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Il Gazzettino Sabato, 31 Gennaio 2004
Un altro "edificante dibattito" su Indymedia

IL CASO DEL CSA

Paolo De Toni: «Noi illegali, ma da quale pulpito viene la predica...»

Nuova, dura presa di posizione di Paolo De Toni, del Centro sociale autogestito di via Volturno. La richiesta del presidente della Regione Riccardo Illy di lasciare libere le palazzine occupate dal Csa è giudicata «una musica ripetitiva e insignificante di fronte ai reali problemi della popolazione quali il carovita, la precarietà del sistema sanitario, l'espansione delle truffe legalizzate ai danni di una marea di piccoli risparmiatori». «Siamo lusingati - prosegue De Toni - che per arrivare allo sgombero del Csa si sia mandato avanti il Governatore in persona e non perderemo certo l'occasione per rispondergli a tono. Illy dice che bisogna rispettare la legalità? Ebbene allora sia lui, assieme alla sua giunta, a dare l'esempio, e gli indichiamo una serie di questioni di attualità». Come contropartita alla cessazione dell'abusivismo del Centro, De Toni chiede al presidente della Regione che cessino «gli scarichi abusivi della cartiera Burgo di Tolmezzo», «le emissioni diffuse delle acciaierie Abs di Cargnacco», «le emissioni inquinanti dell'inceneritore di Manzinello», che si ponga fine alla «palificazione nel sito della centrale a turbogas di Torviscosa» e che si prenda atto che il Tubone di San Giorgio di Nogaro «ha inquinato il mare». «Certo - osserva De Toni - la nostra è una situazione di "illegalità" ma non ha alcunché di socialmente negativo e inquinante, ed è un'illegalità risibile rispetto a quella del sistema politico ed economico». Insomma, «da quale pulpito viene la predica...».

Il testo integrale del comunicato.

Noi siamo coerenti, voi no.

Risposta a tutti ma in particolare ad Illy. Da quale pulpito viene la predica.

La solita musica. "Non tollereremo altre occupazioni". "Basta con gli abusivismi". "Bisogna rispettare la legalità" e via di questo passo. Una musica ripetitiva ed insignificante di fronte ai reali problemi della popolazione quali il carovita, la precarietà del sistema sanitario, l’espansione delle truffe legalizzate al danni di una marea di piccoli risparmiatori e la devastante diffusione della illegalità istituzionale. In questo contesto risulta perfino troppo facile liquidare personaggi quali il Signor "tutti mi chiamano Volpe" al quale diciamo che pensi alle sue sfighe che noi non corriamo certo il rischio di farci infiltrare dalla Brigate Rosse come è successo alla sua organizzazione S.O.S Italia tanto piu patetica in questo Friuli, colonia di Roma e Trieste. Non ci è difficile rispondere anche agli altri. Per esempio l'Assessore Giorgio Cavallo ha ragione quando rileva che il Centro Sociale ha una valenza Provinciale ed infatti è in quest'ottica che ragioneremo e chiederemo le logiche contropartite. Siamo lusingati che per arrivare allo sgombero del CSA si sia mandato avanti Il Governatore in persona e non perderemo certo l'occasione per rispondergli a tono. Illy dice che bisogna rispettare la legalità? Ebbene allora sia Lui assieme alla sua Giunta a dare l'esempio e gli indichiamo una serie di questioni di attualità in cui la Regione, La Provincia ed altri Enti sono coinvolti. Ne prenda atto anche il Prefetto.

Come contropartita alla cessazione del nostro stato di "abusivismo" chiediamo:

La immediata cessazione degli scarichi abusivi, illegali ed inquinanti della cartiera Burgo di Tolmezzo.

La immediata cessazione delle “emissioni diffuse” abusive, illegali ed inquinanti delle acciaierie ABS di Cargnacco alle quali Illy ha fatto visita , per sfiga, proprio il giorno delle morte di due operai.

La immediata cessazione delle emissioni abusive illegali ed inquinanti dell’inceneritore di Manzinello coperto dalla provincia di Udine e dall’Arpa e la chiusura dello stesso in quanto opera abusivamente conto terzi.

La immediata cessazione della palificazione nel sito della centrale (Edison) a turbogas di Torviscosa considerato che tale sito ha il sottosuolo inquinato dai percolati delle discariche della Caffaro, e quindi ogni intervento senza bonifica risulta essere abusivo, illegale ed inquinante. Inoltre chiediamo anche il blocco dell’autorizzazione di tale impianto in quanto la valutazione di impatto ambientale non ha contemplato la formazione delle polveri “ultrafini” (derivanti dagli emissione degli ossidi di azoto) in atmosfera, per cui tale centrale è illegale, abusiva ed inquinante.

La presa d’atto che il Tubone S. Giorgio di Nogaro ha inquinato il mare (lo dicono i Periti del GIP) e che il suo impianto trattamento “rifiuti liquidi” conto terzi, che la Regione si appresta a legittimare a posteriori, è oltreché abusivo ed illegale, anche enormemente inquinate.

La lista sarebbe ben più lunga ma non vogliamo esagerare e per il momento ci fermiamo qua.

Certo la nostra è una situazione di “illegalità” ma non ha alcunché di socialmente negativo ed inquinante ed è una illegalità risibile rispetto a quella del sistema politico ed economico nazionale e regionale di cui nella fattispecie Riccardo Illy è rappresentante nella doppia veste di Governatore ed Industriale, sia pure sempre ovviamente senza cravatta. Il problema è questo caro Governatore: noi non possediamo nulla ma siamo più intelligenti di voi. La nostra legittimazione ad esistere nasce da questo e non ci potete né normalizzare né eliminare, né con le buone e neanche con la forza. Noi siamo coerenti voi no.