GIOVEDÌ, 08 SETTEMBRE 2005 Pagina 5 - Gorizia
Gradisca. Un esperto di Perugia: possibili i ricorsi a Tar del Lazio e Corte costituzionale
Spuntano spiragli legali per cancellare il Cpt
GRADISCA. Relativamente alliter tecnico, procedurale e amministrativo seguìto per il Cpt di Gradisca ci sono i presupposti legali per procedere a un ricorso sia al Tar del Lazio sia alla Corte costituzionale al fine di bloccare i lavori e lapertura stessa del centro per immigrati in via di completamento nellex caserma Ugo Polonio. Lo ha evidenziato lo studio effettuato dallavvocato Fabrizio Figorilli, docente di diritto amministrativo allUniversità di Perugia.
È la grande novità emersa ieri nel corso dellincontro che a Trieste ha visto riuniti allo stesso tavolo i rappresentanti di Regione, Provincia (il presidente Brandolin), Comune di Gradisca (il sindaco Tommasini) e il consigliere regionale dei Verdi, Metz. A confermarlo è lassessore regionale allimmigrazione Roberto Antonaz, pronto comunque a precisare come ci sia ancora la necessità di mettere tecnicamente a punto e perfezionare lazione legale nei confronti dello Stato. «Sulla base della documentazione recentemente desecretata dal ministero dellinterno sul Cpt e acquisita personalmente dal presidente della Provincia Brandolin, lo studio effettuato dallavvocato Figorilli, che avevamo incaricato come tecnico esterno di analizzare gli atti, ha evidenziato la possibilità di procedere a un ricorso sia al Tar del Lazio sia alla Corte costituzionale. Contrariamente ai precedenti studi effettuati dai legali interpellati sulla vicenda Cpt, che non avevano certo autorizzato ottimismo, quindi, sono emerse nuove ipotesi nella battaglia contro il Cpt di Gradisca, ma a oggi restano ancora ipotesi, seppur confortanti. È innegabile che si sia aperta una nuova strada, ma adesso attendiamo unulteriore e più approfondito studio dellavvocato Figorilli, necessario per perfezionare la procedura per il ricorso, un ricorso che oggi sembra finalmente possibile».
Soddisfatto ma non certo senza polemica il grande accusatore delle istituzioni sulla vicenda Cpt, lanarchico Paolo De Toni. «Le risultanze giuridiche emerse nellincontro di ieri sono state estremamente positive e viene confermata lanalisi sulle illegittimità condotta in tutti questi mesi dal coordinamento libertario contro il Cpt. Non sono stato invitato alla riunione, ma ho comunque saputo che lavvocato Figorilli ha anche criticato limmobilismo del sindaco di Gradisca che avrebbe dovuto già da tempo agire di fronte a evidenti violazioni e illegittimità urbanistiche. È altresì chiaro che innanzi tutto lente titolato a fare il ricorso al Tar è in primo luogo proprio il Comune, secondariamente la Regione e solo in ultima istanza la Provincia. Sono furibondo perché, se si fosse seguìta la mia linea, enunciata già in febbraio, il Cpt sarebbe già bloccato e invece fino a ieri i partiti hanno continuato a fare il doppio gioco e tentare dinsabbiare la verità. Tutte le risultanze politiche dimostrano che Comune, Provincia e Regione hanno fatto il doppio gioco e preso in giro i comitati e tutti i cittadini».
Marco Ceci
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