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Entropia in rete
corso di autoistruzione
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http://scienze-como.uninsubria.it/bressanini/thermo/
Bressanini (didatticissimo!)
"Da studente odiavo la termodinamica, con tutti quei pistoni, cicli e gas che saltavano fuori ad ogni angolo. Mi sono sempre ripromesso, qualora ne avessi avuto l'occasione, di trovare un modo più attraente di presentare l'argomento, un modo che facesse capire come nella vita di tutti i giorni abbiamo spesso a che fare con processi termodinamici, senza esserne consapevoli. In queste pagine ho raccolto del materiale supplementare che, spero, possa servire a rendere più interessante la termodinamica."
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Si può invertire l'entropia?
(fisico-fantascientifico).
Da leggere tutto d'un fiato. Una storia fantastica di Isaac Asimov (che però in parte si potrebbe anche prendere sul serio...)
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La freccia del tempo
(fisico-filosofico).
La scienza come storia della natura.
Diamo la parola a Ilja Prigogine sulla necessità di formulare una fisica del tempo e della irreversibilità, alternativa sia alla teoria della relatività che alla meccanica quantistica.
"Quindi "
.... dice Prigogine
"abbiamo una versione differente
del concetto di natura
che contiene le probabilità
e quindi le possibilità di novità,
e le novità sono le condizioni
per poter parlare
di una storia della natura."
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Non hai capito niente?
Riprova qui
PAGINETTE DI TERMODINAMICA
"La termodinamica è quasi come il calcio:
tutti sono in grado di parlarne"
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Didattica ambientale
Dalla fisica alla chimica-fisica
"... una parte della Chimica Fisica, la Termodinamica, può giocare un ruolo fondamentale nella descrizione e nello studio degli ecosistemi complessi. Infatti nel bagaglio chimico-fisico convivono le intuizioni della fisica evolutiva (l'entropia, l'irreversibilità, la complessità) con la rigorosità scientifica dell'approccio matematico. L’applicazione di modelli chimico-fisici ai problemi ambientali richiede quindi da una parte il recupero di tali intuizioni, che hanno già più di cento anni di età, e, dall'altra l'esperienza scientifica di tutte quelle metodologie teoriche e sperimentali che la Chimica Fisica ha usato in questi cento anni. "
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Cos'è il Rendimento di secondo Ordine
Il rendimento di primo ordine già definito come h = W/Qh è stato un utilissimo strumento di ottimizzazione enrgetica fino al 1973.
Questo indicatore ha però il limite di dare unindicazione sullefficienza del processo studiato, tutta interna alla finestra di osservazione. Ci dice in pratica quanto bene è stato fatto il nostro sistema (macchina) ma non ci dice niente su come funziona in relazione a processi alternativi. In poche parole non può quantificare la razionalità o lappropriatezza delluso energetico del sistema.
Il rendimento di Seconde Ordine è invece definito come il rapporto tra la minima energia richiesta per lo scopo e lenergia realmente utilizzata dal sistema:
e = Wmin / Wreale
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Un'altra definizione in termini di rendimenti
Per valutare un ciclo reale è opportuno introdurre il rendimento del secondo ordine: un ciclo reale ha comunque un rendimento inferiore a uno, ma un confronto corretto deve tener conto del rendimento massimo che potrebbe avere qualora fosse un ciclo di Carnot fra le stesse temperature.
e = e Reale / e Carnot
Ad esempio un comune motore automobilistico ha un rendimento medio pari a 0,25, un ciclo di Carnot fra le stesse temperature avrebbe un rendimento di circa 0,85, pertanto e = 0,25 / 0,85 = 0,29.
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Energia, entropia e impatto sull'ambiente
(fisico-ecologico).
Ecco un bell'intervento di un fisico pessimista,
Sergio Focardi dell' Università di Bologna
che conclude così:
" Saremo mai in grado di fare comprendere
agli altri il ruolo essenziale della entropia
nei processi di trasformazione energetica?
Confesso di essere profondamente pessimista!"
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