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Tommasini
continua a dire di essere "l'anello debole" della catena..... quindi ci invoglia a tentare di spezzare la catena su questo anello

Il Messaggero Veneto
domenica 13 marzo 2005

DOMENICA, 13 MARZO 2005 Pagina 5 - Gorizia

Presidio solidale dei no-global
ROMANS. «Una manifestazione per dimostrare la nostra volontà di stare vicini a Ezio e di continuare a informare la gente, senza paura, sullo scandalo del Cpt di Gradisca». Queste, secondo i promotori dell'iniziativa, le finalità del presidio pacifico svoltosi ieri pomeriggio a Romans nello spazio adiacente la palestra comunale organizzato dai no-global. Un appuntamento deciso per manifestare solidarietà nei confronti del 19enne di Romans Ezio Miotto che era stato arrestato al termine della manifestazione del 26 febbraio a Gradisca contro la realizzazione del Centro di permanenza temporanea nell'excaserma "Polonio", venendo poi scarcerato dopo 4 notti trascorse in cella.
A carico del giovane, attivista anarchico e accusato di lesioni per aver preso parte alla sassaiola di cui erano state fatte bersaglio durante la manifestazione le forze dell'ordine, era stato imposto dal gip l'obbligo di dimora nel comune di residenza. Il portavoce del centro sociale clandestino ha detto che l'iniziativa di ieri aveva lo scopo «di manifestare solidarietà a Ezio che è qui con noi e difendere il diritto di informare sul Cpt».
I manifestanti hanno distribuito materiale informativo che comprendeva anche copie di foto e documentazione di cui erano stati trovati in possesso (nell’ambito di perquisizioni dei Cc) un iscritto monfalconese a Rc e una militante della Rete anti Cpt, materiale risultato secretato e riguardante i progetti del Cpt. I due erano stati denunciati.

DOMENICA, 13 MARZO 2005 Pagina 5 - Gorizia

Coordinamento stranieri

«Contro il Cpt, ma anche contro ogni violenza»
MONFALCONE. Condannano la violenza in ogni sua forma e da qualsiasi parte arrivi, ma condannano anche l’uso che s’intende fare del Cpt, Centro di permanenza temporanea di Gradisca.
Invitano perciò tutti i cittadini – monfalconesi, gradiscani e altro – a partecipare alle manifestazioni che saranno organizzate, manifestazioni pacifiche e unite per la solidarietà e l’integrazione.
Il Coordinamento degli stranieri di Monfalcone fa sentire la sua voce e lo fa intervento in merito alle recenti vicende legate alla manifestazione anti-Cpt.
«Ci poniamo contro il razzismo, le discriminazioni e la violenza e contro l’uso previsto del Cpt di Gradisca – spiega il presidente del Coordinamento, Mabrouk, nel corso di un incontro al quale ha partecipato anche l’assessore Licia Morsolin –. Il centro dovrebbe accogliere gli immigrati e garantire loro aiuti concreti e solidarietà. Chi arriva qui ha problemi di lingua, disagi, difficoltà di trovare alloggio e lavoro. Il Centro dovrebbe essere quindi un appoggio e un sostegno».
Mabrouk ricorda, inoltre, che le manifestazioni dovrebbero essere fatte senza violenza, con l’obiettivo della pace.
«Dispiace quanto accaduto a Gradisca, gli atti vandalici e la protesta violenta che diventa più forte della ragione – prosegue –. Con la violenza non si ottiene nulla: serve invece il dialogo fra le parti».
Il Coordinamento, inoltre, ha annunciato che, in collaborazione con il Comune, sono in programma manifestazioni di dissenso contro il Cpt, manifestazioni per cui si chiede l’appoggio non soltanto del Comune, ma anche della Provincia e della Regione.
«Chiediamo – conclude – che anche il presidente della Regione, gli assessori regionali, la Provincia esprimano il loro dissenso per l’uso che si intende fare del centro».


DOMENICA, 13 MARZO 2005

Pagina 5 - Gorizia

Gradisca. Interrogazione presentata a palazzo Madama dai ds Budin e Guerzoni

Il caso Cpt in Senato: spunta l’ipotesi del ricorso al Tar

«In atto una grave omissione procedurale verso la Regione»




GRADISCA. «Dal momento che qualsiasi Tar, di fronte a queste argomentazioni, assumerebbe decisioni inevitabili, mi auguro che il ministero, la Regione e gli enti interessati, anche di fronte a questo dato di fatto, sappiano individuare una strada per riprendere il confronto e trovare una soluzione adeguata ai vari interessi in campo». Ad affermarlo, al termine dell’interrogazione presentata in Senato assieme al collega Milos Budin lo scorso 10 marzo, il senatore emiliano Guerzoni (Ds). Argomento il mancato coinvolgimento della Regione nella comissione tecnica per individuare a Gradisca la sede di un Cpt.
Dopo i ripetuti “inviti”, atti anche a difendersi dalle accuse d’immobilismo arrivate da un po’ tutte le parti, del Comune, ribaditi nel consiglio comunale di mercoledì dallo stesso sindaco Tommasini («In questa vicenda noi siamo l’anello debole, non abbiamo gli strumenti per muoverci altrimenti, ma qualcosa lo può fare la Regione»), oltretutto arrivati in seguito al primo responso legale da parte della commissione congiunta di avvocati in rappresentanza di Gradisca, Provincia e Regione («L’unico passaggio che giuridicamente potrebbe giustificare un ricorso lo può impugnare la Regione, in quanto esclusa dalla commissione per il Cpt», in sostanza quanto avevano dichiarato i legali), insomma, per la prima volta si parla ufficialmente anche in Senato di ricorso al Tar.
Anzi, addirittura di argomentazioni sufficienti a vincerlo, offrendo probabilmente il primo vero spiraglio politico-giuridico per bloccare l’apertura del Cpt nell’ex caserma “Ugo Polonio” di via Udine.
«Credo sia in atto una grave omissione procedurale con conseguenze che intervengono a non legittimare le procedure e, al tempo stesso, a offendere interessi forti della Regione – si legge nel testo dell’interrogazione presentata dai due senatori diessini al sottosegretario del ministero degli esteri, Saponara –. Faccio riferimento all’ordinanza del presidente del consiglio numero 3.287 del 23 maggio 2003, la quale, per l’individuazione del luogo e il compimento dell’opera, prevede una commissione tecnico-consultiva della quale faccia parte un rappresentante della Regione, come è avvenuto anche per la Sicilia e per altre Regioni. Ebbene questo rappresentante della Regione non è stato né chiesto né tantomeno inserito. Faccio notare che, al di là della illegittimità formale di questo modo di procedere, c’è un danno sostanziale, perché quella commissione dà luogo, per esempio per quanto riguarda atti urbanistici, ad azioni in deroga alle leggi esistenti e così via. Ecco perché razionalmente il rappresentante della Regione deve far parte di quella commissione».
Stiamo portando avanti una battaglia al fine di metter in luce gli errori e le contraddizioni del governo – ha affermato a commento il senatore Milos Budin –. Un governo che non può pensare di operare sul territorio senza coinvolgere le istituzioni e bypassando a suo piacimento la normativa in vigore».
Marco Ceci

DOMENICA, 13 MARZO 2005

Pagina 5 - Gorizia

Gradisca. La maggioranza replica all’opposizione

«Occupiamoci dei problemi reali dei cittadini»
GRADISCA. «La maggioranza, eletta democraticamente, ha il diritto e allo stesso tempo il dovere di governare mentre è evidente che la minoranza, con il suo comportamento ribadito anche mercoledì in consiglio comunale, conferma di avere come unico obbiettivo intralciare, impedire e rendere difficoltoso il lavoro della giunta Tommasini». Ad affermarlo, in replica a quanto dichiarato dalla lista “Cittadini per Gradisca”, sono Gianpiero La Torre (capogruppo della lista civica “Rinnovare Gradisca”) e il capogruppo ulivista Paolo Cappelli.
«Gli atteggiamenti propositivi – afferma Cappelli – devono essere bilaterali, se si chiede collaborazione bisogna anche darla e mi sembra che alzarsi e uscire dall’aula al momento di votare il bilancio, argomento delicatissimo per un Comune, non sia un gran gesto distensivo. Occupiamoci dei problemi reali di Gradisca e meno di politica, credo che questo sia dimostrazione di buon senso. Mi domando, comunque, se le accuse rivolte alla maggioranza siano a nome di tutta l’opposizione o dei soli “Cittadini per Gradisca” visto che con altre forze di minoranza il dialogo è comunque aperto».
«Le accuse di mal operato sulla commissione consultiva sull’urbanistica – precisa invece La Torre – sono semplicemente gratuite. La consulta temporanea e speciale era stata istituita solo per votare le varianti 6 e 7 in sostituzione della commissione ancora vigente, ma espressione della precedente geografia politica gradiscana. L’assessore Giuliani non ha ritenuto necessario interpellarla, quindi è stata subito estinta, ma già la prossima settimana sarà ufficialmente istituita la commissione consultiva sull’urbanistica». (ma.ce.)