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Il Messaggero Veneto
sabato 2 aprile 2005


SABATO, 02 APRILE 2005 Pagina 7 - Gorizia

L’iniziativa è stata organizzata dal Tavolo migranti dei social forum Il raduno alla stazione di Sagrado

E oggi corteo a Gradisca

Previsto l’arrivo di cinquecento manifestanti

LA PROTESTA
GRADISCA. Trentacinque giorni dopo quella del 26 febbraio, ecco un’altra manifestazione contro il cpt: si chiama “Per la libertà di movimento, per il diritto a restare” ed è un’iniziativa del Tavolo migranti dei social forum italiani che si inserisce nel contesto della seconda giornata europea di mobilitazione e di lotta dei migranti. Secondo le stime sono oltre cinquecento le persone che sbarcheranno oggi, a Gradisca, per protestare contro la struttura in fase di realizzazione nell’ex caserma Polonio.
Dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia. Sono due le manifestazioni programmate oggi nella penisola, una a Gradisca, l’altra a Ragusa, dov’è stato realizzato uno dei tanti cpt della Sicilia. Si tratta di due luoghi considerati cruciali, le due porte italiane all’Europa: una situata a Nord-Est, l’altra a Sud, dove sbarcano quotidianamente numerosi immigrati.
Il programma. I partecipanti alla manifestazione si raduneranno alle 15 nella stazione ferroviaria di Sagrado: da lì il corteo partirà verso Gradisca per arrivare attorno alle 16 di fronte alla caserma Polonio, dove verrà formata la catena umana in segno di protesta contro il cpt; a seguire ci saranno interventi (non è previsto quello di politici: la parola spetterà solo ai migranti), musica e animazioni.
Le adesioni. All’iniziativa in programma oggi aderiscono decine di movimenti dell’Italia del Nord, la Cgil e il coordinamento dei partiti gradiscani contro il cpt, che ha girato l’invito a partecipare alla Provincia e a tutti i Comuni dell’Isontino. Alla manifestazione aderisce anche il Comune di Gradisca, che nei giorni scorsi ha fatto conoscere la propria posizione per voce del sindaco Franco Tommasini e del suo vice Sergio Bianchin: «Prendiamo parte a tutte le manifestazioni di protesta contro il cpt, a patto che siano del tutto civili e democratiche». I disobbedienti, per voce del loro leader locale Andrea Olivieri, hanno annunciato ieri che non prenderanno parte alla manifestazione.
Problemi al traffico. Anche se quella di oggi sarà una manifestazione ridotta rispetto a quella del 26 febbraio scorso, non mancheranno i disagi per la viabilità. I manifestanti non attraverseranno il centro cittadino come cinque settimane fa, ma il tratto che va dal ponte di Sagrado al semaforo dell’incrocio per Mariano verrà chiuso al traffico in concomitanza della manifestazione. Nei giorni scorsi la Polizia municipale ha annunciato che il ponte e l’incrocio che porta a Villesse (due punti nevralgici per la viabilità provinciale) dovrebbero restare chiusi per un’ora circa, per poi essere riaperti dopo il passaggio dei manifestanti. (g.p.)


SABATO, 02 APRILE 2005

Pagina 7 - Gorizia

Occupata la sede della Misericordia

Blitz dei Disobbedienti: «Non vogliamo che l’associazione gestisca il Cpt di Gradisca»

I NO GLOBAL A CORMÒNS

Chiamato in ballo il presidente Brandolin: «Dichiara cose che diciamo da 10 anni»

Appoggio all’iniziativa da parte del consigliere regionale dei Verdi, Metz




CORMÒNS. “Vogliamo fermare gli affaristi dell’immigrazione”: è con questo slogan che ieri, poco dopo le 13, un gruppo di disobbedienti (una trentina circa) ha occupato la sede della Misericordia di Cormòns al primo piano del palazzo sito in via Cancelleria Vecchia. Vari striscioni srotolati (“No ai lager sulle nostre terre”, “No al Cpt, né qui, né altrove”, “No agli affaristi dei Cpt”), diversi fumogeni accesi e slogan urlati mediante i megafoni, ma per fortuna nessuna violenza.
Secondo un volontario della Misericordia, entrato nella sede, non si è registrato alcun danno.
A spiegare le motivazioni del clamoroso gesto è stato il leader regionale dei disobbedienti, Andrea Olivieri: «La Misericordia è un’associazione no profit che gestisce altri cpt e oggi (ieri per chi legge, ndr) prende la gestione del cpt di via Mattei a Bologna: voci insistenti affermano che la Misericordia intenderebbe gestire anche il cpt di Gradisca. Un responsabile della Misericordia di Cormòns ha negato quest’eventualità ai nostri microfoni, ma a ogni modo noi abbiamo voluto lanciare un messaggio a chi volesse candidarsi a gestire il cpt: non dovete farlo».
Oliveri ha definito il Cpt «un’autentica vergogna ed è una vergogna che non ci sia un’opposizione reale e imperterrita». Poi ha tirato in ballo il presidente della Provincia, Giorgio Brandolin: «È un furbacchione, in questi giorni sta vendendo tutte queste lettere al ministro Pisanu affermando cose che noi andiamo dicendo da dieci anni. A nostro avviso, non è possibile che un presidente della Provincia in un anno e mezzo non sia riuscito a mobilitare un legale per sapere esattamente cosa stiano costruendo sul suo territorio».
All’occupazione della sede della Misericordia ha assistito anche il consigliere regionale dei Verdi, Alessandro Metz: «Sono qui per manifestare la mia solidarietà all’iniziativa – ha dichiarato – è una vergogna che un’associazione di volontariato cattolica abbia la funzione di aguzzini nei centri di deportazione. Se questo è lo stile con cui si pensa di umanizzare i cpt, allora non si può vivere con la coscienza in pace. Si sappia che non lasceremo mai in pace chi costruisce e chi gestisce i centri di permanenza temporanea». L’occupazione della sede del sodalizio cormonese è durata circa due ore e mezzo. I disobbedienti hanno incontrato una delegazione della Misericordia, cui hanno chiesto di dichiarare ufficialmente la contrarietà all’eventuale gestione del centro immigrati. «Ma al di là delle posizioni personali – ha precisato Olivieri – non c’è stato nulla di ufficiale».
E il presidente delle Misericordie d'Italia, Gianfranco Gambelli, esprime da Firenze, dove ha sede la Confederazione nazionale, «sbigottimento e condanna per le azioni teppistiche avvenute contro la sede di Cormons. Le Misericordie - ha detto Gambelli - esistono ed operano in aiuto dei più deboli da oltre 750 anni, contano oltre 600 mila confratelli in tutta Italia riuniti in 700 Confraternite. A Cormons la Misericordia svolge servizi sanitari». Sempre nella giornata di ieri la giunta regionale, durante la seduta andata in scena a villa Manin di Passariano, ha espresso un parere negativo riguardo la richiesta del ministro degli interni di realizzare a Gradisca un centro di identificazione per richiedenti asilo politico: secondo i piani del ministero, la struttura dovrebbe ospitare 150 persone e sorgerebbe accanto al costruendo centro di via Udine.
Giuseppe Pisano