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Gradisca. La Prefettura informa il Comune che la riservatezza sui lavori alla caserma Polonio fu imposta dal governo nel marzo 2001
Cpt, la segretazione fu decisa dallUlivo
De Toni: ecco perché il centro-sinistra fa soltanto unopposizione di facciata
GRADISCA. A decidere listituzione del Cpt e a decretare la segretazione dei lavori fu un governo di centro-sinistra. A darne notizia è il rappresentante del Coordinamento libertario, Paolo De Toni, che mostra una lettera inviata al Comune dalla Prefettura in cui, rispondendo al sindaco Franco Tommasini, si informa che con decreto interministeriale del 22 dicembre del 2000 parte dellex caserma Polonio è stata individuata quale centro di permanenza temporanea e assistenza.
Ma si dice anche che con decreto del ministro dellinterno del 6 marzo 2001 i lavori per il suddetto centro sono stati segretati. Entrambi gli atti, dunque, seguendo queste date, furono emessi dal governo di Giuliano Amato.
«Al presidente della Provincia, Giorgio Brandolin e al sindaco di Gradisca, Franco Tommasini, non rimane che sperare che la Prefettura abbia sbagliato le date attacca De Toni perché secondo quanto scritto nella lettera è evidente che il 6 marzo 2001 era ancora in carica il governo di centro-sinistra che aveva il ministro Enzo Bianco come ministero dellinterno. A questo punto è chiaro il motivo per cui lopposizione di parte del centro-sinistra è solo di facciata ed è altrettanto chiaro che la battaglia per fermare i lavori è solo apparente».
E mentre si apre un altro fronte, questa volta più politico, su questa vicenda, si chiarisce in modo definitivo la questione relativa al giallo delle concessioni edilizie la cui emissione, sempre secondo De Toni, spetta per legge al Comune. In realtà non è così e ha ragione il sindaco Tommasini quando afferma che il governo ha, di fatto, espropriato lente locale da questa prerogativa.
A far luce sullargomento è lordinanza del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, pubblicata il 31 maggio del 2003 sulla Gazzetta ufficiale sotto il titolo Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per il contrasto e la gestione del fenomeno dellimmigrazione clandestina. Nellordinanza si dice chiaramente che lapprovazione dei progetti in questione sostituisce a ogni effetto pareri, autorizzazioni, visti e nulla osta e costituisce, ove ancora occorra, variante agli strumenti urbanistici dei comuni interessati alla realizzazione delle opere e comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità dei lavori. È evidente, quindi, che di fronte a questa ordinanza il Comune di Gradisca non aveva e non ha alcuna possibilità di intervento.
Patrizia Artico
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