Articolo da "La Repubblica" del 25 maggio 2005


Altri scienziati in sciopero della fame. I parlamentari per il Sì: "La legge sulla procreazione mette fuorilegge la spirale"
Gasparri: si può toccare la 194
Referendum, ora la polemica si allarga anche all´aborto
Proteste per l´assenza del comitato promotore a "Porta a porta". Rai: previste altre puntate

CARMELO LOPAPA
ROMA - La legge sull´aborto «non è intoccabile» e se ai referendum sulla procreazione assistita dovesse spuntarla l´astensionismo, allora il dibattito sulla 194 potrebbe anche riaprirsi. Basta la scintilla che innesca l´ex ministro Maurizio Gasparri, nel bel mezzo della polemica già ad alta tensione sulla fecondazione assistita, per aprire un nuovo versante di scontro a diciotto giorni dal voto.

«È lecito discutere anche di altre leggi» avverte il deputato di An a margine dell´incontro con altri esponenti del partito di via della Scrofa, organizzato per annunciare che «due terzi dei parlamenti di An sono schierati a favore dell´astensione», il 12 e 13 giugno. Messaggio chiaro all´indirizzo di Fini, che invece andrà a votare per esprimere tre sì e un no. Secondo Gasparri «nessuna legge è intoccabile e chi crede nei valori della vita ha dei dubbi anche sulla legge sull´aborto». La conclusione è che «se i referendum non passano, chi ha delle perplessità sulla legge 194 avrà delle argomentazioni in più in un dibattito che non è mai concluso». Ecco, «la legge sulla fecondazione viene utilizzata come grimaldello per toccare quella sull´aborto» insorge il Comitato per il sì. Ma la legge 194 «ce la invidia tutta Europa» replica la responsabile donne Ds Pollastrini. Adesso «la partita è chiarissima, se si parla di diritti del nascituro è in gioco pure l´aborto - rincara il segretario dei Radicali Capezzone - ma anche la contraccezione, con il metodo della spirale».

Già, la spirale. Perché adesso sarebbe in discussione anche quella. Se la legge 40 vieta la soppressione degli embrioni, «allora quali iniziative intende prendere il ministro della Salute Francesco Storace contro l´uso della spirale come contraccettivo?» chiedono in una provocatoria interrogazione un gruppo di deputati della Margherita, dei Ds e dello Sdi. Perché «la volontaria soppressione di embrioni - spiegano - è una pratica punita dalla legge 40». Fino a tre anni e 150 mila euro di multa, precisa il deputato Mantini della Margherita.

Intanto cresce la polemica contro la «carenza di informazione». Sono diventate 21 le adesioni allo sciopero della fame avviato da dieci scienziati, ricercatori, accademici contro la mancata informazione sui referendum. All´iniziativa, lanciata da Gilberto Corbellini e Luigi Montevecchi, hanno risposto altri undici tra medici e docenti universitari. A loro si associa anche il segretario radicale Capezzone. Ultimo spunto per la protesta lo ha dato la puntata di Porta a porta di ieri sera, alla quale Vespa ha invitato Livia Turco, Stefania Craxi e il ginecologo Severino Antinori, sostenitori dell´abrogazione della 40, e i rappresentanti del comitato «Scienza & Vita» per le ragioni degli astensionisti. Ma nessuno del Comitato per il sì. Di qui la diffida al direttore generale Cattaneo e allo stesso Vespa. «Il Comitato ha titoli giuridici e morali per rappresentare la voce del sì, come pure i 113 scienziati in sciopero della fame, invece Vespa esclude l´uno e gli altri» lamentano Pollastrini e Turci dei Ds, il repubblicano Del Pennino e i radicali. Nessuna esclusione, «Porta a Porta dedicherà tre trasmissioni ai referendum» fanno sapere dalla Rai.