Deriva del pensiero e globalizzazione del cervello

Disorientamento, disarticolazione del pensiero e caos cognitivo, sono solo i più ovvi aspetti negativi del rapporto uomo-nuove tecnologie ...

La plasticità neurale


Le moderne neuroscienze hanno dimostrato che il sistema nervoso centrale (SNC) è notevolmente plastico nella prima infanzia dellanimale e delluomo e che questa proprietà è mantenuta, anche se in scala ridotta, nelladulto. Il motore della plasticità è dato dallesperienza sensoriale su una base di predisposizione genetica, che è diversa da animale ad animale. Per ogni animale e anche per luomo si definisce un periodo in cui il sistema nervoso risponde con cambiamenti a livello della sua struttura anatomica e fisiologica, in maniera particolarmente efficace. Tale lasso temporale è definito il periodo critico che nelluomo è dellordine di alcuni anni. Se si considera, ad esempio, la modalità sensoriale visione, si osserva che in questo periodo, la mancanza prolungata di esperienza visiva in uno od entrambi gli occhi porta a permanente danneggiamento della visione. Questa enorme plasticità del sistema nervoso pone problemi, oltrechè di conoscenza, pedagogici e sociali....

Si ritiene normalmente che lo sviluppo del cervello sia in parte guidato dai geni e in parte dallesperienza. La parte di sviluppo dovuta principalmente ai geni, anche se offre una variabilità praticamente infinita da individuo a individuo ( la probabilità di avere due individui a corredo genico uguale, con lesclusione dei gemelli monoovulari, è praticamente 0) non offre libertà di intervento allindividuo: è quello che io chiamo il cervello imprigionato. Con la nascita e quindi lesperienza  sensoriale, si apre la libertà dell'individuo a cambiare, nei limiti permessi dai geni, la propria struttura nervosa. Sta qui la nostra libertà di essere diversi. Voglio arguire in questa mia presentazione che proprio la grande plasticità del sistema nervoso può diventare, nel mondo moderno, strumento di imprigionamento mentale particolarmente efficace che porta al cosidetto cervello globalizzato. Discuterò le ricerche neurobiologiche che portano a pensare che cervello globalizzato significa un cervello collettivo nel senso che ha struttura e funzione similari

Attualmente la parte collettiva del cervello, per resistere nella società, si sta sviluppando sempre di più, a discapito di quella locale, creativa. La tecnologia privilegia il cervello collettivo (è una tendenza) che si prepara ad essere sempre più obbediente ad un potere globale e monocefalico.


Letture consigliate:  

l. L.  Maffei. Il Mondo del cervello. Laterza, 1998

2. L. Maffei e A.Fiorentini.  Arte e Cervello. Zanichelli, 1995

3. E.R. Kandel; J.H Schwartz e T.M.. Jessell. Fondamenti delle Neuroscienze e del Comportamento. Ambrosiana, 1999



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