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Messaggero Veneto
MARTEDÌ, 16 SETTEMBRE 2003 Pagina 3 - Udine |
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Il comitato è stato allontanato dai vigili. Il sindaco: «La soluzione ci sarà a gennaio» Stop al parcheggio di piazza Giovanni XXIII a Cussignacco Via libera ai lavori sulla Udine-Cividale: Bardini propone che il biglietto del treno costi come quello degli autobus della Saf Via Volturno, protesta in aula Sospeso il consiglio comunale La protesta dei cittadini di via Volturno che chiedono lo sgombero del centro sociale autogestito si sposta in consiglio comunale. Ieri sera una rappresentanza del comitato che aveva manifestato la scorsa settimana sotto palazzo D’Aronco si è presentato in aula e ha esibito in silenzio alcuni cartelli contro le dichiarazioni del sindaco Sergio Cecotti. Il presidente Elvio Ruffino ha invitato i manifestanti ad abbandonare la sala della Loggia del Lionello e, dopo alcuni minuti, ha chiesto alla polizia municipale di accompagnarli all’esterno. La seduta dell’assemblea cittadina è stata, dunque, sospesa per ripristinare il normale ordine dei lavori. L’accusa che il portavoce del gruppo, Giovanni Floreani, muove a Cecotti è «di avere detto che la situazione sarà risolta, sapendo che non è così». Immediata la replica del primo cittadino: «Confermo: a gennaio la soluzione ci sarà». Verso le 20, nel bel mezzo della seduta, una rappresentanza del comitato in difesa di via Volturno e dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo entra nell’aula del consiglio e alza alcuni cartelli di protesta contro il sindaco, che è in sala. «Cecotti ha detto cose non vere - accusa il portavoce del gruppo, Floreani - e lo sa. E’ normale che quando arriva la polizia tutti si smobilitino ma noi, che viviamo lì, sappiamo che i problemi durano dal ’92 e che l’amministrazione non ha fatto nulla per cambiare le cose». Diversa l’opinione del sindaco che spiega, innanzitutto, che «il terreno su cui sorge la palazzina occupata è di proprietà della Regione e che se vogliono chiedere lo sgombero devono rivolgersi all’assessore competente a Trieste - dice -. Se invece continuano a protestare con me, che non c’entro niente, immagino che la loro protesta sia soltanto strumentale». Cecotti entra anche nel merito della vicenda e annuncia, per giovedì prossimo, un vertice con il prefetto e il questore in cui «verrò informato ufficialmente dell’esito delle indagini che non state fatte in questi mesi - continua - e che sono molte. Informalmente, dagli elementi che ho, pare che la situazione non faccia rilevare comunque alcuno degli elementi che il comitato denuncia». Per quanto riguarda, poi, la soluzione finale al problema del centro sociale in via Volturno, Cecotti conferma che, a gennaio, partiranno i lavori di costruzione del palazzo della Regione. «Anche la scorsa settimana - aggiunge - mi hanno assicurato che non ci sono ritardi». A chi gli oppone che, secondo il comitato, il cantiere non prevede la chiusura della palazzina occupata dal Csa, il sindaco ribatte che «il layout del cantiere sarà pronto a novembre - continua - e che le informazioni in possesso dell’amministrazione lasciano prevedere l’esatto contrario. Io non posso prendere impegni per altri e questi non spettano al Comune, posso però riferire quello che la Regione mi dice: non è vero che si esclude che le palazzine facciano parte del progetto, anzi credo che sarà proprio così. Se poi il comitato sa tutto, mi dica anche come vincere al Tris». Dopo qualche minuto, il comitato abbassa i cartelli ed esce dalla sala, rimanendo comunque nel palazzo, e la seduta riprende. Una seduta che ha sancito anche lo stop alla realizzazione del nuovo parcheggio di Cussignacco tra piazza San Giovanni XXIII e via Veneto. L’assemblea ha votato il ripristino dell’originaria destinazione d’uso e la cancellazione del vincolo a posteggio. L’assessore all’urbanistica, Giorgio Cavallo, ha poi risposto alle critiche di alcuni consiglieri di minoranza annunciando che, a breve, saranno resi noti i nuovi siti della frazione dove saranno realizzati nuovi posti auto. Voto favorevole, infine, anche al parere che sblocca i lavori di ammodernamento della linea su rotaia Udine-Cividale. Con l’approvazione di una proposta del capogruppo di Forza Italia, Roberto Bardini. L’ordine del giorno invita la società che gestirà il trasporto a mantenere i biglietti del treno Udine-San Gottardo allo stesso prezzo della corsa urbana della Saf, vale a dire 0,85 euro.
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