Articolo da "La Repubblica" del 3 maggio 2008




Pillola del giorno dopo, è boom la metà a ragazze sotto i vent´anni
Da emergenza a routine. L´allarme dei ginecologi
Donne e maternità
Nel 2007 ne sono state vendute 370mila, mille al giorno, 50mila in più del 2006
Il 30% delle adolescenti fa sesso senza nessuna precauzione

ELVIRA NASELLI
DAL NOSTRO INVIATO
PRAGA - Nonostante l´obiezione di coscienza di medici e farmacisti, le prescrizioni della pillola del giorno dopo nel nostro paese sono in crescita. Soprattutto tra le ragazze sotto i 20 anni. Nel 2007 sono state vendute 370.000 confezioni (oltre mille al giorno), 50mila in più rispetto all´anno precedente. Il dato, sottolineato da Giorgio Vittori, presidente della Societa italiana di ginecologia ed ostetricia (Sigo), è stato presentato a Praga, nel corso del decimo congresso della Societa europea di Contraccezione che quest´anno ha dedicato ampio spazio proprio alla contraccezione d´emergenza.
È un boom, quello della pillola del giorno dopo, a cui fa da contraltare lo scarso ricorso ai metodi contraccettivi, per i quali il nostro paese detiene uno degli ultimi posti in Europa (appena 2,2 milioni le donne tra i 15 e i 49 anni che usano contraccettivi ormonali: il record in Sardegna col 28,6% delle donne, mentre la media italiana è del 16,5%). Tendenza ancora più evidente nelle giovanissime, dove il 30% sfida la sorte non adoperando alcuna precauzione, e ricorrendo molto spesso al contraccettivo d´emergenza.
Proprio dalle ragazze con meno di 20 anni viene il 55% delle richieste di prescrizione della pillola del giorno dopo (o levonorgestrel). Ma cosa c´è dietro questo aumento? Significa forse che viene usata impropriamente? «Non credo si corra questo rischio - puntualizza Emilio Arisi, responsabile della Ginecologia dell´ospedale Santa Chiara di Trento e referente della campagna Scegli tu (www.sceglitu.it) - ma è importante che si sappia che la pillola funziona di più quanto più precocemente la si utilizza. Entro le prime 12 ore da un rapporto c´è un rischio stimato di gravidanza di 0,5% ma già dopo 72 ore la percentuale è otto volte più alta, il 4,1%. Quindi deve essere usata tempestivamente, e non il giorno dopo».
Ma può essere pericolosa? «È stata usata da oltre 7 milioni di donne francesi fino al 2006 e non c´è stata neanche una segnalazione di eventi avversi. E infatti l´Organizzazione mondiale della sanità l´ha inserita in classe di rischio 1, che vuol dire che può essere utilizzata da tutte le donne». Di diverso avviso Rossella Nappi, ginecologa dell´Università degli studi di Pavia: «Le ragazze spesso sottovalutano l´impatto di questo farmaco, un vero shock ormonale».
Oggi il levonorgestrel è registrato in oltre cento paesi, in poco più di 60 si ottiene con la prescrizione medica. Nell´Unione europea si compra senza prescrizione in 13 Stati e in Svezia, Norvegia e Paesi Bassi persino nei drugstore. «Come Sigo siamo contrari - precisa Vittori - perché il momento della prescrizione è anche quello giusto per offrire alla donna un efficace programma di contraccezione». Un amo, insomma, per catturare soprattutto le più giovani, la cui conoscenza del proprio corpo è, secondo il presidente Sigo, scandalosamente bassa. Basti pensare, come ha raccontato il segretario nazionale dei medici di famiglia (Simg), Raffaella Michieli, che alla domanda se si può restare incinta al primo rapporto la metà delle ragazze risponde «non so».