Articolo da "Il Corriere.it" del 24 febbraio 2008


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Avvenire: «Testo dei medici è un falso»
Il quotidiano dei cattolici: «Il documento diffuso non è quello approvato dai 103 presidenti degli Ordini»
Roma.Un documento «choc» che però non è quello votato dal consiglio dei 103 presidenti degli Ordini provinciali dei medici: è l'accusa lanciata dal quotidiano dei vescovi "Avvenire" contro la nota diffusa sabato - in nome dell'associazione dei camici bianchi - su . Si tratta «di un fantomatico documento», afferma il giornale cattolico: il consiglio nazionale della Fnomceo - spiega Avvenire - aveva in realtà approvato una riflessione in nove cartelle sul ruolo dei medici nella società. «Strane manovre - si legge nell'occhiello dell'articolo -: l'assemblea approva una relazione sulle politiche sanitarie in vista delle prossime elezioni. Invece alle agenzie di stampa ne viene inviata una su pillola abortiva e assistenza neo-natale».
CONTRO VERONESI- "Avvenire"attacca anche la candidatura dell'oncologo Umberto Veronesi nelle liste del Pd, come pure la presenza di radicali (il cui comitato nazionale ha dato nel frattempo il via libera all'unanimità alla mozione generale che prevede di dare "immediata attuazione" all'accordo elettorale e politico con il Partito democratico). «È impossibile ignorare quale sia l'antropologia di Umberto Veronesi», si legge in un editoriale firmato da Francesco D'Agostino. «È impossibile - aggiunge - ignorare la visione libertaria (e non liberale, come viene spesso arbitrariamente presentata) di chi ha sempre militato nel Partito Radicale».
REAZIONI - La presa di posizione del quotidiano dei vescovi suscita una serie di reazioni. Per Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato e candidata alla presidenza della Regione Sicilia, «è davvero strano che ci sia chi contesta la presa di posizione della Federazione degli Ordini dei medici sulla 194. Sarebbe ora di smettere di fare di questo argomento un tema di polemica politica». Pino Sgobio, capogruppo del PdCI alla camera dei Deputati, dice «no a chi vuole riportare indietro le lancette del tempo e no alla continua ingerenza della Chiesa su questo argomento. Le critiche dei fondamentalisti italiani al documento della Federazione dell'ordine dei medici mirano a mettere in discussione la 194, che è una legge che tutela la libertà e la dignità della donna». Secondo il presidente dei deputati dell'Udc, Luca Volontè, invece, «la pillola Ru486 è una kill-pill, ha ucciso 16 donne e quindi la sua introduzione in Italia è frutto di esclusivi interessi lobbistici non di oggettive ragioni curative. Il falso documento dell'ordine dei medici conferma le preoccupazioni sulla campagna ideologica ed economica che muove una certa 'medicina'». E per il ministro della Salute, Livia Turco, «il documento siglato dai medici sia un monito, non soltanto per ciò che vi è contenuto, ma anche per la fonte da cui proviene». «È un documento molto importante - ha aggiunto la Turco - un documento senza precedenti, di grandissimo rilievo. Sono rimasta molto colpita. Se i medici, a partire dalla loro scienza e coscienza, dalla loro autonomia, in modo unitario all'interno del loro ordine professionale, hanno sentito il bisogno di dire cose così chiare sulla legge 194, sul modo di sostenere la maternità, sulla tutela della vita a partire dall'attenzione ai parti molto pre-termine, addirittura sulla Ru486, vuol dire che anche loro hanno avvertito un pericolo e hanno sentito il dovere di rassicurare il clima mettendoci la voce dell'esperienza clinica e del sapere medico».
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