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Tommasini dice
«Le immagini dei progetti sul Cpt non erano assolutamente riservate: diverse persone hanno avuto la possibilità di visionarle. Avevo però ampiamente raccomandato che non fossero duplicate e divulgate all'esterno, e ciò è stato disatteso».
Il Piccolo giovedì 10 marzo 2005

Il Piccolo mercoledì 9 marzo 2005
MERCOLEDÌ, 09 MARZO 2005

Pagina 4 - Gorizia

Deplorati sia i tafferugli dinanzi alla «Polonio» che l’atteggiamento repressivo tenuto dalle forze dell’ordine

Coordinamento dei partiti: «Tutti uniti contro il Cpt»




«Qualche piccolo tafferuglio, seppur deplorevole sia per il comportamento di alcuni gruppi che per quello eccessivo delle forze dell'ordine, non ha certo intaccato il risultato del lavoro di associazioni, partiti e cittadini; mentre è stato utilizzato dalla Questura per negare quanto pattuito con gli organizzatori»: questo il passaggio-chiave nella nota del Coordinamento civico dei partiti contro il Cpt.
L'organismo si è ritrovato per stilare un bilancio della manifestazione del 26 febbraio scorso, definita «grande e composta». Ma si è ritrovato pure per analizzare gli eventi, che ad essa sono seguiti. La presa di posizione del Coordinamento si apre con una riflessione sui tafferugli davanti alla «Polonio»: «La scaramuccia con le forze dell'ordine, inscenata da un gruppo di ragazzi di movimenti estranei al Coordinamento e che non avevano aderito all'appello, ha monopolizzato l'attenzione dei media e ha impedito che la conclusione della manifestazione si svolgesse nelle tranquille modalità con cui era sfilato il corteo».
A detta del Coordinamento, composto da forze di maggioranza e opposizione (non vi ha aderito la sola Cdl), il fronte degli oppositori al Cpt non solo non è diviso, «ma intende continuare la battaglia, nonostante le differenziazioni interne, in tutti i modi per opporsi al Cpt». Sottolineato un gradito «risveglio del mondo politico» e confermato «l'impegno del Comune e dei partiti nel ricercare le vie giuridiche da seguire», il tavolo unitario si è concentrato sugli aspetti più recenti della vicenda, come «l'atteggiamento repressivo delle autorità giudiziarie e di polizia: già nei giorni precedenti la manifestazione le forze dell'ordine avevano contribuito a diffondere allarmismo tra la popolazione paventando chissà quali devastazioni - denuncia il documento - mentre abbiamo appreso della perquisizione a carico di due giovani cui si contesterebbe la diffusione di documenti riservati». Il Coordinamento esprime loro una solidarietà «senza riserve, adoperandosi affinchè tutto si risolva in un nulla di fatto».
Ora il Coordinamento accelererà la raccolta di firme per l'appello al Presidente Ciampi e ridefinirà la sua strategia, «lasciando immutati gli obiettivi finali».
l.m.
Il Piccolo mercoledì 9 marzo 2005
MERCOLEDÌ, 09 MARZO 2005 Pagina 4 - Gorizia

Sul Centro di permanenza temporanea alla Polonio il sindacato autonomo di polizia ha aperto un forum
Il Sap, sindacato autonomo di polizia, apre un forum on line sul Centro di permanenza temporanea di Gradisca. Il Sap, che si è sempre dichiarato favorevole al Centro, ritiene che sia utile discutere in merito alla costituzione del Cpt «con coloro che non hanno assunto posizioni radicali». Il dibattito è stato avviato ieri e coloro che sono interessati potranno inviare il loro parere a www.sap.gorizia.it/forum.


GIOVEDÌ, 10 MARZO 2005

Pagina 4 - Gorizia

GRADISCA In apertura del Consiglio comunale il sindaco Tommasini torna sul caso-Cpt: «Sui documenti disattesa la mia raccomandazione»

Via libera tra le polemiche alle antenne nel parco Artiglieri

A colpi di maggioranza passate le discusse varianti. L’opposizione: impossibile documentarci




La strenua difesa di Tommasini sul caso-Cpt e l'avvelenata approvazione di due varianti, di cui una al piano regolatore che riporterà in auge il tema dei ripetitori per la telefonia mobile in città, hanno scaldato il Consiglio comunale gradiscano di ieri sera.
FOTO DELLA DISCORDIA. «Le immagini dei progetti sul Cpt non erano assolutamente riservate: diverse persone hanno avuto la possibilità di visionarle. Avevo però ampiamente raccomandato che non fossero duplicate e divulgate all'esterno, e ciò è stato disatteso». Il sindaco Franco Tommasini in aula ha rotto il silenzio seguito alla vicenda delle foto proibite del centro in fase di ultimazione alla Polonio, che nei giorni scorsi aveva portato alla perquisizione nelle abitazioni di due giovani attivisti dei movimenti contro il Cpt, e alla clamorosa autoaccusa dell'anarchico Paolo De Toni, il quale aveva rivelato di averle carpite in Municipio col suo telefono cellulare.
NESSUNA PRESSIONE. Nella lunga panoramica sulla vicenda, inizialmente il sindaco cita solo la visita a Palazzo Torriani degli esponenti della Rete; poi, a fine assemblea, ripercorre più nitidamente quei giorni convulsi: «Dapprima ho incontrato loro, quindi De Toni. A entrambi è stata data la possibilità di visionare liberamente la documentazione: quindi il 27 gennaio mi sono ritrovato con le foto su quel famigerato volantino. Sono rimasto amareggiato e sorpreso, ma non mi sono mai sognato di accusare dell'accaduto questo o quello. Nessuna pressione dalle forze dell'ordine». Tommasini ha difeso l'operato dell'amministrazione comunale: «Ci hanno accusati di connivenza ed immobilismo, la verità è che siamo solo l'anello debole della catena: non abbiamo alcuno strumento legale per opporci al Cpt».
VARIANTI AVVELENATE. C'era invece attesa per il destino dei punti riguardanti la variante al piano regolatore numero 6 e quella urbanistica numero 7. La prima, fra le altre cose, prevede un modesto riposizionamento dell'area di via degli Eroi (l'ex cimitero, oggi parco Artiglieri) individuata per l'installazione di ripetitori per la telefonia mobile, e lievi modifiche alla viabilità sulla 305, mentre la seconda concerne la reiterazione di una trentina di vincoli espropriativi e procedurali. Punti che secondo larga parte dell'opposizione, con in testa Cocco (lista civica) andavano stralciati: sono invece passati entrambi a colpi di maggioranza, non senza una breve sospensione dei lavori. «Avete deliberato voi che su temi tanto delicati serviva il parere della commissione urbanistica, ed oggi invece vi rimangiate tutto chiedendoci un voto, ma senza averci dato il tempo materiale di compiere le dovute valutazioni tecniche e politiche. Ciò è gravissimo». È toccato all'assessore Enea Giuliani difendere la decisione: «Variazioni impercettibili ed urgenti, opportuno votare subito». Ma la distanza fra i due banchi è sempre più netta.
Luigi Murciano