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Il Messaggero Veneto
venerdì 18 marzo 2005
VENERDÌ, 18 MARZO 2005 Pagina 7 - Gorizia

Gradisca. Visita del questore Gaudenzio Truzzi in municipio. Incontri con amministratori e consiglieri comunali

Cpt, l’apertura slitta a fine anno

Motivi tecnico-logistici rendono necessario il rinvio Velocità alta sulle cittadine: garantiti maggiori controlli

GRADISCA. Cpt: apertura rinviata a fine anno. È quanto ha confermato ieri davanti al sindaco Tommasini, alla giunta comunale e ai capigruppo consiliari, in occasione della sua visita gradiscana, il questore di Gorizia Gaudenzio Truzzi.
Slittamento di circa sei mesi, quindi, rispetto alle prime indiscrezioni che avevano indicato per maggio-giugno 2005 il “battesimo” del tanto discusso centro di permanenza temporanea in allestimento nell’ex caserma “Ugo Polonio” di via Udine. Annuncio a sorpresa, anche se all’origine del rinvio non ci sono le motivazioni burocratiche o giuridiche che nelle ultime settimane hanno incendiato il dibattito sul centro per immigrati.
A rendere necessario il rinvio, come ha subito precisato il questore, ragioni squisitamente tecnico-logistiche legate al completamento dei lavori all’interno della struttura. Precisazione arrivata assieme alla conferma che l’iter ministeriale non è stato minimamente alterato dal polverone di polemiche e preoccupazioni sollevato negli ultimi mesi.
Confermata anche la duplicità della struttura che prevede due “corpi” distinti: il centro di permanenza temporanea (che potrà ospitare circa 250 immigrati) e un centro di prima identificazione (struttura che potrà accogliere circa 150 persone). Abbiamo ribadito al dottor Truzzi la contrarietà di quest’amministrazione alla struttura – ha dichiarato a margine dell’incontro il sindaco Tommasini – non solamente per l’impatto che il Cpt avrà con la città e i problemi che potrebbe creare, ma anche per la tipologia stessa della struttura e per lo stato delle persone che vi saranno rinchiuse». Il questore, sollecitato anche dalle preoccupazioni sollevate dai consiglieri dell’opposizione gradiscana, ha comunque assicurato che il centro non creerà problemi di sicurezza alla cittadina, svelando anche i numeri del contingente delle forze dell’ordine che sarà adibito al controllo della struttura: circa 90, infatti, le unità che saranno complessivamente impiegate per il servizio di controllo. La gestione materiale del centro sarà affidata a organizzazioni esterne alle forze dell’ordine.
Non soltanto Cpt, comunque, fra le problematiche affrontate nella riunione. Il sindaco ha, infatti, esposto al questore anche il problema della pericolosità di diverse arterie stradali cittadine collegato con l’alta velocità degli automobilisti, problema ripetutamente sollevato dai cittadini. In proposito, il questore di Gorizia ha assicurato a Tommasini la massima attenzione da parte della polizia e confermato un imminente potenziamento della sorveglianza, sia diurna sia notturna, sulle strade più frequentate e interessate dal problema.
Marco Ceci



Il Piccolo
venerdì 18 marzo 2005
Gradisca - Cpt, nuovo rinvio per l’apertura

Problemi tecnici, «se ne riparlerà comunque entro la fine dell’anno»

Dal Piccolo del 18 marzo 2005


18 marzo 2005



Gradisca - Il Cpt di Gradisca potrebbe non aprire i battenti in luglio, «ma probabilmente qualche mese più tardi, comunque entro l’anno». Questo il parere del nuovo questore di Gorizia, Gaudenzio Truzzi, al sindaco Tommasini, alla sua giunta e ai capigruppo consiliari nel corso della sua visita a palazzo Torriani. E così slitta per la seconda volta il termine dei lavori all’ex caserma Polonio: nella sua visita dicembrina, il capo dipartimento per l’immigrazione Annamaria D’Ascenzio aveva prospettato aprile come possibile «deadline», mentre pochi giorni fa il sottosegretario all’Interno Michele Saponara aveva annunciato al Senato che la struttura avrebbe potuto essere inaugurata in luglio.
Alla base del nuovo slittamento vi sarebbero ragioni tecniche. Il discorso riguarda la struttura di permanenza da 250 posti, mentre quella da 150 posti per i richiedenti asilo verrà realizzata solo in un secondo momento ed ospiterà persone che non saranno trattenute oltre i due giorni.
Durante l’ora di colloquio con i rappresentanti della cittadina, il questore di Gorizia si è sentito ribadire dal sindaco Tommasini la totale contrarietà della comunità gradiscana alla struttura, «non solamente per l’impatto negativo che certamente avrà sulla nostra città, ma anche per la tipologia della stessa e per le condizioni delle persone che vi saranno rinchiuse». La preoccupazione per la sicurezza di Gradisca e dei suoi abitanti è stata al centro degli interventi dei rappresentanti delle liste civiche La Torre (maggioranza) e Cocco (opposizione).
Da parte sua, il dottor Truzzi ha assicurato come «il centro non creerà problemi di sicurezza alla città» e ha confermato che saranno «dalle 80 alle 100» le persone delle forze dell’ordine addette alla sicurezza attorno alla struttura. Quanto alle condizioni di trattamento degli immigrati, Truzzi ha assicurato come «la gestione del centro sarà affidata a un’organizzazione esterna alle forze di polizia, che avrà il compito di garantire la dignità e il funzionamento della struttura».
Visibilmente insoddisfatta dall’esito dell’incontro è invece la rappresentante di Rifondazione comunista Greta Defend, che denuncia come siano state del tutto eluse le sue domande sulla prevaricazione subìta da Regione, Provincia e Comune e soprattutto sulle garanzie per gli «ospiti» del Cpt. «L’accoglienza non si fa rinchiudendo chi non ha commesso nulla o dividendo le famiglie dietro alle sbarre - afferma -. Per questo non capisco come possa essere messa al primo posto la preoccupazione per la sicurezza cittadina, ben sapendo che proprio a Gradisca stanno per essere calpestati dei diritti umani.
Inoltre, la proposta del sindaco di realizzare alla Polonio una sorta di polo sanitario, utilizzabile anche dai gradiscani, col presunto scopo di non isolare il Cpt dal territorio - denuncia- è del tutto assurda, perché andrebbe a legittimare questo non-luogo contro cui ci stiamo battendo. Il Cpt, più che abuso edilizio, è abuso etico».
Luigi Murciano