Dibattito a Cassino, in platea l´ex governatore Fazio. Appello per una lista "pro life". La rabbia dei manifestanti a difesa della 194
Moratoria aborto, contestati Ferrara e Binetti
CARLO ALBERTO BUCCI
ROMA - Al grido di "Vergogna, vergogna", Giuliano Ferrara e Paola Binetti - uniti nella richiesta di revisione della legge sull´aborto - sono stati accolti ieri pomeriggio a Cassino. «Fratello Ferrara, sorella Binetti, non entrerete nei nostri letti» hanno cantato una sessantina di manifestanti del movimento "No Vat" fuori dall´Aula Pacis. Dentro, ad ascoltare la tavola rotonda "Aborto: vero servizio alla vita?", cui il giornalista e la senatrice Pd sono stati invitati dall´abate di Montecassino, c´erano cinquecento persone, tra cui l´ex governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, che vive non lontano, ad Alvito, e che è spiritualmente vicinissimo all´abbazia.
Ferrara è arrivato con la proposta di una lista alle politiche per la moratoria della 194, lanciata ieri stesso dal suo "Foglio". Il direttore del quotidiano sostiene che voterebbe «volentieri, e con me parecchi amici e parenti», una «seria lista nel nome del diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale». E invita a farsene promotori «un Formigoni o un Pezzotta, o un Buttiglione o un Carlo Casini» magari «con un gruppo di cattolici combattivi dell´altro polo».
Dall´area del Polo è arrivata l´adesione informale dell´Udc («sono convinto che molti nel nostro partito aderiranno», ha detto a Roma il segretario Lorenzo Cesa). Mentre la Binetti, convinta della necessità di «rivedere in ambito parlamentare la 194 vecchia ormai di trent´anni», ha commentato così il documento lanciato da alcuni medici romani in occasione della trentesima Giornata della vita della Cei: «Ogni vita ha un valore assoluto e irrinunciabile. Il diritto di essere nato dà il diritto di essere rianimato». E se Ferrara s´è detto «stupefatto che ci si stupisca» dell´impegno preso dai firmatari, più esplicito è stato l´abate Pietro Vittorelli: «Plaudo al documento a sostegno della necessità etica e deontologica di rianimare un feto prematuro se mostra segni di vita. Ci si è tanto commossi per l´orsetto dello zoo di Berlino abbandonato dalla madre, ma tanto più hanno bisogno di cure gli esseri umani».
Vittorelli, a fine incontro, ha chiesto ai contestatori di prendere la parola. «No grazie, è un invito tardivo e poco sincero» la risposta di Angela Mancini di "Facciamo breccia" Cassino, presente con esponenti di Cgil, Uil, "Arcobaleno" di Frosinone e del Coordinamento lesbiche romane. «Diamo appuntamento per la manifestazione "No Vat" di sabato prossimo a Roma».