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Il Piccolo domenica 13 marzo 2005
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DOMENICA, 13 MARZO 2005 Pagina 4 - Gorizia
Gli immigrati preparano unaltra manifestazione
Anche il Coordinamento immigrati del comune di Monfalcone, che rappresenta oltre 26 etnie per un totale di 2mila persone, interviene sulla vicenda del Cpt di Gradisca, in particolare sulla manifestazione di due settimane fa. Ribadisce la sua condanna degli atti «teppistici» che l'hanno contraddistinta, ma allo stesso tempo ne conferma il sostegno alle motivazioni. «Come coordinamento immigrati siamo contro il razzismo, la discriminazione e la violenza - ha spiegato il presidente, Mejri Maboruk - e quindi anche contro il Cpt, che dovrebbe avere delle funzioni diverse, cioè quelle di accogliere gli immigrati e di prestare loro aiuto e solidarietà. Perché i problemi degli immigrati sono tanti». A partire dalle difficoltà linguistiche, dai rapporti con la comunità locale, fino alla casa e al lavoro. «La manifestazione che noi volevamo contro il Cpt doveva essere pacifica - specifica ancora il presidente del Coordinamento -. Ci dispiace quindi che la violenza abbia vinto sulla ragione». La solidarietà del Coordinamento, comunque, va anche ai due ragazzi le cui case sono state perquisite.
Per rimediare a quanto successo a Gradisca, però, si può fare qualcosa. «Abbiamo in mente una grande manifestazione contro il Cpt a Monfalcone - spiega Maboruk - e chiediamo per questo il supporto della Provincia e degli enti pubblici. Chiediamo ai rappresentanti politici di schierarsi contro il Cpt e a prendere parte alla nostra protesta, che vuole essere un'azione pacifica, ma anche ferma e unitaria. Perché vogliamo che il nostro operato vada a favore degli immigrati e di tutti i cittadini».
Elena Orsi
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DOMENICA, 13 MARZO 2005 Pagina 4 - Gorizia
GRADISCA La risposta del sottosegretario Saponara allinterrogazione di Budin: «La struttura sarà pronta a luglio»
«Cpt, cera già il sì della Regione»
«Il parere tecnico favorevole fu dato dalla giunta Tondo. E il sindaco sapeva tutto»
La Regione Friuli Venezia Giulia nei primi mesi del 2003 aveva espresso un parere tecnico favorevole alla realizzazione del Cpt di Gradisca. Cpt che aprirà in luglio. Queste le notizie-choc contenute nella risposta che il sottosegretario agli Interni Michele Saponara ha dato allinterrogazione del senatore Milos Budin e del collega Guerzoni.
Il tassello mancante. Unaffermazione che mette a posto un ulteriore tassello nel caotico puzzle della vicenda riguardante il centro di temporanea permanenza: la giunta-Tondo, quindi, avvallò la realizzazione della struttura dal punto di vista tecnico. «La Regione Friuli Venezia Giulia ha espresso un parere tecnico favorevole al progetto strutturale predisposto per il centro polifunzionale di Gradisca» le parole del sottosegretario, che contrastano con le speranze dellattuale governo regionale di scongiurare lapertura impugnando il mancato coinvolgimento nella commissione tecnico-consultiva. Un organismo istituito nel maggio dello stesso anno, solo alcuni mesi dopo il «via libera» di Tondo.
Silenzio inquietante. Nella risposta a Budin non cè traccia dei motivi che hanno portato alla mancata partecipazione dellente regionale alla commissione, denunciata più volte, lultima a fine febbraio, dalgovernatore Illy al ministro Pisanu. «Un silenzio gravissimo accusano Budin e Guerzoni , che conferma una volta di più gli imbarazzi del Governo nel motivare i perché di questa difformità di trattamento rispetto alle altre regioni per le quali invece quel decreto è stato applicato. Ci sono ancora molti margini per impugnare il tutto e vincere la battaglia. Qualsiasi Tar, di fronte a queste argomentazioni, assumerebbe decisioni inevitabili». A meno che quel «parere tecnico» regionale nellinverno 2003 non abbia dato il via libera definitivo, pochi mesi prima della normativa che avrebbe fatto coinvolgere la Regione Friuli Venezia Giulia nelle decisioni.
Pronto in luglio. Saponara ha quindi ripercorso le tappe delliter procedurale iniziato nel dicembre 2000 fino ai giorni nostri: «Le opere iniziate nel gennaio 2004, sono in corso: il completamento è previsto nel luglio 2005».
«Il sindaco sapeva». Altra indicazione emersa dalle parole di Saponara è il rapporto fra Prefettura e Comune: «Le prese di posizione non favorevoli manifestate dall'Amministrazione comunale di Gradisca riflettono una tendenza diffusa di molti fra i Comuni interessati. A ssicuro però che, nelle varie fasi che hanno caratterizzato l'intera procedura, non è mai mancato un contatto diretto e costante fra il prefetto di Gorizia e il sindaco di Gradisca, il quale è stato reso completamente edotto dell'iter della vicenda».
Luigi Murciano
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