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Il Messaggero Veneto
martedì 9 agosto 2005
Cpt: ricorsi di Comune, Provincia e Regione



GRADISCA. I documenti relativi all’avvio della procedura dei lavori, il decreto di costituzione della speciale commissione tecnico-consultiva per l’approvazione del progetto più i due verbali riportanti il resoconto delle due riunioni (tenutesi nei primi mesi del 2004) effettuate dalla commissione stessa. Dopo circa 4 mesi di attesa, e dopo il "pressing" personale del presidente della Provincia Brandolin (foto), che da marzo ha inviato 5 lettere al Viminale, è stata finalmente e ufficialmente tolta la secretazione sui documenti relativi agli iter tecnici, burocratici e giuridici seguiti per il Cpt di Gradisca, in allestimento nell’ex caserma "Ugo Polonio" di via Udine. Un giorno storico nella battaglia contro il centro di permanenza temporanea come conferma lo stesso Brandolin che ieri mattina ha ricevuto direttamente da Roma (insieme ad una lettera di accompagnamento e di spiegazioni della dottoressa Anna Maria D’Ascenzio (capo del dipartimento ministeriale per l’immigrazione) tutti gli incartamenti precedentemente coperti da segreto di Stato. "L’atto che più ci interessava - precisa il presidente della Provincia - era ovviamente la procedura seguita per l’attivazione della commissione tecnico-consultiva e la sua composizione. Un atto che, altrettanto ovviamente, conferma quello che Comune di Gradisca, provincia e Regione avevano sempre sostenuto: ovvero l’assenza all’interno della commissione di un rappresentante della Regione Friuli Venezia Giulia, come espressamente previsto dall’ordinanza 3287 del 2003 del presidente del Consiglio Berlusconi. Il vizio di forma a livello procedurale, se così vogliamo chiamarlo, che aspettavamo di aver in mano per poter ufficialmente partire con un ricorso al Tar per le irregolarità che hanno accompagnato la costruzione del Cpt di Gradisca. Le procedure usate, in definitiva, non sono corrette. Documenti che ho già inviato al sindaco di Gradisca, Tommasini, e alla Giunta regionale e personalmente al capo di gabinetto dottor Bertuzzi e all’assessore regionale Antonaz. Già domani (oggi per chi legge, ndr) ci risentiremo per valutare il da farsi. Gli unici dubbi, appurata l’esistenza dei presupposti giuridico-legali per partire con un ricorso al Tar, riguardano solo la tipologia del ricorso: stiamo valutando se presentare un ricorso unico e congiunto tra Comune, Provincia e Regione e presentarne tre identici ma distinti, al fine di evitare la possibilità che tale ricorso sia inficiato da vizi procedurali". Marco Ceci


I documenti sono arrivati. Adesso vediamo cosa sono capaci di fare.

Come è ben noto la regione ha nuovamente rinviato la discussione della mozione anti CPT, questo significa che ad Illy non gliene frega un cazzo (ma era già chiaro un anno fa) e che Antonaz continua a fare il bubez per il Re del caffè e a prendere in giro il movimento...

E Metz cosa dice?

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