto dalla stessa incurabile malattia genetica del fratello, Zain.

«Questa è una notizia splendida, auguriamo ai Whitaker ogni felicità», hanno detto sapendo della nascita di Jamie.

«Le polemiche sono comprensibili, basta pensare a quanto venne criticata all’inizio la provetta. Questa è una tecnica alla quale la gente non è abituata. Con il tempo sembrerà meno strana. Ognuno ha diritto alla propria opinione, ma chi, da genitore, ha visto un figlio soffrire, sa che la scelta è stata giusta».

I CONTRARI La selezione nel Regno Unito «è possibile solo se l’embrione è a rischio, non per salvare un fratello», ha sottolineato l’Authority per l’embriologia e la fertilità

A FAVORE

La British Medical Association condivide la selezione embrionale se il fine è quello di salvare un fratello gravemente malato. «Se esiste una tecnica per salvare un bambino, il suo utilizzo non è sbagliato», fa sapere

LA VICENDA E’ nato in Gran Bretagna il primo "bebé su misura" ( designer baby ), concepito con la fecondazione in provetta. Si chiama Jamie ed è una copia geneticamente quasi perfetta del fratello Charlie

IL MOTIVO

Charlie è affetto da una forma rara di anemia che lo costringe a sottoporsi a frequenti trasfusioni di sangue. I genitori vogliono usare le cellule staminali di Jamie per curarlo