Articolo da "La Repubblica " del 28 gennaio 2008


Ferrara al Tg1 fa uno spot contro l´aborto Folena: sbagliato. Baio Dossi: fa riflettere

ROMA - Giuliano Ferrara interviene al Tg1 delle 20 e difende anche la sua campagna per la moratoria dell´aborto, garantendo il suo impegno a portarla avanti nei prossimi mesi e il voto a quello schieramento che la farà sua. «È una battaglia in cui credo», ha detto il direttore de Il Foglio intervistato in diretta. «Un miliardo di aborti in 30 anni sono una ferita per l´intera umanità».
Ma le sue parole sul tema dell´aborto in assenza di contraddittorio accendono la polemica. «È inaudito che il servizio pubblico faccia fare un intervento a una persona che non si sa a che titolo parli di aborto», dice Pietro Folena di Rifondazione. «Ferrara non è né un medico né una donna, ma un opinionista che si esprime ogni giorno su temi differenti». E continua: «Bisognerebbe ricordare a Ferrara e a Riotta e a tutti quelli che hanno sposato una retorica neoconfessionale che l´aborto è un dramma terribile, che in molti paesi del mondo avviene in modo clandestino e che la legge 194 ha permesso di salvare molte vite umane». E infine dice Folena: «Parlare di questo in una fase di crisi di governo e incertezza politica è un fatto inquietante».
Di parere diverso è invece la senatrice teodem, Emanuela Baio Dossi. Che dice: «Considero la campagna di Ferrara una "provocazione intelligente", come ho già avuto modo di dire. Credo che su un tema come l´aborto sia necessaria la presenza di un contraddittorio, ma nei prossimi giorni potrebbe essere ascoltato qualcuno con un parere diverso». Quanto alla proposta di una moratoria dell´aborto, Baio Dossi sostiene che «ha un merito: ha sollevato un dibattito su un tema su cui abbiamo voluto mantenere a lungo il silenzio invitando a riflettere operatori, cittadini e politici».