Caffaro Bugiarda

Sindaci Subalterni

Quello che è in atto non è solo il passaggio da un impianto di produzione soda-cloro altamente inquinante basato sulle “celle a mercurio” ad uno a minore impatto ambientale con “celle a membrane”. Siamo di fronte ad una radicalizzazione del sito di Torviscosa che resterà uno dei pochi siti italiani di “Chimica del Cloro”. Visto che a quanto pare non riusciremo a levarci dai piedi questa disgrazia e ciò soprattutto per merito di un ceto politico locale, con in testa il Sindaco di Torviscosa, totalmente subalterno alla Caffaro, pretendiamo che almeno venga fatta una Valutazione di Impatto Ambientale degna di questo nome. Nei fatti così non è in quanto per esempio

° manca un effettivo valutazione dell’ impatto ambientale in termini di “sistema chimico integrato” (per esempio non si sa nulla sulle emissioni inquinanti degli impianti esistenti delle cloroparaffine);

° gli impianti esistenti che utilizzano il cloro non sono neanche stati sottoposti a Via (cloroparaffine e produzione di cloruro di iodio)

° e soprattutto c’è una plateale contraddizione fra i dati sulle analisi dell’inquinamento del sottosuolo presentati nel piano di caratterizzazione ai sensi del decreto 471 e quelli invece allegati allo Studio di Impatto Ambientale per il nuovo impianto.

Si tratta di fatti che giudichiamo estremamente gravi e più che sufficienti ad invalidare lo Studio in questione su cui anche il Comune di S. Giorgio si presta a dare parere positivo. Se così stanno le cose riteniamo che questo impianto vada assolutamente fermato perché rappresenta la continuazione del famigerato metodo sempre adottato dalla “Snia” e che è rimasto costante ed immutato nel tempo pur al variare della configurazione Societaria.

Peraltro il metodo Caffaro trova perfetto riscontro nel metodo “Duz-Occhioni” nel convocare Consigli Comunali e Commissioni Ambiente sempre all’ultimo momento per poi poter dire che non c’è il tempo di chiedere ulteriori integrazioni e per valutare con maggior cognizione di causa tutta la complessa questione. I “signori della chimica”, i “padroni del territorio” e i “sindaci subalterni” (quest’ultima è una etichettatura esplicita data dai dirigenti Caffaro ai politici locali durante la visita ad una centrale del gruppo a Boffalora -MI- ) vogliono ancora una volta costringerci ad ingoiare un altro rospo in nome di un falso sviluppo e di una tardiva, parziale ed ambigua riconversione industriale. Non si può fare più niente? Non è vero! Il Comune di S. Giorgio può richiedere la sospensione dei termini per effettuare tutte le necessarie valutazioni, colmare le lacune e fugare tutti i dubbi sulla questione.

Volantino a cura di De Toni Paolo del
Comitato di Difesa Ambientale
S. Giorgio di Nogaro 7 marzo 2003

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