GIOVEDÌ, 14 LUGLIO 2005
Pagina 2 - Udine

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Giovedì, 14 Luglio 2005
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PROCESSO
Diffamazione informatica: è stato assolto l'ambientalista sangiorgino Paolo De Toni
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| Diffamazione informatica al tribunale di Udine. Il processo si è concluso con l'assoluzione perchè il fatto non sussiste, comma 2 (quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova). Sotto accusa Paolo De Toni, 52 anni, San Giorgio di Nogaro, noto per le sue battaglie ambientaliste. Era imputato di diffamazione on - line per aver pubblicato sul sito «www.ecologia sociale.org» accanto al testo di un articolo in cui erano riportate le dichiarazioni dell'allora consigliere comunale Luca Dordolo (attuale segretario cittadino della Lega Nord) sullo sgombero del centro sociale di via Volturno a Udine, un commento ritenuto offensivo. L'episodio risale al novembre 2002. Il nodo del processo era quello di valutare il contenuto delle frasi sul cui impatto offensivo sia il pm sia la parte civile (avvocato Maurizio Conti per Dordolo) hanno concordato, ma soprattutto scoprire chi è stato l'autore. Perché se è vero che il webmaster (responsabile del sito) è stato identificato in Paolo De Toni, nessuna certezza è emersa sull'autore. Determinante è stato il passaggio della perizia: l'esperto al quale è stato affidato il compito di scandagliare il sito per risalire a chi abbi messo su internet la pagina, ha concluso rilevando che chiunque avrebbe potuto accedervi, perchè il sito era privo di protezione. In realtà come hanno spiegato il difensore di Paolo De Toni, l'avvocato Maniacco (che ha concluso per la piena assoluzione) e lo stesso imputato, le indagini hanno rivelato gravi carenze, perchè mai è stato recuperato il file che avrebbe dato origine alla pagina incriminata. Agli atti esiste solo la testimonianza di un agente della polizia postale che ha sostenuto di averla vista. La denuncia era stata presentata da Luca Dordolo dopo che alcuni familiari all'estero avevano notato la presenza della pagina e gli scritti denigratori. Il pm d'udienza maresciallo della guardia di finanza Bidin, ha chiesto la condanna di Paolo De Toni a 700 euro, la parte civile un risarcimento di 25mila euro. Il giudice ha assolto condannando il querelante alle spese. |
Commento
a cura di www.ecologiasociale.org.
I giornalisti non hanno capito (o non hanno voluto capire) un cazzo, di questo processo e per esempio continuano a trattare la presunta diffamazione in internet come se fosse diffamazione a mezzo stampa.
Pià in avanti, dopo la pubblicazione della sentenza ritorneremo in maniera dettagliata sull'argomento.
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P.S.
Alcuni consigli per il Dordolo:

cambia mestiere...
...e cambia Avvocato
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Dordolo diffamato? Assolto De Toni
Assolto perché il fatto non sussiste, con la formula dubitativa della prova non raggiunta. È finito così il processo che vedeva imputato lambientalista sangiorgino Paolo De Toni, 51 anni, conosciuto per le sue battaglie anche in favore dei centri sociali; era accusato di diffamazione ai danni dellattuale segretario cittadino della Lega Nord Luca Dordolo, per fatti avvenuti a fine 2002 quando questultimo sedeva in consiglio comunale a Udine. Il giudice monocratico del tribunale Paola Peressini (magistrato onorario) ha inoltre condannato Dordolo a pagare le spese del procedimento. «Presenteremo immediato appello ha fatto sapere lavvocato Maurizio Conti, legale di parte civile per Dordolo anche per rimediare a una condanna alle spese francamente incomprensibile che non era stata chiesta nemmeno dal difensore dellimputato».
I fatti. De Toni risulta essere il webmaster (cioè il gestore) del sito www.ecologiasociale.org dove Dordolo vede una pagina a lui dedicata. Secondo laccusa di diffamazione semplice (il pm onorario Bidin aveva chiesto la condanna a 700 euro di multa) De Toni ha offeso la reputazione del leghista definendolo «tordo» e «faccia da tordo» in friulano, ovvero «doordul» e «muse doordul»; inoltre, lha accusato dessere «perfino riuscito a farsi licenziare da impiegato di Autovie Venete (posto dove ovviamente si entra per raccomandazione), perché si metteva disteso sulla scrivania degli uffici e la gente che passava per strada lo vedeva dalla finestra».
Al processo, lo stesso De Toni (difeso dallavvocato Maniacco) ha chiesto una perizia tecnica per stabilire se qualcun altro, oltre a lui, poteva inserire quelle affermazioni sulla pagina web. Dordolo aveva chiesto 25 mila euro di risarcimento danni.
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