
Il Messaggero Veneto
martedì 5 aprile 2005
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Antonaz non si scompone...
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Tommasini:
vi prego lasciatemi stare ...
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MARTEDÌ, 05 APRILE 2005 Pagina 8 - Gorizia
Accuse a Regione e Antonaz
Il Coordinamento libertario anti-Cpt denuncia «comportamenti scorretti e silenzio sospetto»
Giovedì 21 aprile nuovo incontro in sala Bergamas
De Toni: non si capisce con quale coraggio Rc insista con pseudo-proteste
GRADISCA. «Le recenti dichiarazioni del presidente della Provincia di Gorizia, Giorgio Brandolin, dimostrano che il quadro politico-istituzionale non ha retto alle puntuali critiche e agli attacchi sulla questione della legalità del Centro di permanenza temporanea per immigrati a opera soprattutto del Coordinamento libertario contro i Cpt».
Dopo quanto affermato ai presenti già in occasione della manifestazione tenutasi sabato scorso a Gradisca dIsonzo, gli anarchici friulani, per bocca del loro portavoce, Paolo De Toni, tornano allattacco delle istituzioni sulla vicenda del Cpt di via Udine e lo fanno alzando notevolmente i toni della polemica.
Non senza indicare chiaramente il proprio bersaglio: la Regione e, in particolare, lassessore regionale di Rifondazione comunista, Roberto Antonaz, esplicitamente accusati di fare il doppio gioco e, addirittura, di tenere un comportamento poco ortodosso.
«Si è nuovamente aperta la fessura in cui inserire il grimaldello per scardinare la situazione poco limpida su cui si regge la realizzazione del Lager di Gradisca. In particolare, resta assolutamente scorretto il comportamento della Regione, che non ha ancora chiarito nulla dopo le dichiarazioni del sottosegretario agli interni, Saponara, in risposta alla interrogazione parlamentare del ds Budin. In questo quadro, visto il totale eclissamento dellassessore regionale Antonaz (Rc), non si capisce con che coraggio Rifondazione comunista continui a fare pseudo-proteste contro il Cpt di Gradisca».
Accuse in perfetta linea con i recenti episodi di denuncia, accompagnate da una dettagliata documentazione tecnico-giuridica che il Coordinamento libertario contro i Cpt presenterà in occasione del nuovo incontro, previsto per la serata di giovedì 21 aprile, nella sala Bergamas a Gradisca, con inizio alle 21.
«Una assemblea conclude De Toni per presentare il nuovo esposto che fa il quadro completo della situazione. Una situazione difficile, complicata, ma che non cambia la sostanza della vicenda, da noi sempre ribadita: ovvero quella che fermare il Cpt è ancora possibile. Ci teniamo a precisare, inoltre, che questa iniziativa sarà anche loccasione per dare voce alla vicenda dei cancellati in Slovenia, con la partecipazione al dibattito di un loro rappresentante». (ma.ce.) |
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MARTEDÌ, 05 APRILE 2005 Pagina 8 - Gorizia
Gradisca. Il sindaco illustra i problemi del Comune oltre a quello del Centro di permanenza temporanea
Tommasini: viabilità, il Rocco e centro storico sono le priorità
«Attendiamo sviluppi sul futuro della caserma di via Papalina»
GRADISCA. Lo aveva più volte sottolineato già prima della manifestazione del 26 febbraio, quando le accuse di immobilismo rivolte alla sua amministrazione avevano raggiunto toni a dir poco accesi, lo ha ribadito con forza anche dopo la seconda protesta di piazza contro il centro di permanenza temporanea, tenutasi sabato: «Il Cpt è un grosso problema, probabilmente il più rognoso che ci siamo trovati a dover affrontare ma non è e non deve essere lunico problema di Gradisca».
È un Tommasini preoccupato ma anche infastidito quello che, dopo le festività pasquali, si presenta al via di un mese intensissimo dal punto di vista amministrativo per la macchina comunale. Allorizzonte, infatti, il via di alcuni interventi già indicati come prioritari nel piano triennale dei lavori pubblici, primo fra tutti quello riguardante via Garibaldi, il completamento delliter tecnico relativo al varo del piano per la riqualificazione e il recupero del centro storico, il futuro del castello e della caserma Toti-Bergamas di via Papalina e laccensione (avvenuta ufficialmente ieri con la cerimonia di presentazione) della macchina organizzativa relativa al torneo calcistico internazionale Città di Gradisca.
Un evento, questultimo, tutto fuorché inquadrabile nel solo aspetto sportivo per il primo cittadino di Gradisca: «Stiamo parlando di una manifestazione che negli anni ha sempre garantito un grosso impulso non solo allimmagine ma anche alleconomia cittadina, portando Gradisca sul palcoscenico internazionale e facendone conoscere il nome e le sue bellezze in tutti e 5 i continenti. Un volano straordinario anche e soprattutto per la promozione turistica della nostra cittadina, ma anche un evento che necessita di grande cura e attenzione, quelle che lamministrazione ha il dovere di garantire visti i numeri e la portata mediatica del Rocco».
Via Garibaldi. Uneredità lasciata dallamministrazione-Fabris ma sin dallinizio ritenuta una priorità dalla giunta-Tommasini. «Un intervento fondamentale per la viabilità cittadina visto che stiamo parlando di una delle tre porte daccesso al centro storico. Oltretutto è il completamento di un intervento più grande e ambizioso cominciato anni fa con la risistemazione di via Papalina, senza dimenticare che stiamo parlando di una via che, tra le altre cose, ospita anche le scuole elementari. Un intervento che ha già atteso troppo, una scadenza immediata per quanto ci riguarda».
Primo passo storico. Nel senso che limminente apertura dei lavori a calle Maccari rappresenta il via ai lavori di recupero del centro storico. «Non stiamo più parlando di interventi a scadenza annuale, ma di un piano di riqualificazione totale del cuore della Fortezza ricorda il sindaco . Un progetto per certi versi epocale e che proprio nei prossimi giorni imboccherà il rettilineo finale, con la discussione con tutte le forze politiche e i commercianti che dovrà portare al varo definitivo del progetto».
La seconda caserma. La Toti-Bergamas di via Papalina, per estensione una vera e propria città nella città. In proposito Tommasini smentisce lindiscrezione di uno studio di fattibilità già effettuato per larea, ma al contempo ne ribadisce il grande interesse da parte dellamministrazione comunale. «Larea non è ancora stata consegnata al Comune e quindi tutto è fermo in proposito, restiamo in attesa, ma è innegabile che la zona resta di grande interesse per la città. Unarea su cui esistono già diverse ipotesi di destinazione duso, a cominciare dal campus universitario».
Marco Ceci
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