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Rassegna Stampa M.V.
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SABATO, 11 SETTEMBRE 2004 Pagina 5 - Gorizia


Cpt, arriva il ministro Pisanu

Lunedì sera vertice in Prefettura con Illy, Brandolin e Tommasini

GRADISCA. Il ministro degli affari interni, Giuseppe Pisanu, subissato dai telegrammi inviati dal presidente della Provincia, Giorgio Brandolin, ha finalmente aderito alla richiesta di incontro degli enti locali e arriverà lunedì a Gorizia per un summit sul Centro di permanenza temporanea per immigrati (Cpt). All’incontro saranno presenti, oltre a Brandolin, anche il presidente della Regione, Riccardo Illy, e il sindaco di Gradisca, Franco Tommasini. A confermare l’arrivo di Pisanu è lo stesso Brandolin, che esprime soddisfazione per aver ottenuto il tanto atteso incontro, che si terrà in Prefettura alle 18.30. «I telegrammi quotidiani, sottoscritti anche dall’assessore regionale Antonaz e dal sindaco Tommasini, hanno ottenuto finalmente l’effetto sperato - afferma -. All’incontro ribadiremo la nostra contrarietà al Cpt e chiederemo al ministro di sospendere i lavori».
Proseguono intanto anche in loco le iniziative nel tentativo di ostacolare la nascita del Cpt: dopo il comitato promosso dal presidente dell’Itala, Franco Bonanno, ecco ora un coordinamento contro il Cpt promosso dai partiti politici e dalle liste civiche della Fortezza, a eccezione della lista di centro-destra “Far rinascere Gradisca”. «Caratteristica fondamentale del notro territorio - si legge nella nota di presentazione - è quella di essere luogo di incontro e confluenza di diverse culture. Una terra la nostra che ha sempre saputo accogliere, perché ha conosciuto essa stessa il dolore delle migrazioni, quando nel passato da questa terra si emigrava per cercare altrove condizioni di vita migliori. Questa cultura aperta ha reso l’Isontino un avamposto di civiltà nel trattare i problemi dell’immigrazione, che spinge tante migliaia di persone a cercare da noi una vita migliore. Grazie alla Caritas Diocesana, alle parrocchie, alle molte associazioni che operano a favore degli immigrati, ma anche grazie alle istituzioni ed enti locali e alle stesse forze dell’ordine, questo territorio ha saputo adoperarsi in un impegno quotidiano che ha consentito fino ad oggi una civile e pacifica convivenza. Tale filosofia dell’accoglienza non trova corrispondenza nell’istituzione dei Cpt».
Fra gli obiettivi del coordinamento, la revoca della decisione del governo di usare l’ex caserma Polonio di Gradisca come sede di un Cpt e cercare di far valere il diritto della comunità gradiscana di scegliere la destinazione d’uso delle aree militari dimesse. Il coordinatore dei “Cittadini per il Comune di Gradisca”, Claudio Verdimonti, afferma intanto che «coordinamento e comitato contro il Cpt non sono in contrapposizione: parteciperemo infatti alla prima assemblea del comitato e vedremo se possiamo fare iniziative assieme».
Bruno Augusto Pinat spiega invece perché “Far rinascere Gradisca” non ha aderito all’iniziativa: «Premetto che già in campagna elettorale ho detto che sono contro il Cpt a Gradisca. Quanto al coordinamento, non sono disposto a seguire i politici che cercano visibilità strumentalizzando un problema reale: dietro all’iniziativa non c’è il popolo, ma la politica, e io non firmo un documento dove ci sono forze politiche che potrebbero non garantire una protesta non violenta». Pinat conclude affermando che «sia il vecchio prefetto che quello nuovo hanno spiegato le iniziative del governo e Tommasini, che è persona di buon senso, ha capito lo stato delle cose. Purtroppo la cittadinanza si dimostra fredda rispetto al problema, o forse è già rassegnata. La mia mancata firma sul documento è uno spiraglio aperto per un possibile dialogo col governo».

DOMENICA, 12 SETTEMBRE 2004 Pagina 7 - Gorizia

Gradisca. Il ministro incontrerà domani sera in Prefettura il sindaco della Fortezza e i presidenti di Regione e Provincia

Il Cpt sarà pronto entro marzo
Ma Antonaz: Pisanu dovrà bloccare i lavori alla Polonio

GRADISCA. Il Cpt sarà pronto entro marzo e potrebbe entrare in funzione già entro la primavera 2005. E’una delle notizie che, secondo alcune indiscrezioni, il ministro per gli affari interni, Giuseppe Pisanu, darà domani sera nel corso dell’incontro con i rappresentanti delle istituzioni locali, che avrà luogo alla Prefettura di Gorizia alle 18.30. Pochi si illudono che il titolare del Viminale annunci un cambiamento di rotta del governo, ma c’è anche chi, come il sindaco di Gradisca, Franco Tommasini, manifesta un cauto ottimismo.
«Ho la sensazione che qualche novità possa emergere da questa riunione – afferma il sindaco – anche perché tutti gli enti locali, dalla Regione al Comune, passando attraverso la Provincia, hanno subissato il ministero per gli affari interni di lettere, telegrammi e telefonate di forte contrarietà alla realizzazione della struttura. E non posso pensare che questa mobilitazione compatta abbia lasciato indifferente il governo».
Fra timori e speranze, cresce dunque l’attesa non solo a Gradisca, ma in tutto l’Isontino, per l’arrivo di Pisanu, che dovrebbe anche illustrare le recenti modifiche alla legge Bossi-Fini e annunciare ufficialmente l’istituzione a Gorizia di una specifica commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato politico.
«In queste ore stiamo cercando di capire meglio quali potrebbero essere gli obiettivi di questo incontro da parte del ministro – rimarca il presidente della Provincia, Giorgio Brandolin –. Ovvero se c’è davvero l’intenzione di aprire uno spiraglio sul Cpt oppure se ci si limiterà a esporre ai presenti i tempi e le caratteristiche del “carcere” che si sta realizzando nell’ex caserma “Polonio”. È evidente – aggiunge – che ribadiremo con forza la nostra posizione, che è poi quella dei cittadini, contro la nascita del Cpt. In ogni caso avremo finalmente quell’incontro diretto con il rappresentante del governo, che fino a oggi ci era stato negato. Le nostre continue pressioni hanno aperto una prima breccia».
All’incontro saranno presenti anche il governatore Riccardo Illy e l’assessore regionale Roberto Antonaz per il quale la riunione potrà avere un solo esito. «Quella di Pisanu è una visita quanto mai opportuna – evidenzia – perché sarebbe stato inammissibile procedere con i lavori di questo centro di detenzione contro il parere di tutti gli enti locali. Parere che, ne sono certo, sarà ribadito alla presenza del ministro che dovrà, per forza di cose, prenderne atto. Guai se il governo decidesse di andare avanti comunque».
Regione, Provincia e Comune, affilano dunque le armi per questo incontro che sarà sicuramente decisivo per il futuro del Cpt.
Patrizia Artico

DOMENICA, 12 SETTEMBRE 2004 Pagina 7 - Gorizia

Una mobilitazione destinata a continuare

LA PROTESTA
GRADISCA. «Se il ministro Pisanu, com'è probabile, ci dirà che il governo intende procedere con la realizzazione del Cpt, continueremo a lottare per impedire che questo obiettivo venga raggiunto».
Franco Bonanno promotore del comitato pubblico contro il centro di permanenza temporanea per immigrati non si arrende e dichiara apertamente che non accetterà supinamente l'eventuale conferma del Viminale alla costruzione della struttura.
«Il nostro comitato userà, sempre con grande civiltà e senso di responsabilità, tutti gli strumenti legali per contrastare questo progetto la cui assurdità è di fronte agli occhi di tutti», rimarca.
«Credo che lo stesso ministro sia stato male informato, perché non è pensabile che si costruisa un carcere, perché questo è il Cpt, nelle immediate vicinanze di un centro abitato».
Bonanno conferma che il 20 settembre, alle 20, nella sala Bergamas ci sarà la assemblea costituente del comitato con la cittadinanza, alla quale sono state invitate anche le amministrazioni dei centri limitrofi.
Il gruppo non farà comunque alcuna manifestazione di protesta durante la visita di Pisanu, mentre sembra che, in questo senso, si stiano attivando altri movimenti.


GIOVEDÌ, 09 SETTEMBRE 2004 Pagina 5 - Gorizia

Corteo della pace contro il Cpt

Parte stasera da piazza Unità l’iniziativa dei missionari comboniani

PROTESTA A GRADISCA

Ancora una manifestazione per opporsi alla decisione del governo di realizzare un centro per immigrati nell’ex caserma Ugo Polonio




GRADISCA. Continuano le manifestazioni di protesta per la realizzazione del Centro di permanenza temporanea (Cpt) per immigrati in fase di realizzazione nella la vecchia caserma “Ugo Polonio”: a far sentire il proprio «no» alla struttura in costruzione in via Udine sarà questa sera la “Carovana della pace 2004”, una iniziativa di missionari e missionarie comboniani in Italia e dei giovani in cammino (Gim), che anche quest’anno attraversa l’Italia con i suoi colori e i suoi valori.
L’appuntamento è fissato per le 20 ai giardini di piazza Unità, dove al ritmo della musica dei “Balkan Babau” si terrà l’accoglienza della carovana (la cui permanenza nella nostra provincia durerà due giorni e prevede la visita anche ad altre realtà significative a Gorizia e a Monfalcone), con le opere realizzate per la “Giornata dell’arte contro i Cpt”.
Sono previsti gli interventi di Valdeci Antonio Ferreira (“carovaniere” dal Brasile), di John Baptist Onama (“carovaniere” dall’Uganda) e di don Pierluigi Di Piazza (del centro di accoglienza “Balducci” di Zugliano).
Il programma della serata prevede anche il trasferimento dai giardini pubblici al Cpt in costruzione in via Udine, presso la “Polonio”, dove interverrà padre Alex Zanotelli, dei missionari comboniani.
I motivi che spingono migliaia di persone a lasciare il proprio Paese e le scelte di accoglienza alternative al Cpt sono i temi che verranno toccati nei vari interventi.
«Vita piena per tutti: adesso, non domani”, è il tema di questa carovana pacifista, che propone «cammini di liberazione per la chiesa e la società civile».
Una carovana che vuole puntare l’attenzione sull’attuale ordine mondiale, con il proposito di cambiarlo, dando risposte nuove e soprattutto decise.
«L’ordine oggi è assicurato con violenza e il potere si spartisce tra i forti e più di quattro miliardi di poveri continuano a non contare nulla nella riorganizzazione del mondo – affermano i ragazzi della carovana – e noi stiamo diventando notai dello status quo e non i profeti del futuro nuovo».
Tre le carovane, suddivise per area geografica, che sono partite mercoledì da Limone sul Garda per i rispettivi itinerari, che sono il preludio alla manifestazione unitaria conclusiva, prevista per i giorni 18 e 19 settembre a Nola: la carovana “Nord-Est Adriatico” (Gorizia, Treviso, Cesena, Jesi e Teramo la tappe); la “Nord-Ovest Tirreno” (Varese, Torino, Modena, San Martino a Mensola (Firenze) e Roma); la “Sud” (Santa Maria di Leuca - Alessano, Mesagne (Brindisi), Palagiano (Taranto), Taranto, Rossano Calabro, Locri (Reggio Calabria), Licata, Agrigento e Palermo.
Giuseppe Pisano

VENERDÌ, 10 SETTEMBRE 2004 Pagina 6 - Gorizia
Comitato anti-centro per immigrati, assemblea il 20
GRADISCA. Scenderà in campo contro la costituzione di qualunque centro per clandestini sul territorio comunale e lo farà con un’assemblea pubblica cui invita tutti i cittadini gradiscani. Si svolgerà lunedì 20, nella ristrutturata sala Bergamas, alle 20.30, il primo atto ufficiale del “Comitato per Gradisca”, l’iniziativa spontanea di alcuni cittadini del comune candidato dal Viminale a ospitare un centro di permanenza temporanea nell’ex caserma Polonio e che mira a raccogliere le voci di dissenso della popolazione gradiscana alla realizzazione della struttura. Il comitato, costituitosi formalmente il 1º agosto e che tra i suoi obiettivi principali ha «promozione e salvaguardia dell’identità socio-culturale di Gradisca», ha ottenuto dal Comune la disponibilità della sala e – con un programma ancora in via di definizione – intende informare i cittadini sulla tipologia di Cpt che il ministero degli interni vuol realizzare e sulle ripercussioni che tale struttura potrà avere non soltanto a Gradisca, ma in buona parte dell’Isontino. Per questo motivo gli organizzatori spediranno nei prossimi giorni l’invito a partecipare alla serata anche ai primi cittadini dei Comuni limitrofi: Farra, Romans, Villesse, Mariano e Sagrado. Un’iniziativa forte, dunque, che parte dalla società civile e che vuol essere, com’è evidenziato nello statuto dell’associazione, apolitica e apartitica in modo da favorire la partecipazione di tutti coloro i quali sono sensibili allo sviluppo di Gradisca, senza condizionamenti né vincoli. Nell’occasione il comitato costituirà anche i propri organi elettivi e presenterà statuto, scopi e modalità di funzionamento dell’associazione. Il promotore, Franco Bonanno (nella foto), auspica la più ampia partecipazione all’assemblea, in modo che diventi un segnale importante di attenzione dei cittadini gradiscani alla delicata questione del Cpt. In tal senso il comitato sta contattando esperti regionali e nazionali che possano, nel corso della serata, fornire delucidazioni approfondite sulle funzioni dei Cpt e in particolare su quello, eventuale, di Gradisca. Gli interessati possono rivolgersi a Franco Bonanno (0481-960300 o 335-226248) o Mauro Verdimonti (0481-960066).


VENERDÌ, 10 SETTEMBRE 2004 Pagina 6 - Gorizia

Gradisca. Tommasini “gira” all’Ass le richieste di chiarimento di Rifondazione comunista

Cpt, ipotesi amianto all’ex caserma Polonio
GRADISCA. Il Centro di permanenza temporanea per immigrati – ieri sera la Carovana della pace ha fatto tappa al Cpt – continua a far discutere e non soltanto per la legittimità della sua realizzazione: il consigliere comunale Greta Defend (capolista di Rifondazione comunista ed eletta all’opposizione nel giugno scorso) ha infatti presentato al sindaco Franco Tommasini un’interrogazione sul tema della sicurezza dei lavori in corso nella vecchia caserma Polonio.
Cinque i punti interrogativi sollevati dalla Defend in data 26 luglio, immediata la risposta di Tommasini, il quale, essendo i lavori coperti da segreto, ha girato la missiva all’Azienda per i servizi sanitari nella speranza di ottenere una risposta che, a oltre un mese di distanza, non è ancora arrivata. Nella sua interrogazione la Defend ha chiesto al primo cittadino se la struttura della “Polonio” contenga amianto, in particolare nelle lastre di copertura dei tetti e nella coibentazione di tubazioni, se la ditta operante all’interno della caserma esegua opere di rimozione, smaltimento e bonifica dell’amianto, se la stessa ditta rispetti la normativa e le metodologie tecniche per la prevenzione e la sicurezza del lavoro nella bonifica del cemento-amianto, se esista uno stato di degrado dell’amianto nel caso in cui questo dovesse risultare friabile (con conseguente rilascio di fibre d’amianto) e se il progetto esecutivo del centro di permanenza temporanea preveda il mantenimento di strutture contenenti amianto.
La risposta del primo cittadino, come detto, è stata piuttosto rapida (è datata 28 luglio): «I lavori all’interno della ex caserma “Ugo Polonio” sono coperti da segreto – si legge nel testo firmato da Tommasini – e non ci è concesso di entrare nella struttura. Ci siamo però rivolti all’Ass di Gorizia, Dipartimento di igiene ambientale, per avere delucidazioni in merito».
Il Comune ha infatti inviato all’Ass una lettera (datata anch’essa 28 luglio) in cui chiede «se l’Asl, competente in materia di salute pubblica, abbia eseguito i necessari controlli all’interno della struttura per verificare la presenza o meno di amianto, quali esiti questi controlli abbiano dato e, infine, di conoscere se i lavori in essere possano costituire un pericolo dal punto di vista sanitario e ambientale per la popolazione residente nelle vicinanze della caserma». La lettera si chiude con l’invito a una risposta rapida («viste la delicatezza dell’argomento e la gravità del problema sollevato»), ma sia la Defend sia la giunta, a quanto sembra, stanno ancora aspettando.
Giuseppe Pisano